VENEZIA – Inaugurata il 25 Aprile 2026 la nuova mostra “Peggy Guggenheim a Londra: nascita di una collezionista”. Presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia nella splendida cornice del palazzo Venier dei Leoni. La mostra, curata da Gražina Subelytė e Simon Grant, è stata presentata il 24 Aprile davanti ad un nutrito gruppo di giornalisti. Rimarrà allestita fino al 19 Ottobre 2026 per poi spostarsi a Londra, alla Royal Academy of Arts. Infine a New York negli spazi espositivi del museo Salomon Guggeheim.

La direttrice della Collezione Peggy Guggenheim, Karole P. B. Vail, ha sottolineato l’importanza di questo prezioso omaggio a Peggy Guggenheim, che aggiunge un tassello fondamentale e assolutamente poco noto nella storia del collezionismo della mecenate:
“Si tratta della più grande mostra mai realizzata in ambito museale dedicata all’avventura londinese di Peggy Guggenheim e della sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva a Cork Street tra il 1938 e il 1939. Nell’arco di diciotto mesi, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, la galleria Guggenheim Jeune divenne un punto di riferimento per le avanguardie dell’epoca, nota per la promozione e valorizzazione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche dell’astrazione e del Surrealismo. Credo oggi non ci sia luogo migliore per questo tributo se non la Collezione Peggy Guggenheim“.

La mostra
La mostra, che nasce da una lunga gestazione durata sei anni, si focalizza sui 18 mesi di vita della Galleria Guggenheim Jeune che la mecenate aprì tra il 1938 e il 1939. La galleria, pur con una vita così breve in quanto l’arrivo del conflitto mondiale ne stroncò la sopravvivenza, svolse un ruolo fondamentale nel plasmare la scena artistica britannica del periodo tra le due guerre. Aumentando la visibilità e l’accettazione dell’arte contemporanea in un momento in cui le istituzioni londinesi rimanevano conservatrici. Insieme a gallerie come la Redfern Gallery, la Mayor Gallery e la London Gallery, Guggenheim Jeune sfidò le norme consolidate e offrì una piattaforma essenziale per l’arte d’avanguardia.
In soli 18 mesi la galleria Guggenheim Jeune organizzò oltre venti mostre e firmò numerosi primati curatoriali. Tra i quali la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky. Poi una mostra monografica dedicata a Jean Cocteau, la prima esposizione nel Regno Unito interamente dedicata al collage, una mostra di scultura contemporanea che suscitò ampio scandalo. Infine una mostra di opere realizzate da bambini, tra cui figura il dipinto di un giovanissimo Lucian Freud, al suo debutto espositivo.
L’esposizione raccoglie un centinaio di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, esposte in occasione delle originarie pionieristiche mostre, oltre a lavori simili appartenenti allo stesso periodo, e a opere di artisti che Guggenheim avrebbe successivamente collezionato. Tra questi figurano, tra gli altri, Eileen Agar, Jean (Hans) Arp, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, Henry Moore, Cedric Morris, Sophie Taeuber-Arp e Yves Tanguy.

Il percorso espositivo
Il percorso espositivo si apre con opere chiave dell’astrazione e del Surrealismo esposte durante la breve ma intensa attività di Guggenheim Jeune, che riflettono le principali tendenze artistiche alla base del programma della galleria. Le sale successive sono dedicate alle singole esposizioni organizzate in questo spazio. Tra queste quelle consacrate a Kandinsky, all’artista russa Marie Vassilieff, creatrice del genere delle “bambole artistiche” e alla mostra di scultura contemporanea. Questa rappresentò un evento di primo piano nella storia culturale londinese del periodo prebellico. Dimostrando così il ruolo determinante di Guggenheim nella promozione e nell’accettazione dell’arte moderna e astratta in Gran Bretagna.
La mostra vuole inoltre essere un omaggio all’amore che legò Peggy Guggenheim all’Inghilterra, che sempre considerò propria patria spirituale e con cui mantenne numerosi legami. In un’intervista del 1976, riflettendo sulla propria vita, dichiarò:
“Sono innamorata di Venezia da cinquant’anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese”.
Completa l’esperienza espositiva il ricco catalogo, edito da Collezione Peggy Guggenheim e distribuito da Marsilio Arte. In seguito anche un articolato programma di attività collaterali gratuite, volte ad approfondire e interpretare il percorso espositivo, realizzate grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.
ORARIO 10 – 18, chiuso il martedì
INFORMAZIONI info@guggenheim-venice.it / 041.2405411
©Marianne Bargiotti Photographer 2026
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