ITALIA – La quinta edizione dell’Oscar della pizza italiana premia ancora una volta Franco Pepe. Sul podio anche Seu Pizza e Diego Vitagliano. Tra i riconoscimenti speciali spiccano Bob Alchimia a Spicchi, 180g e L’Elementare.
Pizza Maxima conferma la sua crescita e celebra ancora una volta l’eccellenza italiana dell’arte bianca. La quinta edizione dell’evento, andata in scena negli spazi di Spazio Novecento all’EUR, ha riunito 150 pizzerie. Selezionate attraverso il voto di circa 200 giornalisti gastronomici ed esperti del settore.
Il risultato più importante è la conferma di Pepe in Grani di Caiazzo, guidata dal maestro Franco Pepe, che conquista per il secondo anno consecutivo il titolo di Miglior Pizzeria d’Italia 2026. Per il locale campano arriva anche il riconoscimento come Miglior Pizzeria della Campania.

Seu Pizza conquista il secondo posto al Pizza Maxima
Alle spalle di Pepe in Grani si piazza Seu Pizza, la pizzeria romana di Pier Daniele Seu, che conquista anche il titolo di Miglior Pizzeria del Lazio.
Per Seu arriva un ulteriore riconoscimento individuale: Pier Daniele Seu è stato eletto Miglior Pizzaiolo dell’anno. Davanti allo stesso Franco Pepe e a Luca Pezzetta di Clementina.
Sul terzo gradino del podio nazionale c’è invece Diego Vitagliano, con la sua pizzeria napoletana, premiata anche per la Miglior Carta delle Pizze.
Quarto posto per Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta, mentre la quinta posizione va a Francesco Capece, protagonista di una doppia affermazione con Confine Pizza & Cantina di Milano. Capece è stato infatti confermato Miglior Pizzaiolo Under 35 e ha portato a casa anche il premio per la Miglior Pizzeria della Lombardia.

Bob Alchimia a Spicchi fa incetta di premi a Pizza Maxima
Tra i protagonisti assoluti dell’edizione 2026 c’è anche Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in Calabria, guidata da Roberto Davanzo.
La pizzeria calabrese ha conquistato ben tre riconoscimenti: Miglior Pizzeria della Calabria, Miglior Pizza Contemporanea con Metamorfosi e Miglior Servizio di Sala.
Tra i premi speciali spiccano inoltre la Miglior Pizza Tradizionale, assegnata a L’Ammaccata di Casal Velino con La strazzata del contadino, e la Miglior Pizza Creativa, conquistata da Palazzo Petrucci di Napoli con la sua Diavola.
Il premio per la Miglior Pizza Fritta è andato invece a Die’ Gustibus di Giffoni Sei Casali, mentre Bro. di Napoli ha conquistato quello per la Miglior Pizza Margherita.

Roma protagonista con 180g e L’Elementare
Importante anche la presenza romana tra i premi speciali. La Miglior Pizza Romana è 180g di Jacopo Mercuro, ex aequo con L’Elementare di Mirko Rizzo.
Sempre nella Capitale è arrivato il premio per la Miglior Pizza al Taglio, conquistato da Lievito Pizza Pane di Francesco Arnesano. Avenida Calò ha invece ottenuto il riconoscimento per la Miglior Carta dei Vini.
Non sono mancati, infine, i premi dedicati alle diverse componenti dell’esperienza in pizzeria: dalla carta dei fritti a quella delle birre, passando per cocktail, bollicine e comunicazione.

La serata ha confermato anche il successo della Pizza Conference, giunta alla seconda edizione, momento di confronto dedicato alle trasformazioni del settore, al marketing e alla comunicazione. A completare il programma, le esibizioni al forno di dieci maestri dell’arte bianca.
Organizzata da E20-Events Factory e RistorAgency, con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma, Pizza Maxima si conferma così un appuntamento centrale per raccontare l’evoluzione della pizza italiana e i suoi protagonisti.
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