Best of Sport 2018: i momenti che non dimenticheremo!

Best of Sport 2018: i momenti che non dimenticheremo!

MONDO – Terminato il 2018 è tempo di bilanci e resoconti. Noi di MyWhere abbiamo selezionato per voi le imprese più importanti dell’annata sportiva, quelle che hanno di più rapito gli occhi dell’opinione pubblica. Ecco il nostro tradizionale BEST OF SPORT 2018.

 

10) Hamilton e Marquez, verso l’infinito e oltre

Best of Sport momenti 2018
Best of Sport 2018: Marc Marquez e Lewis Hamilton

Il mondo dei motori sembra destinato ad avere due grandi dominatori per i prossimi anni. Si tratta di Marc Marquez e Lewis Hamilton, protagonisti anche in questo 2018 di una stagione incredibile. Il primo ha conquistato il suo settimo titolo mondiale Motogp (gliene mancano 2 per agguantare Valentino) al termine di un campionato dominato in lungo e in largo. L’avversario principale è stato il nostro Dovizioso, ma non ce ne voglia il pilota di Forlimpopoli, il gap in quanto a talento, ambizione e mentalità vincente era troppo elevato. Non sarà simpatico a tutti, ma Marquez rischia davvero di diventare il miglior pilota di sempre mantenendo questa fame e queste prestazioni.

Stesso discorso o quasi per Hamilton, al quinto titolo mondiale in carriera, capace ancora una volta di mettersi tutti alle spalle inanellando una quantità di Pole Position (specialità della casa, nessuno come lui) e di vittorie davvero impressionanti. La Mercedes poi, così come la Honda per Marquez, gli garantisce un futuro che dire roseo è dire poco. Incredibili, famelici, unici. Chapeau!

Terminato il 2018 è tempo di bilanci e resoconti. Noi di MyWhere abbiamo selezionato per voi le imprese più importanti dell’annata sportiva, quelle che hanno di più rapito gli occhi dell’opinione pubblica. Ecco il nostro tradizionale BEST OF SPORT 2018.

9) L’Europa vince la Ryder Cup sotto il segno di Molinari

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Best of Sport 2018: Francesco Molinari subito dopo aver siglato il punto decisivo in Ryder Cup

La 42′ edizione della Ryder Cup, sfida storica di Golf tra USA e Europa, va al “Vecchio Continente” e il punto decisivo lo segna il nostro Chicco Molinari. Il golfista italiano è il protagonista assoluto, sconfigge Phil Mickelson e viene sommerso dall’affetto di compagni e tifosi. Molinari entra così nella storia, consegnando all’Europa la Ryder Cup per la 14esima volta (USA ko 17½ – 10½), la quarta nelle ultime cinque edizioni e lo fa con un clamoroso en-plein. Mai nessun giocatore del Vecchio Continente aveva infatti vinto tutti e 5 i match play giocati: l’unico a riuscirci nella storia è stato Larry Nelson nel 1979. Dopo il 4/4 in doppio con l’amico Tommy Fleetwood, Chicco ha battuto anche Phil Mickelson, portando il tanto agognato 14 punto e mezzo per i Blu. Da segnalare l’ennesima sconfitta oltreoceano degli USA, che non vincono in trasferta da ben 25 anni. Anonimo ancora una volta Tiger Woods, sconfitto da Rahm e battuto per la quarta volta in cinque match in questo, per lui, maledetto weekend parigino.

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8) Il secondo posto dell’Italia femminile ai mondiali di Volley

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Best of Sport 2018: Le ragazze dell’Ital Volley

Avevamo questo sogno, arrivare a tutti i costi in finale. E forse sì, ho pianto tanto. Perché quando sei lì e non va come avresti voluto il rammarico è grandissimo. Ma già il giorno dopo ci siamo rese conto che avevamo fatto una grande cosa. Soprattutto quando siamo arrivate in Italia e abbiamo trovato tutta quella gente ad accoglierci all’aeroporto, pronta a ringraziarci”. Myriam Sylla.

Quando perdi una finale mondiale facendo però razzia di premi individuali, il rimpianto cresce sì, ma aumenta anche l’orgoglio e la consapevolezza di aver fatto un cammino straordinario. E’ il caso della Nazionale femminile di Volley, protagonista di un 2018 senza precedenti. Nel suo arsenale può infatti vantare il miglior opposto (Egonu) la miglior schiacciatrice (Sylla) il miglior libero (De Gennaro) e la miglior palleggiatrice (Malinov) sulla faccia della terra. Il Mondiale perso in finale con la fortissima Serbia (al tie break per giunta) non rappresenta un punto d’arrivo bensì di partenza, visto che il gruppo è ancora giovanissimo e tra soli 2 anni ci saranno le Olimpiadi di Tokyo. Insomma, alzati Italia! E’ finita si dice alla fine!

