CAMPO a Roma, l’osteria moderna che riporta la cucina di una volta

CAMPO a Roma, l’osteria moderna che riporta la cucina di una volta

ROMA – Sono stato da CAMPO, nuova osteria contemporanea a Prati, e ho trovato una cucina che parla di terra, memoria e stagioni. Un luogo dove la tradizione non è nostalgia, ma linguaggio vivo.

Sono stato da CAMPO, a pochi passi dalla metro Lepanto a Roma, e l’impressione è stata subito chiara: qui non si viene per inseguire mode, ma per ritrovare un certo modo di stare a tavola. L’osteria ha aperto da poco in via Ezio e si presenta come una casa accogliente, luminosa, con un grande dehors nel verde e interni essenziali che invitano a rallentare.

L’arredo mi ha davvero colpito. Apparentemente minimalista, dove predomina un bel pavimento marmoreo bianco a disegni geometrici grigio piombo, le pareti ricoperte da mattoncini dai colori chiari si alternano a grandi vetrine che mostrano delle cantine parietali con la vetrina illuminata.

CAMPO a Roma MyWhere

I punti luce mettono a fuoco i tavoli ben disposti con lunghi e confortevoli divani. Campo è un salotto dove è bello ritrovarsi e discorrere in compagnia.

Ci siamo chiesti se l’arredo contemporaneo era anch’esso frutto dell’innovazione o se fosse, anche in parte, eredità della precedente gestione. Così quando ci è stato descritto il ristorante precedente dal colore predominante rosso… ci è scappato un sorriso unanime. Si, la cura dell’arredo su misura, quasi informale ma allo stesso tempo molto elegante, ci ha decisamente conquistato.

mywhere campo roma

Il nome dice già molto. CAMPO è un ritorno alla terra, alle stagioni, ai gesti semplici. L’atmosfera è rilassata, conviviale, senza forzature. Prima un aperitivo al bancone, poi ci si sposta in sala, dove la cucina diventa il vero centro del racconto.

campo roma
Alle pareti della sala meravigliose cantine di vini, divisi tra bianchi e rossi, aggiungono calore all’ambiente elegante

Una cucina che lavora sulla memoria

Il menu parla di cucina emotiva, e l’idea funziona. I piatti non cercano l’effetto, ma il riconoscimento.

campo roma
La varietà delle verdure negli antipasti gustosi e leggeri

Le verdure stagionali sono trattate con rispetto e misura, diventando protagoniste vere, mentre gli antipasti richiamano l’Italia popolare, quella delle case e delle trattorie di una volta.

Andrea Rastelli Chef di CAMPO
io Andrea Rastelli con lo Chef Mattia Chendi e le sue puntarelle proposte in modo inedito e gustoso.

Nei primi si sente il dialogo tra memoria e tecnica. Ci sono piatti che confortano, altri che sorprendono con discrezione, sempre senza perdere leggibilità. Anche i grandi classici romani trovano spazio, accanto a ricette che raccontano le origini emiliane dello chef.

Secondi solidi e una chiusura da vera osteria

I secondi seguono la stessa linea: materia prima al centro, cotture precise, sapori profondi. Carne e pesce sono trattati con rispetto, senza inutili decorazioni. È una cucina che convince perché non ha bisogno di spiegarsi troppo.

Tra i piatti che restano impressi, le polpette declinate in più versioni e una fettuccina burro e parmigiano che vale il viaggio da sola. La domenica, mi raccontano, il menu si arricchisce di piatti fuori carta pensati per il pranzo di famiglia.

campo roma
Niente di più comodo e accogliente dei lunghi sofà intorno ai tavoli

Il finale è quello che ti aspetti da una vera osteria: carrello dei dolci, formaggi selezionati e la sensazione di aver mangiato qualcosa di sincero.

Campo a Roma: una cucina che ascolta la terra

In cucina c’è Mattia Chendi, romano di nascita e di formazione, con radici emiliane come me. Con lui ho condiviso lunghe chiacchierate sulle origini e sulla nostra cultura culinaria. Mi ha illustrato anche le ricette riuscendo a stupirmi di volta in volta come quando, tra le verdure di campo che conosciamo benissimo come ad esempio le puntarelle, ha illustrato il suo modo di prepararle esaltandone il sapore ed il gusto.

La sua mano è riconoscibile: sapori netti, gesti misurati, grande rispetto per gli ingredienti. Qui la tradizione non è un esercizio nostalgico, ma una lingua viva, aggiornata con intelligenza.

Le materie prime arrivano da produttori agricoli e artigiani selezionati, e si sente. Anche la carta dei vini accompagna bene il percorso, senza eccessi, con una forte identità italiana.

BRASATO DI MANZO, PURÈ DI PATATE E FONDO BRUNO. La lunghissima cottura di questo brasato rende la carne di una tenerezza unica, inoltre il profumo del vino esalta il sapore di un piatto davvero perfetto. Lo chef Mattia Chendi ce l’ha raccomandato con tanto orgoglio e sicuramente non ha deluso le aspettative!

Perché tornare da CAMPO

CAMPO è un posto a Roma dove si mangia bene senza sentirsi fuori luogo. I prezzi sono onesti, l’atmosfera rilassata, la cucina solida e riconoscibile. Un’osteria contemporanea che restituisce valore alla semplicità e al tempo passato a tavola. E oggi, nella Capitale, non è affatto scontato.

Osteria Campo

Via Ezio, 57 – Roma
Tel. 338 1272399
Aperto a pranzo e cena
osteriacampo.com

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