Roma ospita la 18ª Fiera del Panettone e del Pandoro: gusto, maestri pasticcieri e Panettone for Peace

Roma ospita la 18ª Fiera del Panettone e del Pandoro: gusto, maestri pasticcieri e Panettone for Peace

ROMA – Il 6 e 7 dicembre all’Hotel Cristoforo Colombo, la Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro ha celebrato 18 anni di storia tra degustazioni, emozioni, innovazioni e un forte messaggio di pace. Slama, Mille Dolcezze, Momò e Pasticceria Melograno tra i protagonisti di un evento che racconta l’Italia attraverso i suoi grandi lievitati.

«Diciott’anni di storia significano crescere insieme ai maestri pasticcieri e ai territori che rappresentano».
Con queste parole, Emanuele Giordano, presidente della Gold Event Organization e ideatore della Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro, ha inaugurato l’edizione 2025 all’Hotel Cristoforo Colombo di Roma.

È un traguardo importante per una manifestazione che dal 2008 accompagna il pubblico nella scoperta dei migliori lievitati artigianali italiani. Appena varcata la soglia della sala, una scia inconfondibile di burro di eccellenza, agrumi canditi, vaniglia e lievito madre avvolge i visitatori, restituendo immediatamente la sensazione di entrare in un luogo dedicato alla cura e alla qualità.

La kermesse è sostenuta da Artecarta Italia, dal progetto Panettone POP e dal nascente Museo Nazionale del Panettone, realtà che collaborano nel valorizzare il panettone come prodotto culturale e identitario.

Degustazioni e suggestioni: la magia del Natale

Fiera Nazionale del Panettone Pandoro 2025
La lunga tavolata della degustazione: colori, profumi e mani protese verso i grandi lievitati artigianali.

Accanto alle degustazioni, quest’anno la Fiera ha proposto anche un accenno letterario dedicato ai 155 anni dalla scomparsa di Charles Dickens, tema discreto ma suggestivo che ha accompagnato il percorso tra gli espositori.

Lo spazio Christmas Vibes ha raccolto brevi pensieri sul Natale lasciati dai visitatori: memorie, immagini, emozioni che hanno regalato alla manifestazione un tono intimo e caldo. La frase ritenuta più significativa è stata premiata con un panettone tradizionale.

I territori d’Italia in un morso

Fiera Nazionale Panettone Pandoro 2025
Lo stand della pasticceria “The Ship”, con Ornella Ronano con il panettone con gelatine di Aglianico e noci

Come ogni anno, gli stand rappresentano il cuore pulsante della Fiera: un viaggio che attraversa l’Italia attraverso aromi, impasti, tradizioni e nuove interpretazioni.

Alessandro Slama (Ischia) firma il suo ormai celebre panettone caffè e caramello, caratterizzato da un equilibrio raro tra intensità aromatica e morbidezza.

Nicola Obliato – Mille Dolcezze (Aversa) presenta il Campapattone, panettone salato con provolone del Monaco, auricchio, guanciale e salumi tagliati a coltello: una creazione identitaria che traduce in lievitato l’anima gastronomica campana.

Ornella Romano – The Ship (Castelfranci) porta in Fiera un panettone con gelatine di Aglianico e noci, elegante omaggio all’Irpinia.

Marco Macrì ripropone il suo iconico ’Nduiattone, unione audace tra tradizione milanese e sapori calabresi, dove dolcezza, piccantezza e aromaticità convivono in equilibrio.

Spazio Verdesca (Molfetta) racconta la Puglia con il Molfettone, panettone all’olio extravergine d’oliva con fichi, cannella e cioccolato fondente.

Tra le sperimentazioni più curiose emergono il PAMBRIAC, panettone aromatizzato a liquori diversi, e il Pandorzo, rivisitazione con farina d’orzo tostata e una riduzione di caffè e caramello.
Intanto cresce la tendenza del panettone salato, ormai non più solo una curiosità, ma una vera alternativa gastronomica.

La varietà degli stand non si limitava alla degustazione: come da tradizione, i visitatori hanno potuto acquistare i panettoni e gli altri lievitati a prezzi calmierati, una scelta che la Fiera mantiene da anni per rendere accessibili al pubblico creazioni artigianali che, nella loro forma più esclusiva, rappresentano vere eccellenze della pasticceria italiana.

Fiera Nazionale Panettone Pandoro 2025 (38)
Il taglio di un panettone glassato al cioccolato: texture morbida e impasto vivissimo, simbolo dello spirito POP.

Panettone POP: il panettone che vive tutto l’anno

Durante la Fiera, Giordano ha rilanciato il progetto Panettone POP, nato per destagionalizzare il panettone artigianale e valorizzarlo come prodotto culturale continuo.

«Se il panettone è una creatura viva, allora può vivere tutto l’anno» racconta in una delle interviste realizzate durante la manifestazione.

