ROMA – Nella Capitale mancava una usanza così internazionale ma dal carattere inconfondibile della cucina capitolina. Ci ha pensato Städlin, il locale fra Testaccio e Trastevere, proprio sotto il Ponte dell’Industria (di recente riapertura). Il suo “Brunch Romano” diventa così un appuntamento imperdibile che unisce la convivialità internazionale al carattere inconfondibile della cucina capitolina.
A colmare questa mancanza ci ha pensato Städlin, il locale che si trova tra Testaccio e Trastevere, proprio sotto il Ponte dell’Industria, da poco riaperto. Con il suo “Brunch Romano”, Städlin dà vita a un appuntamento ormai fisso per chi cerca un’esperienza conviviale, moderna, ma profondamente legata al territorio.

Vi avevo parlato di questo locale in occasione della celebrazione dei dieci anni di attività di Städlin, quando ho incontrato per la prima volta i due fratelli Edoardo e Mattia Coticoni. Un racconto che trovate in questo articolo: 10 anni di Städlin festeggiati insieme alla sua community.

Un locale poliedrico che evolve con la città
Städlin è uno spazio trendy, dalla natura polivalente, che nasce proprio dalla visione della famiglia Coticoni. Si tratta di un locale che ha saputo evolversi nel tempo, trasformandosi in un punto di riferimento per chi desidera trascorrere momenti in un ambiente dinamico, accogliente e inclusivo. Oggi, grazie alla recente riapertura del Ponte dell’Industria, questo indirizzo ritrova quella comodità di fruizione che lo ha sempre caratterizzato, data la sua posizione strategica tra due dei quartieri più vivaci di Roma.

La proposta del “Brunch Romano” si inserisce perfettamente in questo contesto, diventando l’occasione ideale per godersi appieno l’atmosfera di Städlin. La location, infatti, è davvero unica: un ex mulino ristrutturato che conserva un fascino industriale e contemporaneo, impreziosito da un ampio cortile esterno in sampietrini, conosciuto come Piazzetta Städlin.

Qui trovano posto ben 250 sedute, ideali per le giornate di sole e gli incontri tra amici. Non manca poi un comodo parcheggio privato e gratuito in via Baccio Baldini 12, dettaglio che rende l’accesso ancora più semplice.

La cucina verace dello chef Davide Vitiello di Städlin
Il cuore del progetto è rappresentato dallo chef Davide Vitiello, che ha ideato un brunch capace di coniugare la creatività contemporanea con la tradizione più autentica. “Con il Brunch Romano abbiamo voluto unire due mondi: l’atmosfera rilassata del brunch internazionale e il carattere deciso della cucina romana. Ogni piatto nasce da un gioco creativo, ma resta profondamente legato alla tradizione: è il nostro modo di far sentire gli ospiti a casa, ma con qualcosa di nuovo nel piatto”, racconta lo chef.

Disponibile ogni sabato e domenica dalle 10 alle 16, il Brunch Romano si presenta come un buffet ricco e illimitato. Proposto a un prezzo accessibile (20 euro), pensato per offrire un’esperienza conviviale e informale, ma mai banale. Dimenticate le classiche uova e i pancake: qui il brunch parla romano. Il toast diventa “pizza e mortazza”, l’omelette è una frittata con zucchine e, al posto del bacon, trionfa il guanciale croccante.

Il tutto arricchito da piatti simbolo come le polpette al sugo, la porchetta, le bruschette con guanciale croccante, il tiramisù in vasetto, i supplì cacio e pepe, i fiori di zucca in pastella. E ancora i grandi classici come carbonara, amatriciana, pollo con i peperoni, frittata con zucchine e l’immancabile torta ricotta e visciole.

Una drink list curata e originale firmata Daniele Arciello
Ad accompagnare questa proposta gastronomica non poteva mancare una selezione di beverage all’altezza, pensata da Daniele Arciello. La caffetteria si affianca a succhi freschi, spremute e drink da brunch come Bloody Mary, Mimosa, Bellini, Spritz e Americano, oltre a una carta vini e bollicine selezionata con cura.

Il momento dell’aperitivo rappresenta però l’occasione ideale per lasciarsi sorprendere dalle creazioni dell’head bartender. Questi propone cocktail da abbinare a bruschette, taglieri con San Daniele DOP servito con focaccia. Oppure alla scrocchiarella farcita con mortadella di Bologna IGP, stracciatella e pesto di pistacchio.

La cocktail list è audace e sensuale, con drink che portano nomi evocativi come “Lussuria”, a base di vodka alla vaniglia, liquore e succo al passion fruit, sour mix di Städlin e bitter lemon, o “Gola”, realizzato con Disaronno, vodka alla vaniglia, sour mix e black orange. Non mancano proposte più complesse. Come i premium cocktail “Erotico”, con Rum Flor de Cana 12, Malibu, succo d’ananas, soluzione citrica e bitter lemon, e “Proibito”, un intrigante mix di Mezcal Vida del Maguey, liquore al peperoncino, sour mix e soda al pompelmo rosa.

Anche chi non beve alcol trova il suo momento di piacere
L’offerta beverage include anche una ricca selezione di drink analcolici, pensata con la stessa cura. Si va dal “Quiete”, con Tanqueray 0.0 e Organics Tonic Water, al “Pensiero”, a base di rum analcolico Giffard, succo di lime e Coca Cola, fino allo “Stupore”, con bitter analcolico Giffard, lime e soda al pompelmo rosa. Una scelta che rende l’esperienza del brunch e dell’aperitivo davvero inclusiva, adatta a tutti i gusti e stili di vita.
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