ROMA – Nel cuore del quartiere Ludovisi, a pochi passi da via Veneto, il Ristorante Taverna Flavia celebra la Dolce Vita romana con la cucina contemporanea dello chef Andrea Lattanzi. Anche ad agosto il locale resta aperto per accogliere romani e turisti tra eleganza e sapori capitolini: servizio pranzo e cena tutto il mese, con apertura serale dal 10 al 24 agosto e un piatto speciale per il pranzo di Ferragosto.
Ci sono luoghi di Roma dove convive il fascino di un’altra epoca con quella attuale. L’energica freschezza dello spazio contemporaneo vive nel nuovo locale, da poco ristrutturato, di Taverna Flavia, nel quartiere Ludovisi, a pochi passi da via Veneto.

In genere non amo tornare in luoghi nostalgici a menoche il profumo d’epoca non sia preservato, però qui a Taverna Flavia devo ammettere che il connubio con la leggerezza nostalgica della Hollywood sul Tevere, ben si sposa con la contemporaneità rendendo il locale molto elegante e armonico.
Alla ristrutturazione strutturale, alla quale è seguito anche il redesign dell’arredo, è stato ridotto il numero delle foto in bianco e nero che legavano il locale al passato per dare spazio a stampe colorate che riproducono le grandi star della dolce vita.
Ciò ha permesso di eliminare anche una immagine stantia del vecchio locale e prendere le distanza dal solito locale turistico.
Il proprietario Luca di Clemente mi aveva già raccontato tutti i grandi lavori di ristrutturazione del locale abbandonato oramai per troppo tempo ma, prima di arrivare qui, non immaginavo il risultato. È un ambiente caldo e accogliente ma non spaventatevi per il termine “caldo”, perché, anzi, lo consiglio in quest’estate torrida!
Oltre ad essere ovviamente ben refrigerato, essendo anche sotto gli archi in mattoncino come le antiche cantine, mantiene una bella temperatura. Il dehor esterno c’è ma, ovviamente, per quest’estate consiglio di vivere l’esperienza all’interno.

Qui a Taverna Flavia la storia si intreccia con la leggenda della Dolce Vita romana. Per anni il ristorante è stato il regno di Mimmo Cavicchia, storico oste romano che ha accolto tra i suoi tavoli grandi protagonisti del cinema, della musica e dello spettacolo internazionale.
Da Audrey Hepburn a Frank Sinatra, da Ava Gardner a Sophia Loren, sono tanti i nomi che hanno lasciato un ricordo tra queste mura. Oggi quel racconto continua con Taverna Flavia, il nuovo progetto dell’imprenditore romano Luca Di Clemente, che ha scelto di unire memoria e innovazione.
Un ambiente elegante tra storia e contemporaneità
Appena si entra a Taverna Flavia si percepisce il legame con il passato. Il locale mantiene alcuni elementi storici, come le caratteristiche arcate in mattoni a vista, ma li inserisce in un ambiente completamente rinnovato.

Gli spazi giocano sul contrasto tra eleganza e accoglienza. Velluti, luci calde, mobili in legno e dettagli raffinati creano un’atmosfera intima e piacevole.
Alle pareti trovano spazio alcune immagini dei protagonisti che hanno frequentato il ristorante negli anni della Dolce Vita. Non una semplice celebrazione del passato, ma un modo per raccontare una storia che continua ancora oggi.

La cucina di Andrea Lattanzi tra tradizione romana e ricerca
Il vero protagonista di Taverna Flavia è però il menu dello chef Andrea Lattanzi.
La sua cucina parte dalla memoria e dai sapori di casa, ma guarda al futuro. La tradizione romana resta il punto di riferimento, mentre tecniche moderne e nuove interpretazioni rendono i piatti più personali.

Durante la mia esperienza ho trovato una proposta capace di valorizzare gli ingredienti senza perdere il legame con la cucina capitolina.

Tra gli antipasti spicca la Crocchetta di pizza e mortadella, un omaggio alla semplicità romana con mozzarella di bufala racchiusa in una panatura di pizza bianca. Interessante anche il Pan brioche con alici marinate, accompagnato da stracchino artigianale del Viterbese e limone.

I grandi classici romani riletti in chiave moderna
La tradizione non manca nei primi piatti, dove trovano spazio alcuni simboli della cucina romana.
L’Amatriciana mantiene tutta la sua identità grazie a una preparazione attenta e a una lunga cottura della salsa. Gli Spaghettoni croccanti al padellino, invece, reinterpretano la frittata di pasta e la cucina di recupero con un risultato originale e sorprendente.

Anche i secondi seguono la stessa filosofia. Il Galletto rappresenta uno dei piatti più interessanti del menu: una preparazione popolare che incontra tecniche contemporanee, con una cottura lenta e una lavorazione che esalta la carne.

Una cucina romana con influenze francesi
Nel percorso dello chef emergono anche le esperienze maturate in Francia, soprattutto nell’utilizzo di salse, fondi e cotture.
Lattanzi riesce però a mantenere un equilibrio preciso. La tecnica non prende mai il sopravvento sulla tradizione, ma diventa uno strumento per valorizzare i sapori.
Anche la carta dei vini segue questa direzione, con una particolare attenzione alle etichette del Lazio e alle eccellenze italiane.

Taverna Flavia, una nuova storia da raccontare a Roma
Taverna Flavia rappresenta un incontro riuscito tra passato e presente. Il ristorante raccoglie l’eredità della Dolce Vita, ma sceglie di raccontarla con un linguaggio nuovo.
L’ambiente elegante, l’accoglienza e una cucina romana rivisitata con intelligenza rendono questo indirizzo una tappa interessante per chi vuole vivere un’esperienza gastronomica nel cuore della Capitale.

Un luogo dove la storia non resta soltanto appesa alle pareti, ma torna protagonista anche nel piatto.

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