Dal 2026 verrà presentato il calendario POP, un percorso di panettoni dedicati alle ricorrenze dell’anno — da San Valentino alla Festa della Donna, da Pasqua a Halloween — per raccontare la versatilità del grande lievitato oltre il Natale.

Fiera Nazionale Panettone Pandoro 2025 (38)
Americo Martucciello del Consorzio, mentre affetta un panettone artigianale nello stand dedicato.

Fiera del Panettone e del Pandoro 2025: il presidio della qualità

Presente alla manifestazione anche il Consorzio Italiano del Panettone Artigianale, rappresentato da Americo Martucciello, che ribadisce la centralità del lievito madre vivo e dell’assenza di conservanti aggiunti, a tutela della qualità e della trasparenza verso il consumatore.

Fiera Nazionale Panettone Pandoro 2025 (38)
Sofia, la “manina innocente” dell’estrazione, accanto a Marisa Carroccia, direttrice della scuola “One Day Chef”.

Formazione e tradizione: l’iniziativa della scuola One Day Chef

Tra i momenti più coinvolgenti della giornata di domenica 7 dicembre, l’iniziativa della Scuola di Cucina One Day Chef, che ha messo in palio la partecipazione a un corso per imparare a realizzare il panettone artigianale, in programma il 13 dicembre.

A presentarla è stata Marisa Carroccia, fondatrice e direttrice della scuola, che ha sottolineato l’importanza della formazione nella missione della scuola. L’estrazione è stata affidata alla piccola Sofia, definita affettuosamente la “manina innocente”: tra bigliettini, sorrisi e applausi, la vincitrice è risultata Arianna Tanti, seguita dalle riserve.

Fiera Nazionale Panettone Pandoro 2025 (38)
Una selezione di confezioni artigianali: estetica, identità e sostenibilità nel packaging d’autore.

Premio Packaging: l’eleganza che racconta

Prima del premio principale, è stato assegnato il riconoscimento al Miglior Packaging, consegnato da Catello Graziuso, direttore commerciale di Artecarta Italia.
Un premio che valorizza l’estetica come parte integrante del racconto del prodotto. Il pubblico, tramite votazione QR code, ha decretato vincitrice la Pasticceria Melograno di Cisano (BG).

L’area Panettone for Peace, con gli assaggi anonimi dei panettoni in gara per il Panettone for Peace 2025.

Panettone for Peace 2025: i 14 maestri e il messaggio dell’edizione

Il momento culminante della manifestazione è stata la proclamazione del Panettone for Peace, premio simbolico che celebra la creatività dei maestri pasticcieri e il valore del panettone come messaggio di unità.

Quest’anno il concorso ha coinvolto 14 produttori, riuniti in un’area dedicata della Fiera.
Non tutti gli espositori partecipavano automaticamente: ciascuna azienda infatti poteva presentare una creazione speciale, un panettone innovativo pensato per interpretare il tema della pace. I panettoni “classici” non erano in gara: a competere erano soltanto le proposte più originali e identitarie, concepite appositamente per il premio.

In questo spazio, il pubblico ha potuto degustare, confrontare e votare il proprio preferito, trasformandosi nel vero protagonista della competizione.

Alessandro Slama con Emanuele Giordano e Catello Graziuso al momento della premiazione.

La classifica della Fiera del Panettone e del Pandoro 2025

1° Posto – Alessandro Slama (Ischia)
Panettone caffè e caramello

2° Posto – Mille Dolcezze – Aversa (CE)
Campapattone

3° Posto – Momò Bar Pasticceria (Roma)
Panettone al basilico, fondente e lamponi

Premio Miglior Packaging
Pasticceria Melograno (BG)

La foto di gruppo finale sulle note di “Heal the World”: maestri pasticcieri, organizzatori e ospiti uniti in un abbraccio simbolico.

Musica, abbracci e pace

Durante la premiazione, la sala si è riempita delle note di “Heal the World” di Michael Jackson. Le parole «make it a better place for you and for me and the entire human race» hanno quindi accompagnato una foto di gruppo intensa e sentita: maestri che si abbracciano, applaudono, sorridono.

È stato uno dei momenti più toccanti dell’intera Fiera: il messaggio del Panettone for Peace si è infatti trasformato in emozione collettiva.

Conclusione: la dolcezza che unisce alla Fiera del Panettone e del Pandoro 2025

La Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro 2025 lascia così dietro di sé profumi, racconti e memorie: burro, agrumi, tradizioni, creatività.
Ma soprattutto conferma che il panettone non è solo un dolce: è invece un gesto culturale. Un modo per unire territori, generazioni e persone attraverso un lievitato che è ormai patrimonio dell’Italia migliore.

18ª Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro

Stefano Maria Pantano

Leave a Reply

Your email address will not be published.