Paraboxe, primo stage nazionale FPI a Firenze: nasce un nuovo percorso

Paraboxe, primo stage nazionale FPI a Firenze: nasce un nuovo percorso

FIRENZE – Il 24 e 25 gennaio 2026, la paraboxe compie un passo storico con il primo collegiale nazionale di allenamento ufficiale della Federazione Pugilistica Italiana. Un momento chiave che segna l’inizio di una nuova fase strutturata, condivisa e federale.

Il 24 e 25 gennaio 2026 Firenze diventerà il centro di un passaggio storico per la paraboxe italiana. In quei due giorni, infatti, si svolgerà il primo collegiale nazionale di allenamento di paraboxe. Segnando ufficialmente l’ingresso della disciplina all’interno della Federazione Pugilistica Italiana (FPI). Non si tratta di un semplice appuntamento sportivo, ma di un momento simbolico che apre una nuova fase per tutto il movimento.

Come ha sottolineato la D.ssa Mariangela Verna, Vice presidente vicario della FPI, questo stage non va letto come un evento isolato, bensì come una vera dichiarazione di intenti. È il segnale concreto che la paraboxe non è più solo una possibilità, ma una realtà pronta a strutturarsi, crescere e guardare al futuro con metodo e visione.

Un nuovo capitolo per la paraboxe italiana

L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: trasformare un’idea condivisa in un progetto federale solido e riconosciuto. Il collegiale rappresenta infatti il primo passo ufficiale verso una paraboxe organizzata, con regole, percorsi e prospettive ben definite. È l’inizio di un cammino che punta a dare continuità, credibilità e dignità sportiva a una disciplina in forte evoluzione.

Questo primo stage nazionale è promosso dalla Commissione Nazionale di Coordinamento per la Paraboxe, coordinata da Luca Tassi, e trova casa a Firenze grazie all’ospitalità di Simone Vannuzzi presso la Palestra Dinamika Special Boxe, sede secondaria della ASD Sempre Avanti Firenze, all’interno dello Stadio di Porta Romana.

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Allenarsi insieme per costruire il futuro

Allenarsi insieme, oggi, significa molto più che condividere uno spazio e un ring. Vuol dire gettare le basi di ciò che verrà domani, creando una comunità sportiva consapevole, preparata e unita. Questo collegiale nazionale è riservato agli atleti tesserati, in possesso di certificato medico B1 adattato ad atleti con disabilità, e rappresenta un momento di confronto, crescita e consolidamento tecnico.

La paraboxe, attraverso questo appuntamento, dimostra di voler crescere con competenza e continuità, evitando improvvisazioni. Il lavoro condiviso diventa così uno strumento fondamentale per costruire un futuro credibile, capace di dialogare con le istituzioni sportive e con il movimento pugilistico tradizionale.

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Dalla visione alla struttura federale

Per anni la paraboxe è stata percepita come una prospettiva possibile. Oggi, invece, entra in una fase nuova, in cui la visione si traduce in struttura. L’ingresso ufficiale nella FPI rappresenta un riconoscimento importante e apre la strada a percorsi formativi, tecnici e agonistici sempre più definiti.

Questo stage nazionale è il primo segnale concreto di un cambiamento che guarda lontano. La strada è tracciata e ora, finalmente, si comincia a percorrerla con passo deciso. Firenze diventa così il punto di partenza di un progetto che punta a dare alla paraboxe un futuro stabile, inclusivo e pienamente integrato nel panorama sportivo italiano.

Cristina Vannuzzi

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