Chagall in mostra anche la sera: spiritualità e gioia di vivere

Chagall in mostra anche la sera: spiritualità e gioia di vivere

FERRARA – Apertura serale straordinaria della mostra Chagall, testimone del suo tempo, 6 e 7 febbraio fino alle 22.30. La grande mostra “Chagall. Testimone del suo tempo” al Palazzo dei Diamanti è visibile fino all’8 febbraio. Un percorso espositivo di grande intensità emotiva, che invita il pubblico a immergersi nell’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.

Nel corso degli ultimi fine settimana di apertura, nei giorni 24, 30 e 31 gennaio e 6 e 7 febbraio, la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo rimarrà eccezionalmente aperta fino alle ore 22.30 (chiusura della biglietteria ore 21.30): un’occasione ulteriore per conoscere la biografia e i molteplici aspetti della produzione di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento

In circa 200 opere in esposizione, tra dipinti, disegni, incisioni, alcuni dei quali presentati per la prima volta in Italia, e sale immersive che consentono di ammirare due sue creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare (il soffitto dell’Opéra di Parigi e le 12 vetrate per la sinagoga di Hadassah), la mostra, inaugurata oggi alla presenza dell’Assessore alla Cultura di Ferrara, Marco Gulinelli e di Iole Siena, Presidente di Arthemisia, la mostra si presenta come uno straordinario viaggio nella poetica di Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint–Paul de Vence, 1985), evidenziandone la profonda umanità di un artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. La mostra ha come contraltare la mostra Chagall in mosaico del MAR di Ravenna che esplora un inedito Chagall mosaicista, in apertura dalla prossima settimana.

Chagall

 

Universalmente noto per le figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate, Chagall trasforma nella sua arte l’esperienza personale in riflessione condivisa, svelando come dietro l’apparente semplicità delle sue creazioni si celino temi che toccano ogni essere umano: l’identità, l’esilio, la spiritualità e la gioia di vivere. L’arte può quindi essere ponte tra mondi diversi, sintesi di tradizioni apparentemente inconciliabili, specchio fedele delle aspirazioni e delle contraddizioni dell’umanità. La sua opera celebra quella verità emotiva che rende tangibili i sentimenti più profondi dell’animo umano, elevando lo spirito verso una bellezza capace di trovare, anche negli orrori del tempo, barlumi di pace e comprensione.

La Mostra

Per il pittore il tempo sembra sottrarsi alle legge della fisica: nel tempo del sogno il ricordo non è conservazione passiva ma esperienza viva. Il tempo non obbedisce alla linearità cronologica ma si dispone come spazio interiore, dove immagini lontane e vicine convivono senza gerarchie.

Il racconto pittorico non è trascrizione degli eventi, ma trasfigurazione poetica che custodisce il nucleo emotivo e spirituale. I volti amati, i luoghi dell’infanzia, i simboli della tradizione diventano memoria che si rinnova, trasformandosi in una esperienza collettiva dove storia personale e universale si riflettono. Nei dipinti prevale la memoria affettiva: ciò che è stato amato continua a esistere, ciò che è perduto può essere ritrovato.

Questa libertà permette di sostituire alla narrazione lineare una dimensione emotiva e sacra. La sua pittura, sospesa tra storia e visione, si offre come testamento poetico del XX secolo: opera capace di restituire, nella stessa immagine, dolore e bellezza, perdita e rinascita.

La mostra si articola in 10 sezioni:

