ITALIA – Immancabile nell’elenco dei piatti italiani più apprezzati in tutto il mondo, è proprio lei: la Regina Carbonara. Non è dunque un caso che il 6 aprile di ogni anno si celebri il Carbonara Day, e per festeggiarlo insieme, oggi vi suggeriamo una ricetta davvero speciale.
Si stima che la pasta alla Carbonara sia nata durante la Seconda Guerra Mondiale, e che, dunque, abbia compiuto più di 80 anni.
Ma, a partire dal 2017, i pastai di Unione Italiana Food (in collaborazione con l’International Pasta Organization) sono riusciti a conferire maggiore importanza a questo piatto iconico della gastronomica italiana, istituendo il Carbonara Day, che quest’anno giunge alla sua ottava edizione.
Ecco il nostro regalo per celebrare il Carbonara Day insieme
Il 6 aprile si avvicina, e Daniele Roppo, Chef de Il Marchese Roma e Milano, il Tempio della Cucina romana contemporanea, racconta a tutti la sua ricetta, ideata con ingredienti adatti ad eseguirla al meglio anche a casa!

Ma prima di metterci ai fornelli, ecco qualche curiosità su Il Marchese Roma e Milano – Osteria – Mercato e Liquori
Dal cuore della città Eterna, Il Marchese arriva anche a Milano, nell’incantevole quartiere di Brera, per esportare il travolgente fascino nobiliare della Roma ottocentesca e la sua tradizione gastronomica popolare.
Liberamente ispirato al film Il Marchese del Grillo, il ristorante fonde due anime molto diverse tra loro.
Da una parte, quella del Marchese con i fasti e gli arredi sontuosi, dall’altra quella del Carbonaro con l’autenticità e il calore delle osterie romane.
Il risultato è un salotto enogastronomico elegante e autentico, dove divanetti in velluto, preziosi stucchi e grandi lampadari di cristallo si accompagnano a tavoli in legno e sedie di fattura artigianale.
Indirizzi:

La Carbonara secondo Il Marchese: il segreto è tutto negli ingredienti semplici, ma di qualità
Iniziamo con le uova a pasta gialla di galline rigorosamente allevate a terra.
Continuiamo con il Guanciale Re-Norcino senza additivi.
Questo guanciale parte dalla tradizione più verace delle campagne marchigiane: sale, pepe e una stagionatura di almeno trenta giorni.
Il resto è opera del tempo e della lunga esperienza di chi, da anni, si dedica all’arte norcina.
Conquista già l’occhio con quella visibile goccia di grasso che va sciogliendosi ed inebria il naso con una speziatura ben dosata che mai sovrasta, ma accompagna il sapore della carne.
Il prodotto in questione, stimola il palato con un fitto susseguirsi di sensazioni nel quale si rincorrono armonicamente note di stagionatura, dolcezza del grasso interrotto da un muscolo magro.
Ed infine, concludiamo in bellezza con il Pecorino Cibaria di Castel Gandolfo e il Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi.

Ricetta per quattro persone
Uova 3 intere e 4 tuorli
gr 200 Pecorino del Lazio
gr 100 Parmigiano Reggiano 30 mesi
gr 180 guanciale
gr 440 mezze maniche

Preparazione
Per prima cosa, rosolare il guanciale senza l’aggiunta di grassi.
Sbattere poi le uova con il Pecorino e il Parmigiano e aggiungere il grasso sciolto del guanciale.
Passare ora il composto a bagno maria sul bollitore come se fosse una crema inglese.
Infine, scolare la pasta al dente, mantecare col guanciale e, fuori dal fuoco, aggiungere il composto di uova.
Per altre idee e curiosità su quest’iconico primo piatto (e non solo), qui trovate tutto ciò che vi occorre per vivere un’esperienza gastronomica unica al Ristorante Eggs di Milano, la cui carta include una dozzina di varianti della Carbonara.
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