Aspettando il Certamen… Arpino celebra la Bellezza e la Poesia

ARPINO (FR) – Al via la primavera delle grandi manifestazioni culturali in terra di Ciociaria. Per le più recenti si conferma l’impegno in prima linea della cittadina frusinate di Arpino, che ha ospitato in due delle sue splendide cornici storiche degli appuntamenti legati a due prestigiosi premi letterari: la V edizione europea del Premio di Poesia e il II Premio Internazionale di letteratura Città  di Arce

Si è conclusa con pieno successo la V Edizione del Premio di Poesia Europeo, promosso dalla Società Dante Alighieri Comitato di Arpino, patrocinato da Fondazione Umberto Mastroianni, Città  di Arpino, XV Comunità  Montana Valle del Liri – Arce, Centro studi Umanistici M. Tullio Cicerone, Associazione Pro Loco Arpino e sostenuto da numerosi partners fra cui Banca Popolare del Cassinate.

locandina
Locandina della V Edizione Europea del Premio di Poesia

La cerimonia di premiazione, emotivamente sentita dai finalisti e dai numerosi partecipanti, si è svolta in un clima gioioso nel pomeriggio di Sabato 22 Aprile, nel salone di rappresentanza di Palazzo Boncompagni.

Ampio e significativo il ruolo dei giovani, tanto nel concorso, indirizzato ai poeti fra i 14 e i 25 anni, quanto nella giornata dei festeggiamenti, come osservato dal Prof. Enrico Quadrini, Presidente del Comitato arpinate della Dante, dopo i saluti e i ringraziamenti del Sindaco Ing. Renato Rea e del Presidente della Fondazione Mastroianni Andrea Chietini. La larga presenza delle autorità cittadine, fra cui si annoveravano anche il Capo Settore cultura Franca Sacchetti, l’Ass. alle attività  produttive Valentina Polsinelli, la Consigliera con delega Rachele Martino e delle forze armate, ha testimoniato il crescente prestigio del Premio di Poesia Europeo, nato in realtà  nel 1998 con un carattere “solo” nazionale. Motivo di tale crescita, a detta dello stesso Quadrini e del Preside Prof. Luigi Gulia, Presidente della commissione giudicatrice (nonché del Centro Studi Sorani “V. Patriarca”, di cui è anche il fondatore), sarebbe soprattutto il valore artistico degli scritti pervenuti, che sembra aumentare di edizione in edizione rendendo spesso arduo un giudizio dirimente, quasi a voler smentire la discussa e allarmante lettera dei 600 docenti universitari che ha recentemente affondato il dito nella piaga della carente preparazione dei giovani studenti italiani.

Data la libertà  di espressione circa il tema delle composizioni poetiche, come spiegato dal Prof. Gulia nella sua lunga relazione, i giovani partecipanti hanno potuto toccare con

Il Sindaco di Arpino Renato Rea
Il Sindaco di Arpino Renato Rea

perizia tecnica e rara purezza interiore un ampio ventaglio di temi, fra cui è stato possibile tuttavia rintracciare una consonanza di valori, constatando peraltro il fiorire di una rinascita umanistica. Sono emersi dai versi in concorso empiti di gratitudine verso la vita, la tenerezza e la civiltà  in cui viviamo; una centralità  dell’amore in tutte le sue forme; il desiderio di superamento di ogni forma di violenza; il bisogno di conoscere la realtà della vita e il suo scopo; la volontà di riscatto. Molto sentito è stato quest’anno il tema dell’accoglienza, per il quale si è prevista la presenza di un apposito premio speciale.

Particolarmente apprezzabile, a riguardo, è stato l’approfondimento critico di questo argomento da parte dei relatori. Lo stesso Sindaco Rea è intervenuto nuovamente dopo i saluti iniziali per porre l’attenzione su nodi cruciali come il dopo-accoglienza e su un opportuno discernimento da parte delle Istituzioni nell’approcciare un’epocale ed emmorragico fenomeno come quello degli attuali flussi migratori.