  • Eterna Memoria, dove l’artista mantiene vive le sue radici russe trasformando gli elementi di delle sue radici in un vocabolario visivo che lo accompagnerà per sempre: il profilo della città con le cupole ortodosse, le casette di legno, i rabbini e i musicisti sui tetti
  • Le Favole di La Fontaine: la consacrazione. La commissione de Le Favoledi La Fontaine segna per Chagall un momento di straordinario riconoscimento e il suo debutto nel pantheon dell’arte europea
  • Quando la Storia Biblica incontra la cronaca contemporanea. La sezione parla del dipinto Exodus o La nave dell’Esodo e di come Chagall utilizzasse i racconti biblici per interpretare eventi contemporanei. L’artista sovrappone due episodi: l’Esodo biblico dall’Egitto e la fuga degli ebrei europei dalle persecuzioni naziste, trasformando la cronaca in mito universale.
  • Parigi dopo l’esilio. Per Chagall Parigi è una città interiore: spazio della scoperta e del ritorno, della libertà e della memoria. Vitebsk è la radice da cui trae nutrimento, Parigi è il terreno che libera il suo linguaggio poetico. Dopo l’esilio americano, il ritorno nella capitale francese segna una nuova fase creativa: la città non è più l’atelier a cielo aperto degli anni Dieci, ma il luogo della maturazione poetica dove l’esperienza si trasforma in visione, dove la memoria filtra il presente e lo reinventa attraverso il colore. Le opere inquesta sala sono gli studi preparatori e le straordinarie litografie per la serie Parigi pubblicata nel 1954 in“Derrière le Miroir”. In questi fogli Chagall affronta i monumenti parigini con libertà nuova: la Tour Eiffel, Notre–Dame, l’Opéra diventano simboli affettivi più che architetture, forme essenziali che emergono inatmosfere costruite dalla luce più che dalla prospettiva. In questa sezione l’opera La sposa sopra Parigi.
  • Volti e riflessi. Per Chagall il volto umano non è mai dato univoco. Si sdoppia, si moltiplica perché riflette un’identità complessa, sfaccettata. Nei suoi ritratti sperimenta soluzioni innovative: due profili che si guardano, volti che si sovrappongono, immagini che si moltiplicano.

 

  • In dialogo con la materia. Nelle opere di Chagall materia e supporto non sono semplici mezzi, ma protagonisti del racconto, ognuno con il suo ruolo preciso. L’artista non cerca la tecnica perfetta: cerca quella giusta, quella che possa dare forma alle sue visioni. Ogni supporto viene scelto per le sue proprietà specifiche: carta, tela, masonite diventano strumenti per esprimere un linguaggio che si arricchisce attraverso una sperimentazione costante.
  • Mediterraneo. L’incontro con il Mediterraneo dai primi anni Venti fino alla residenza finale di Vence e i manifesti pubblicitari di Nizza del 1960.
  • Un linguaggio luminoso. Le vetrate di Chagall e il suo approccio al colore quasi materico. Di questa sezione fanno parte le Le Vetrate di Hadassah  realizzate per la sinagogadel nuovo Hadassah Medical Center di Gerusalemme
  • Il giardino che non esiste. Le opere a tema floreale di Chagall e il loro senso più profondo.
  • La Pace. Nel 1949, al ritorno dall’esilio americano, Chagall dipinge La Pace. Dopo anni di guerra e sradicamento, l’artista affida a una colomba bianca il suo messaggio di speranza. Non è retorica, ma necessità: chi havissuto la fuga, l’esilio, la perdita della patria, sa quanto fragile e preziosa sia la pace.

Date, orari e info sui biglietti per Chagall a Ferrara

Orari di apertura: tutti i giorni, feriali e festivi, 9.30 – 19.30(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti: Intero 16 euro, Ridotto 14,00 euro. Dai 6 ai 18 anni compresi, visitatori con invalidità inferioreal 67%, over 65, studenti universitari dal martedì alladomenica e festivi, possessoricard Arthemisia, possessori biglietti mostre in corso Arthemisia.

Ridotto convenzione € 14,00 Aci, Alatel Seniores Telecom, Arci, Auser, Avis, CardCultura, Cisl, Coop Alleanza, Ente Palio, FAI, FerraraExpo, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara/FerraraMusica, ICOM, Ikea, Italo, La città del cinema, ManifatturaBerluti, Meis, MyFE Card, Pinacoteca Nazionale di Ferrara,Touring Club, Tper, possessori biglietto mostra Chagall in mosaico del Mar di Ravenna.

©Marianne Bargiotti Phographer 2025

Marianne Bargiotti

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