MONDO – Dormire poco non influisce solo sull’energia quotidiana ma può compromettere anche i risultati di una dieta. Alcuni studi scientifici dimostrano infatti che la privazione di sonno altera il metabolismo, favorendo la perdita di massa muscolare invece che di grasso. In occasione del World Sleep Day, l’esperta di metabolismo Cristina Tomasi spiega perché la qualità del sonno è fondamentale per la salute e suggerisce alcune strategie pratiche per proteggerla.
Dormire meno del necessario può compromettere anche i risultati di una dieta. Lo dimostra uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine che possiamo analizzare in occasione del World Sleep Day.
La ricerca ha analizzato adulti in sovrappeso sottoposti a dieta ipocalorica. Riducendo il sonno da 8,5 a 5,5 ore per notte, la perdita di grasso si riduce del 55%. Al contrario, la perdita di massa muscolare aumenta del 60%.
In altre parole, dormire poco porta a perdere più muscolo e meno grasso. Un aspetto importante perché il muscolo è uno dei tessuti più attivi dal punto di vista metabolico.
“Quando dormiamo poco non dimagriamo nello stesso modo. Il corpo perde più muscolo e meno grasso”, spiega la dottoressa Cristina Tomasi, human metabolist.
Un problema che riguarda milioni di persone
I disturbi del sonno sono molto diffusi. Secondo le stime della Società Italiana di Neurologia e della Associazione Italiana di Medicina del Sonno, in Italia circa 12 milioni di persone convivono con problemi di sonno.
La qualità del riposo influisce direttamente sugli ormoni che regolano fame e metabolismo. Dormire poco, infatti, aumenta la produzione di grelina (l’ormone della fame) e riduce la leptina, che segnala la sazietà.
Di conseguenza cresce l’appetito e aumenta il rischio di consumare cibi più calorici.

Le strategie per proteggere sonno e metabolismo
Secondo l’esperta esistono alcune abitudini semplici che possono migliorare la qualità del sonno.
Prima di tutto è utile esporsi alla luce naturale al mattino. Inoltre è meglio non cenare troppo tardi e limitare zuccheri e carboidrati raffinati nelle ore serali.
Allo stesso tempo è importante ridurre l’uso degli schermi dopo il tramonto. La luce blu, infatti, può interferire con la produzione di melatonina.
Infine, è consigliabile mantenere orari di sonno regolari e dormire in una stanza buia, fresca e priva di dispositivi elettronici.