Se è moralmente doveroso salvare vite umane, altrettanto lo è attuare politiche di integrazione che non si

Il Preside Prof. Luigi Gulia, Presidente della giuria
Il Preside Prof. Luigi Gulia, Presidente della giuria

limitino esclusivamente all’ingresso di migliaia di persone al giorno nel territorio di una nazione senza prevedere un piano di inserimento lavorativo e sociale nel tessuto della comunità ospitante. A tal proposito il Sindaco ha espresso la convinzione che, malgrado le difficoltà che l’Europa e soprattutto l’Italia stanno affrontando nel gestire la crisi, molto si è fatto concretamente anche a livello locale attraverso le numerose iniziative messe in campo, tracciando la giusta strada da seguire per gli anni a venire.

La Giuria composta dalla poetessa Maria Altomare Rubino, vice presidente della Commissione e dalle docenti Cristina Catallo, Giorgia Buttarazzi (Presidente del Gruppo Giovanile arpinate della Società  Dante Alighieri), Cristina Marchionni e Patrizia Porretti, ha decretato i seguenti vincitori:

Al primo posto si è classificato Francesco Pio De Filippis, studente del Liceo Classico “P.P. Parzanese” di Ariano Irpino, con la composizione “Madre”.

Al secondo posto Giulia Ferri di Ascoli Piceno con la poesia “E trema il buio”.

Al terzo posto Saverio Maria Currà , frequentante l’I.I.S. “E. Maiorana – O. Fascitelli” (sez. Liceo Scientifico) di Isernia, con la poesia “Icaro”.

La giovane Claudia Giannini (Liceo Classico “M. Spinelli” di Giovinazzo) si è aggiudicata invece il Premio speciale “L’accoglienza”, per la poesia “Viaggio”.

Menzioni speciali sono state poi assegnate a Simone Marcelli di Sora (FR), con la composizione poetica “Giochi del Pensiero”, e a Laura La Porta di Saive (Belgio) studentessa dell’Institut Notre-Dame de Jupille di Liegi, con la composizione poetica “Le dèmon d’or” (Il diavolo d’oro).

Dionisio Paglia in un momento della sua interpetazione dei testi premiati
Dionisio Paglia interpreta i testi premiati

Dopo aver ascoltato la lettura, a cura della Prof.ssa Buttarazzi, delle motivazioni che hanno determinato da parte della commissione l’assegnazione di ciascun premio, la parola è passata alla poesia, regina grazie all’intensa interpretazione da parte del “fine dicitore” Dionisio Paglia, accompagnato dalle esecuzioni musicali dal vivo dei giovani Francesco Reale, al violino, e Davide Ferri, alla tastiera. Particolarmente toccante, a nostro avviso, si è dimostrato il dispiegarsi della calda voce di Paglia nelle veriticalità  eteree della terza classificata poesia “Icaro”, che avrebbe forse meritato di più.

Il ricco pomeriggio è stato inoltre occasione di ulteriori momenti in versi, con la presentazione, da parte della vice presidente della giuria Altomare Rubino, della silloge “Versi in viaggio”, di Elisabetta Canale Parola.

Conclusione della pemiazione prima della degustazione dei proditti tipici locali
Conclusione della premiazione prima della degustazione dei prodotti tipici locali

A conclusione, denotando da parte degli organizzatori una classe vieppiù rara in simili ambiti, la consegna di un mazzo di rose alle signore presenti e foto di gruppo, per poi chiudere in bellezza con un sontuoso rinfresco a base di prodotti tipici locali offerti dalle più rinomate aziende agricole e agrituristiche arpinati, che hanno certamente contribuito a regalare un valore aggiunto all’ospitalità  che si può ricevere in Ciociaria e in particolar modo nella città  di Caio Mario e Cicerone.

