ArteFiera 2026: Cosa Sarà

ArteFiera 2026: Cosa Sarà

BOLOGNA – ArteFiera, la più longeva tra le fiere d’arte italiane, inaugura la 49esima edizione tornando ad essere un appuntamento e un riferimento imprescindibile per il sistema dell’arte del nostro Paese, un ruolo che le appartiene sin dalla sua nascita, nel 1974. Il titolo di questa nuova edizione, Cosa Sarà, carica di suggestioni e di un velo di mistero ed imponderabilità il nuovo ciclo con la direzione artistica di Davide Ferri.

Cosa Sarà è il titolo di una bellissima canzone del 1979 di Lucio Dalla e Francesco de Gregori, un anno non lontano dall’anno di nascita di Arte Fiera. Il titolo è sì un omaggio al grande cantautore bolognese, ma anche il rimando ad un nuovo ciclo dove la domanda d’obbligo è se le fiere d’arte siano ancora un male (o bene) necessario e se siano realmente in grando di reinventarsi in un periodo storico così complesso come è quello attuale.

ArteFiera 2026 MyWhere
Il nuovo direttore artistico Davide Ferri

Con questa nuova edizione, ArteFiera inaugura virtualmente un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato sempre da Enea Righi, che per il quarto anno ricopre il ruolo di direttore operativo. A questo si aggiungono inoltre un rinnovato team di curatori, un nuovo progetto per il padiglione del “moderno” e una diversa articolazione delle sezioni curate. Il comitato di selezione di Arte Fiera si rinnova e si accresce da 5 a 7 membri, al fine di comprendere al meglio i filoni in cui si articola, il Novecento storico e la creatività contemporanea, con l’ingresso di quattro nuove presenze: Gian Marco Casini (Gian Marco Casini Gallery, Livorno), Davide Mazzoleni (Mazzoleni, Torino, London – UK, Milano), Enzo Savoia (Bottegantica, Milano) e Benedetta Spalletti (Vistamare, Milano, Pescara), che si affiancano a quelle di Fabrizio Padovani (P420, Bologna), Carlo Repetto (Repetto Gallery, Lugano – CH) e Federica Schiavo (Federica Schiavo Gallery, Roma).

I padiglioni espositivi sono sempre il 25 e il 26, costruiti nel 1964 su progetto degli architetti Leonardo Benevolo, Tommaso Giura Longo e Carlo Melograni: con il contemporaneo e le ricerche delle ultime generazioni del 25 che dialoga strettamente con il Novecento storico e i più grandi maestri delle Avanguardie del 26.

174 sono le gallerie presenti, a cui si aggiungono 12 espositori della sezione dedicata all’editoria e 15 di quella
dedicata alle istituzioni per un totale di 201 espositori. L’elenco completo degli espositori è disponibile qui.
Tra le novità di quest’anno: alla Main Section, storico punto di forza e di riferimento per l’arte che spazia dal moderno all’arte post-bellica fino al contemporaneo, che include quasi tutte le principali gallerie d’arte italiane, storiche e di ricerca, si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune significative novità.

  • Ventesimo+”: il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. Dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi e curato da Alberto Salvadori, questa sezione si focalizza sulla pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità
  • Fotografia e dintorni”: è la nuova dicitura della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a Marta Papini. Si refigge di raccontare la fotografia da una prospettiva ampia, includento autori storici e giovani talenti, intrecciando ricerca formale e approccio concettuale e l’intersezione con altri media.
  • Multipli”: affidato per la prima volta a Lorenzo Gigotti, riunisce gallerie che si occupano di edizioni, cioè di opere d’arte pensate per esistere in un numero limitato di esemplari come grafiche d’arte, libri d’artista, oggetti di design e altro ancora.
  • Pittura XXI”:  a cura di Ilaria Gianni, riscopre la pittura come mezzo attuale e include alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, sia emergenti che midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.
  • Prospettiva”: seconda edizione a cura sempre di Michele D’Aurizio, si rivolge alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

PRELUDIO #1 – Marcello Maloberti, KOLOSSAL
Powered by Gruppo Hera

Preludio è il nuovo nome che identifica la commissione d’artista, cioè la realizzazione di un lavoro inedito di un importante artista italiano del nostro tempo: collocata all’ingresso, è letteralmente la prima immagine attraverso cui il pubblico di visitatori incontra Arte Fiera.

