Mostra del Cinema di Venezia 2026, tutti i film in concorso: da Nanni Moretti a Danny Boyle

Mostra del Cinema di Venezia 2026, tutti i film in concorso: da Nanni Moretti a Danny Boyle

VENEZIA – Dal 2 al 12 settembre 2026 il Lido ospita la 83ª Mostra del Cinema di Venezia. Ecco tutti i 21 film in concorso per il Leone d’Oro, tra grandi autori, star internazionali e quattro titoli italiani.

C’è un filo rosso che attraversa la Mostra del Cinema di Venezia 2026: la voglia di raccontare personaggi alle prese con qualcosa che non possono più evitare. Famiglie, memoria, guerra, identità, amore, solitudine e senso di colpa entrano in storie molto diverse tra loro, affidate a registi provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti.

La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, si terrà al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026. Il programma ufficiale comprende 21 lungometraggi in concorso, tutti presentati in anteprima mondiale secondo il regolamento della sezione Venezia 83.

E il parterre è di quelli capaci di trasformare Venezia in un vero termometro del cinema contemporaneo.

cinema venezia
Nanni Moretti

Nanni Moretti torna in concorso con “Succederà questa notte”

Tra i titoli più attesi c’è “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, prodotto tra Italia, Francia e Spagna. Nel cast figurano Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro e lo stesso Moretti. Il film dura 103 minuti e arriva in concorso a Venezia con una storia il cui stesso titolo sembra promettere un’attesa, un incontro e qualcosa destinato prima o poi ad accadere.

È uno dei ritorni italiani più importanti della Mostra e contribuisce a dare al concorso un peso particolare per il nostro cinema.

Accanto a Moretti ci sono infatti altri tre titoli italiani.

“Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis, 105 minuti, è una coproduzione Italia-Brasile con Adriano Giannini, Ana Celentano e Verónica Gerez.

“Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis racconta invece un rapporto madre-figlio fatto di amore, incomprensioni e ferite mai davvero chiuse. Nel cast ci sono Vanessa Scalera e Lino Musella. Il film è prodotto in Italia e dura 94 minuti.

Completa la presenza italiana “L’estranea” di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. È un film di 115 minuti, coprodotto da Italia, Francia e Belgio, costruito intorno a un segreto familiare rimasto nascosto per anni.

cinema venezia
Danny Boyle

Danny Boyle, Werner Herzog e Martin McDonagh: il cinema a Venezia punta sui grandi autori

Se l’Italia porta in gara quattro film, il cinema internazionale risponde con alcuni nomi di primissimo piano.

Danny Boyle arriva al Lido con “Ink”, 116 minuti, prodotto da Regno Unito, Francia e Stati Uniti. Nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

C’è poi Werner Herzog, che presenta “Bucking Fastard”. Il film, prodotto tra Irlanda e Stati Uniti, ha per protagoniste Kate Mara e Rooney Mara, affiancate da Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. La storia segue due sorelle, Jean e Joan Holbrooke, unite da un rapporto quasi impossibile da separare.

E ancora Martin McDonagh, autore di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” e “Gli spiriti dell’isola”, porta in concorso “Wild Horse Nine”. Nel cast ci sono John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.

A completare la pattuglia dei grandi nomi occidentali c’è Florian Zeller, che presenta “Bunker”, con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Paul Dano.

cinema venezia
Hirokazu Kore’eda

Dal Giappone alla Corea del Sud: il cinema asiatico protagonista a Venezia

Il concorso guarda con particolare attenzione anche all’Asia.

Il giapponese Hirokazu Koreeda porta a Venezia “Look Back”, 100 minuti, con Natsuki Deguchi e Aju Makita. Al centro della storia ci sono due ragazze, Fujino e Kyomoto, unite dalla passione per il disegno e dal sogno di diventare mangaka.

Dal Giappone arriva anche Shinya Tsukamoto con “Nelson san, anata wa hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?)”, 116 minuti. Nel cast figurano Geoffrey Rush, Rodney Hicks e Lily Franky.

La Corea del Sud schiera invece Lee Chang-dong, che torna al cinema con “Ga-neung-han sa-rang (Possible Love)”. Il film dura ben 164 minuti e vede protagonisti Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong.

Infine c’è “Dau” di Ilya Khrzhanovsky, coproduzione tra Germania, Francia e Svezia. Con i suoi 195 minuti, più un intervallo di 15 minuti, è il film più lungo del concorso.

