FestiVal di Comino, tre giorni per “tuttalavallechevuoi”

FestiVal di Comino, tre giorni per “tuttalavallechevuoi”

FROSINONE – Dal 6 all’8 dicembre borghi, sentieri, piazze e aziende agricole diventano un palcoscenico diffuso. Stamattina l’inaugurazione ufficiale al Palazzo Ducale di Atina.

La Valle di Comino si prepara a vivere tre giorni in cui il territorio smette di essere solo una cornice e diventa protagonista. Da sabato 6 a lunedì 8 dicembre 2025 va in scena la prima edizione del “FestiVal di Comino – tuttalavallechevuoi”, una kermesse che promette di trasformare borghi, piazze, musei, sentieri e aziende agricole in un unico grande racconto collettivo fatto di natura, arte, cibo, memorie e incontri.

L’inaugurazione ufficiale si è svolta sabato 6 dicembre, alle ore 10.00, nello storico Palazzo Ducale di Atina: un momento istituzionale ma aperto a tutti, in cui sono stati presentati visione, obiettivi e linee guida di questa prima edizione, prima che il programma si dirami, quasi per capillarità, in tutta la valle.

Tre giorni, cento esperienze: la valle come una mappa da attraversare

Il FestiVal si annuncia come un palcoscenico diffuso: per tre giorni la geografia diventa itinerario di esperienze. Sono previste circa cento iniziative, tra:

  • escursioni e passeggiate lungo i sentieri che collegano i paesi arrampicati sulle alture;

  • degustazioni e percorsi enogastronomici nelle aziende agricole e nelle cantine;

  • laboratori artigianali e creativi per bambini e adulti;

  • spettacoli, performance, concerti e reading nei cortili, nelle piazze e nei chiostri;

  • incontri culturali con autori, operatori del territorio, studiosi e narratori;

  • attività dedicate al benessere, allo sport all’aria aperta e alla scoperta del paesaggio.

Per orientare il visitatore, il cartellone è organizzato in sette aree tematiche che restituiscono, come in un prisma, le diverse anime della valle:
Tradizioni & Comunità; Sport & Avventura; Benessere & Armonia; Arte & Cultura; Accoglienza ed Enogastronomia; Natura & Paesaggio; Borghi & Architettura.

Non un semplice elenco di eventi, dunque, ma un invito a muoversi nello spazio e nel tempo, a scegliere il proprio “filo rosso”: c’è chi preferirà le camminate lente tra i vicoli e i punti panoramici, chi punterà sulle cantine e le tavole imbandite, chi sulle presentazioni di libri o sui concerti al tramonto, chi ancora su esperienze di benessere in luoghi che già di per sé sono paesaggio curativo.

Il programma completo e le modalità di partecipazione – alcune attività sono gratuite e ad accesso libero, altre a pagamento o su prenotazione – sono disponibili sui canali ufficiali del FestiVal e della DMO Ciociaria – Valle di Comino.

Una valle che da espressione geografica diventa comunità culturale

Se il FestiVal è la novità di quest’anno, la storia che c’è dietro non è affatto improvvisata. La Valle di Comino è da tempo una sorta di laboratorio a cielo aperto in cui natura, cultura e turismo provano a parlarsi con un linguaggio comune.

In questi anni la DMO Ciociaria – Valle di Comino ha lavorato perché quella che per molti rimaneva una definizione sulla carta – una valle ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, punteggiata di paesi che guardano dall’alto – diventasse sempre più un distretto di esperienze, una realtà riconoscibile in cui è possibile arrivare, restare, ritornare.

Accanto a questo lavoro di cucitura istituzionale, non sono mancate, e da tempo, le “antenne creative” del territorio: realtà che hanno fatto della narrazione la loro cifra.
Basti pensare al Premio Letterario Valle di Comino, o al Festival delle Storie, che per dieci edizioni ha trasformato i paesi della valle in un arcipelago di piazze-racconto, dove le sedie della memoria contadina sono state trascinate dai salotti di casa alle corti, alle scalinate, alle strade, per ascoltare storie sotto le stelle.

La Valle di Comino

Come abbiamo raccontato in un precedente reportage dedicato proprio al Festival delle Storie, la Valle di Comino è prima di tutto una sorta di “geolocalizzazione sentimentale” puntata sulle radici, più ancora che una destinazione turistica codificata. E tra le sue edizioni più memorabili resta anche quella che vide protagonista il regista Pupi Avati nella serata conclusiva: un esempio della qualità narrativa che negli anni ha attraversato la valle e che oggi fa da terreno fertile al nuovo FestiVal di Comino.

Quest’ultimo nasce idealmente nel solco di queste esperienze: non le sostituisce, non le archivia, ma le riconosce come fondamenta su cui innestare una proposta più ampia e diversificata, capace di coinvolgere:

  • enti locali e amministrazioni,

  • associazioni e gruppi informali,

  • imprese e operatori turistici,

  • semplici cittadini che desiderano mettere a disposizione un’idea, uno spazio, un’abilità.

In questo senso, la costruzione del FestiVal è essa stessa un messaggio: un percorso partecipato, un invito a considerare la valle non solo come meta di passaggio o “luogo bello da vedere”, ma come comunità in movimento, che prova a ripensare il proprio futuro partendo da ciò che ha di più prezioso: il paesaggio, le storie, i saperi, i volti.

“Tutta la valle che vuoi”: un titolo, un programma

Lo slogan scelto – tuttalavallechevuoi – è più di un gioco di parole: suggerisce l’idea che la Valle di Comino possa essere vissuta in molti modi diversi, senza gerarchie tra l’escursione all’alba e il concerto in piazza, tra la degustazione in una piccola azienda agricola e la visita a un museo locale, tra il laboratorio per bambini e il talk con ospiti nazionali.

Sta forse qui, nella possibilità di combinare le tessere del mosaico, la sfida più interessante di questo debutto. Non un evento-calendario da sfogliare distrattamente, ma una mappa emotiva da comporre secondo il proprio ritmo, con la consapevolezza che – come spesso accade in Valle di Comino – la vera sorpresa potrebbe arrivare dietro una curva, all’improvviso, magari in una piazza che al tramonto sembra salotto, o lungo un sentiero da cui le luci dei paesi, la sera, appaiono come un grappolo di stelle rovesciato sulla montagna.

Per chi conosce già questi luoghi infatti, il FestiVal sarà l’occasione per guardarli da un’altra angolazione. Per chi non c’è mai stato, potrebbe essere la porta d’ingresso verso una valle che, da semplice espressione geografica, sta diventando sempre di più un’identità culturale condivisa.

Nella mattinata di sabato, ad Atina, la prima pagina di questa nuova storia è stata voltata insieme . Il resto, come sempre, lo scriveranno le persone che avranno voglia di esserci. In questo lungo weekend del ponte dell’Immacolata, per ascoltare, camminare, assaggiare e raccontare.

Info e contatti

Per chi volesse saperne di più sul programma, proporre attività o aderire alle iniziative del FestiVal:

Contatti ufficiali

Social

  • Facebook: pagina ufficiale FestiVal di Comino

  • Instagram: @festivaldicomino

Adesioni e proposte di attività

Stefano Maria Pantano

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