Per Arte Fiera 49 Marcello Maloberti realizza il progetto site specific KOLOSSAL. In prossimità dell’ingresso principale della fiera una grande installazione temporanea – un monumento precario, un anti-monumento – accoglie i visitatori. Una gru sopra un autocarro innalza un cartello stradale di Bologna, sradicato dalla sua originaria collocazione e ora sospeso tra terra e cielo ad evocare la storia della città.

Durante i giorni della manifestazione, l’installazione si attiva attraverso la diffusione di molteplici poster, realizzati per l’occasione, che con il pubblico si muoveranno attraverso la fiera e la città.
Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Gruppo Hera, la multiutility da sempre profondamente legata ai territori in cui opera e dove crea valore anche attraverso la cultura.

ArteFiera 2026

Si confermano le collaborazioni con Fondazione Furla, quest’anno con la performance dell’artista Chalisée Naamani, e con BPER che si conferma Main Partner anche per questa edizione.

Tra le altre novità di questa edizione c’è l’istituzione di un fondo di 100.000 euro, finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof destinato all’acquisizione di opere d’arte presenti in fiera, che andranno ad arricchire la collezione permanente di BolognaFiere.

In occasione di Arte Fiera torna, per la quattordicesima edizione, ART CITY Bologna, uno degli appuntamenti italiani più attesi dedicati all’arte contemporanea, diretta per il nono anno consecutivo da Lorenzo Balbi. Promossa dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere, la manifestazione propone un programma sempre in grado capace di coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza culturale diffusa. Segno distintivo di questa edizione è  lo Special Programdal titolo Il corpo della lingua, a cura diCaterinaMolteni, chepresenta una speciale collaborazione con l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna.

Nel programma di ART CITY Bologna si conferma la sempre tanto attesa ART CITY White Night, che quest’anno si svolgeràsabato 7 febbraio 2026. Il pubblico potrà usufruire della proposta artistica in città anche nelle ore serali, grazie alla collaborazione di operatori culturali e commerciali che estenderanno il loro orario di apertura. Il programma completo, con le mostre e gli eventi selezionati, sul sito artcity

QUANDO
6/8 febbraio 2026

DOVE
Quartiere Fieristico di Bologna, Padiglioni 25 e 26
Ingresso Costituzione

ORARI DI INGRESSO

SPECIAL PREVIEW SU INVITO
giovedì 5 febbraio: dalle 11.00 alle 12.00

PREVIEW A INVITO
giovedì 5 febbraio: dalle 12.00 alle 17.00

VERNISSAGE A INVITO
giovedì 5 febbraio: dalle 17.00 alle 21.00

VENERDÌ 6 FEBBRAIO:
– dalle ore 11.00 alle ore 12.00 riservato VIP
– dalle ore 12.00 alle ore 19.00 apertura al pubblico

SABATO 7 e DOMENICA 8 FEBBRAIO: dalle ore 11.00 alle ore 19.00

Titoli d’ingresso disponibili su TICKET ONLINE per l’ingresso in Fiera.

  • Biglietto giornaliero intero: € 27 
  • Abbonamenti:
     – 3gg (1 ingresso al giorno): € 37
     – 2gg (1 ingresso al giorno): € 33
  • Ragazzi fino ai 10 anni compresi: ingresso gratuito

© Marianne Bargiotti Photography 2026

Marianne Bargiotti
Latest posts by Marianne Bargiotti (see all)

Leave a Reply

Your email address will not be published.