Robert Pattinson

Robert Pattinson, Alicia Vikander e le grandi star americane

Il concorso di Venezia 2026 non rinuncia naturalmente alle grandi star.

Robert Pattinson è tra i protagonisti di “Primetime”, diretto da Lance Oppenheim. Nel cast anche Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Il film è prodotto negli Stati Uniti e dura 110 minuti.

C’è poi “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, una coproduzione Italia-Belgio con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. La storia si muove sul confine tra presenza e assenza, desiderio e controllo, seguendo una relazione nella quale amore e dipendenza finiscono per diventare difficili da distinguere.

E ancora “Company”, diretto da Casey Affleck e interpretato da Nick Nolte, Ben Mendelsohn e Adelaide Clemens. È una storia che attraversa generazioni e mette al centro tre persone ferite alle prese con il difficile confine tra vendetta e perdono.

Tutti i 21 film in concorso a Venezia 2026

Il quadro completo della competizione Venezia 83 è quindi composto da 21 titoli:

“Company”, Casey Affleck – Canada/USA, 92 minuti.

“Kami nour (A bit of light)”, Ali Asgari – Iran, Svizzera, Italia, Canada e Türkiye, 87 minuti.

“Ritorno a Buenos Aires”, Marco Bechis – Italia/Brasile, 105 minuti.

“Ink”, Danny Boyle – Regno Unito, Francia e USA, 116 minuti.

“Un bon petit soldat”, Stéphane Brizé – Francia, 102 minuti.

“Il fuoco che ti porti dentro”, Edoardo De Angelis – Italia, 94 minuti.

“Kvinde Ukendt (Woman Unknown)”, May el-Toukhy – Danimarca, Svezia e Lettonia, 124 minuti.

“Bucking Fastard”, Werner Herzog – Irlanda/USA, 109 minuti.

“15/18 (A Place To Heal)”, Cédric Kahn – Francia, 105 minuti.

“Dau”, Ilya Khrzhanovsky – Germania, Francia e Svezia, 195 minuti più 15 minuti di intervallo.

“Look Back”, Hirokazu Koreeda – Giappone, 100 minuti.

“Ga-neung-han sa-rang (Possible Love)”, Lee Chang-dong – Corea del Sud, 164 minuti.

“Wild Horse Nine”, Martin McDonagh – Regno Unito, USA e Cile, 118 minuti.

“Succederà questa notte”, Nanni Moretti – Italia, Francia e Spagna, 103 minuti.

“Primetime”, Lance Oppenheim – USA, 110 minuti.

“The Echo Chamber”, Andrea Pallaoro – Italia/Belgio, 123 minuti.

“Un peu avant minuit”, Nicolas Pariser – Francia, 117 minuti.

“L’estranea”, Paolo Strippoli – Italia, Francia e Belgio, 115 minuti.

“Nelson san, anata wa hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?)”, Shinya Tsukamoto – Giappone, USA, Thailandia e Vietnam, 116 minuti.

“Bunker”, Florian Zeller – Francia/Spagna, 126 minuti.

La lista e i dati sono quelli pubblicati dalla Biennale di Venezia nel programma ufficiale della sezione Venezia 83.

Limited Edition Alviero Rodriguez
Mostra del Cinema di Venezia.Foto MyWhere

Chi assegnerà il Leone d’Oro?

A giudicare i 21 film sarà una giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal. Con lei ci saranno la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il professore italiano Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la regista afghana Shahrbanoo Sadat e il regista e produttore hongkonghese Johnnie To.

Il verdetto arriverà al termine di dodici giorni nei quali il Lido tornerà a essere, almeno per qualche giorno, una sorta di mappa del cinema mondiale.

Dal ritorno di Nanni Moretti alle nuove opere di Danny Boyle, Werner Herzog e Martin McDonagh, passando per Koreeda, Lee Chang-dong, Zeller e una pattuglia italiana particolarmente nutrita, Venezia 2026 non sembra voler scegliere una sola direzione.

Ed è forse proprio questo il suo elemento più interessante: 21 film, 21 modi diversi di guardare il presente. Ora resta soltanto da capire quale di questi riuscirà a trasformare una prima proiezione al Lido in qualcosa di più duraturo: un film da Leone d’Oro.

venezia 81 MyWhere
venezia 81 red carpet Foto MyWhere
Jane Burden

Leave a Reply

Your email address will not be published.