Ma quella di cui vi abbiamo parlato non è l’unica manifestazione a tema letterario figlia di queste terre. Nella mattinata di Sabato 8 Aprile, l’Associazione culturale “Arcanum et Fregellae”, ha presentato la seconda edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città  di Arce, aperta a poeti e scrittori di tutto il mondo. Come spiegato da Massimo De Santis, Presidente dell’Associazione e ideatore della manifestazione, la scelta di presentare quest’anno il premio letterario di Arce presso la suggestiva location del Palazzo di Ladislao ad Arpino, è motivata dalla volontà  di

Locandina di presentazione del II Premio Internazionale di Letteratura Città di Arce
Locandina di presentazione del II Premio Internazionale di Letteratura Città di Arce

rafforzare il connubio tra cultura e valore identitario territoriale, anche se la premiazione finale avrà  naturalmente luogo il prossimo 26 Novembre ad Arce. Nella cerimonia, che si svolgerà  nei locali del Museo Gente di Ciociaria, è prevista la lettura delle poesie vincitrici a cura del Prof. Amedeo Di Sora, direttore del Teatro dell’Appeso di Frosinone.

A vagliare gli scritti in gara sarà  una giuria di esperti, presieduta dal Prof. Ing. Giovanni Betta, Magnifico rettore dell’Università  di Cassino e del Lazio Meridionale e dal Vice Presidente Prof. Giovanni De Vita, e composta dalla Dott.ssa Emanuela Patriarca, dal Dott. Elio Pecora e dai docenti Bernardo Donfrancesco, Carlo De Marco, Enrico Quadrini, Dalila Hiaoui, Giorgia Buttarazzi, Marcello Teodonio, Mirella Germani e Sara Caramanica.

Tema precipuo di questa edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città  di Arce è quello della pace nel mondo, valore considerato scontato soprattutto dai giovani, ma negli ultimi mesi sempre più minacciato dal preoccupante acuirsi delle tensioni internazionali. Eloquente, come chiosato ancora dal Presidente De Santis, è il dramma rappresentato dall’opera “Poesia per la Pace”, del Maestro Francesco Marcangeli, destinata al vincitore del primo premio. Tre colombe simboliche sormontano, come flebile auspicio di un ravvedimento da parte degli scellerati operatori del male, un globo devastato nell’aspetto

Un momento della presentazione del Premio
Un momento della presentazione del Premio

da ferite mortali. Il nome della scultura è anche quello di una specifica sezione dei premi dedicati alla poesia, espressione che dovrebbe incarnare proprio l’anelito di tenerezza capace di favorire l’incontro pacifico fra popoli, colori e culture diverse.

La scadenza del bando è fissata al 20 Maggio 2017. Tutte le informazioni relative al Premio sono consultabili sul sito www.comunediarce.gov.it oppure sul sito dell’Associazione: www.premiocittadiarce.com.

Dopo questi due importanti appuntamenti, la cittadina di Saturno si prepara ad accogliere giovani latinisti da tutta Europa con la XXXVII edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, che costituisce il momento culturale più atteso e importante dell’anno e si svolgerà  dall’11 al 14 Maggio.

Sempre in occasione della giornata dedicata al Premio Poesia Europeo, di cui vi abbiamo parlato, il Sindaco Renato Rea ha espresso viva soddisfazione nel ricordare che gli iscritti che prenderanno parte alla storica gara di latino quest’anno saranno oltre 200, con un ritorno di presenze dalla Francia e dall’Austria. Decisamente un segnale positivo di cui si avverte la necessità, non solo per egoistici interessi campanilistici, ma perché in un momento storicamente difficile come quello che stiamo vivendo, occorre che l’ultima parola sia lasciata a bellezze e sensibilità  umane che ancora una volta rischiano di essere annegate nel sangue dalla violenza e dalla barbarie.

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

Leave a Reply

Your email address will not be published.