ROMA – In una delle residenze più affascinanti e nascoste di Roma, ho scoperto Ripa Grande e Ia-Oh: un progetto che trasforma un giardino storico in una vera fattoria urbana, tra piatti della tradizione contadina, cocktail floreali, aperitivi veg e serate con musica dal vivo. Il tutto grazie all’esperienza di Davide Tangari, chef ed ideatore del brand, che unisce sapori autentici, relax e natura, nel cuore di Trastevere.
Appena varcato l’ingresso di Ripa Grande, ho avuto la sensazione di aver lasciato Roma per entrare in una fattoria immersa nella natura. Eppure ero nel cuore di Trastevere, a due passi dal Lungotevere, dentro la storica dimora dei Doria Pamphilj.

Da giugno a settembre, questo giardino monumentale di 3.500 mq si trasforma in una vera oasi urbana, un luogo magico dove la tradizione contadina incontra la convivialità romana.

Tra balle di fieno, oggetti vintage di campagna e il profumo delle erbe aromatiche, mi sono sentita trasportata in un’altra epoca. Un viaggio tra i sapori genuini e le atmosfere bucoliche, senza mai uscire dalla città.

Ia-Oh: la trattoria urbana che sa di campagna
La mia esperienza è cominciata da Ia-Oh, la trattoria guidata dallo chef Davide Tangari, dove tutto parla di cucina rustica e ingredienti autentici. L’ambiente è semplice ma curato: panche in legno, dettagli rurali, profumo di pane caldo.

Il menù è una vera celebrazione della cucina contadina: ho assaggiato gli spiedoni di maiale, teneri e saporiti, e gli gnocchi al ragù di cortile, pieni di gusto e tradizione. Ma il piatto che mi ha conquistata è stato il tramezzino del pastore: pan brioche, frittata di uova di papera, salame di pecora, maionese fatta in casa e peperone crusco. Una bomba di sapori autentici!

Ogni piatto è accompagnato da una selezione curata di vini artigianali e dalla birra Rebel’s in lattina. E la domenica? C’è il brunch agricolo, perfetto per iniziare la giornata con energia tra dolce e salato.

Bouquet: l’aperitivo tra fiori e sapori veg
A pochi passi, ho scoperto Bouquet, il cocktail bar firmato da Valentina Fois, dove il protagonista è l’aperitivo vegano e vegetariano. Un luogo incantato tra archi fioriti, luci soffuse e tavoli immersi nei colori dei fiori di campo.
Qui ho gustato tapas leggere, colorate e sorprendenti, accompagnate da cocktail decorati con fiori eduli, creati secondo la stagionalità degli ingredienti. Freschi, naturali e profumatissimi: un aperitivo che appaga i sensi.
L’ambiente è rilassato ma ricercato, ideale per una serata tra amici o una pausa romantica, con il cinguettio degli uccelli al tramonto come colonna sonora.

Salotto Ripa: la notte si accende di musica
Quando scende la sera, Salotto Ripa prende vita. In questo spazio interno elegante ma informale, ho ballato tra dj set, concerti live e serate a tema, immersa in un’atmosfera rilassata e coinvolgente.
È il dopocena perfetto per continuare a vivere la magia di Ripa Grande anche dopo il tramonto. Un luogo che unisce persone, musica e buon vivere nella cornice unica di una residenza storica.

Ripa Grande: un vero e proprio rifugio rurale in città
Ripa Grande non è solo un luogo dove mangiare o bere. È una vera esperienza sensoriale e culturale, che fonde natura, cucina, storia e convivialità.
Aperto tutti i giorni dalle 18:30 all’1:00 (fino alle 2 nel weekend), è la gita fuoriporta che resta in città. Un posto dove mi rifugerò spesso quest’estate per ritrovare il contatto con la semplicità, la terra e la bellezza.
Un piccolo paradiso rurale, nel cuore pulsante di Roma.