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7) Lunga vita a Re Roger! Federer conquista il 20′ slam in 20 anni di carriera

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Best of Sport 2018: Roger Federer bacia il trofeo dell’Australian Open

Roger Federer sconfigge Marin Cilic agli Australian Open 2018. E fin qui direte voi, ci può stare, ma la notizia è che con questa vittoria, il re indiscusso del tennis lo diventa ancora di più e conquista il 20′ Slam della carriera, in 20 anni di carriera. Federer dimostra ancora una volta, all’età di 37 anni, di essere il più grande tennista di sempre. Due i leitmotiv che hanno accompagnato i 20 successi di Federer: l’amore che gli ha dimostrato il pubblico di tutto il mondo e le lacrime di gioia uscite dai suoi occhi di eterno bambino. Federer ha pianto più per le vittorie che per le sconfitte. Ha pianto la prima volta che si è inginocchiato sul Centre Court di Wimbledon (era il 2003) e ha pianto sei mesi fa (alla vista dei gemellini) per il suo ottavo successo ai Championships; ha pianto a Melbourne quando Rod Laver gli ha porto il trofeo nel 2006 (non stava bene per il problema alla caviglia) e ha pianto ieri alla fine della cerimonia quando ha sussurrato “I Love you” al suo angolo. Ha pianto a Parigi dopo la vittoria su Robin Soderling e ha pianto 12 mesi fa dopo aver battuto Nadal. Lacrime vere per una leggenda dello sport che vive con la semplicità di sempre (basta vedere tutto il suo angolo che lo applaude lacrimante), sognando di essere Roger Federer.

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6) Modric vince il Pallone d’Oro e rompe l’egemonia Messi-Ronaldo

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Best of Sport 2018: Luka Modric con la maglia della Croazia

Messi, Ronaldo, Ronaldo, Messi. Gli ultimi 10 Palloni d’Oro sempre con la stessa firma. Tutto questo fino all’exploit di Luka Modric, protagonista di una stagione incredibile esaltata dalla vittoria con il Real della Champions League 2017-18 e sublimata dallo straordinario cammino della Croazia “Underdog” ai Mondiali di Russia 2018. Il centrocampista croato risulta decisivo nel cammino d’orato dei blancos nonostante la presenza illustre accanto a lui di un certo Cristiano Ronaldo, ma si rivela ancor più fenomenale nel trascinare una squadra apparentemente inferiori ai top team mondiali fino alla finale. Modric vince quindi il Pallone d’Oro con pieno merito, perché il massimo premio individuale a livello calcistico, non deve premiare il miglior giocatore al mondo in assoluto, bensì il migliore della stagione corrente, e Modric, il migliore lo è stato eccome.

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5) LeBron James passa ai Lakers e sposta gli equilibri in NBA

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Best of Sport 2018: LeBron James con la maglia dei Lakers

Il 2018 della National Basketball Association non sarà ricordato per il prevedibile back to back dei Golden State Warriors, straordinari certo, ma troppo forti per avere veri avversari, bensì per il clamoroso passaggio di LeBron ai Los Angeles Lakers. Per James si tratta di una sfida nella sfida, l’ennesima della carriera di uno dei 3 più grandi di sempre, si tratta della riscrittura dei rapporti di forza della massima competizione di Basket al mondo (dopo otto anni l’Est potrà avere finalmente un nuovo padrone) e si tratta soprattutto di una sfida con sé stesso. Perché non è più una questione di vincere a tutti i costi come negli anni di Miami, ne di vincere da capopopolo in casa a Cleveland, ma di provare a ricostruire una squadra mitica, in grande difficoltà, che senza uno come lui rimarrebbe ancora per molto tempo nelle retrovie date le condizioni in vige. LeBron si è fatto mentore di un gruppo di giovani, giovanissimi ragazzi con l’obiettivo di portarli dritti dritti a El Dorado.

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4) La storica impresa della Roma contro il Barcellona in Champions League

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Best of Sport: Manolas impazzisce di gioia dopo aver siglato il gol del 3-0 al Barcellona

Chi affronta la Roma non sa mai cosa si aspetta, anche perché i primi a non saperlo siamo proprio noi.” Così, il grande Rudi Völler, definì l’identità della Roma negli anni ’90, e nonostante siano passati quasi 30 anni, le cose non sembrano molto cambiate, nel bene e nel male. Un esempio in positivo risiede sicuramente in Roma-Barcellona dello scorso aprile, dove i giallorossi sono chiamati a un’impresa senza precedenti. Rimontare al Barca di un certo Leo Messi il 5-2 dell’andata al Camp Nou. Come va a finire? Roma-Barcellona 3-0. Basta questo forse. Macchè! C’è molto, molto da dire! Che serata, che momento! Non solo per i tifosi romanisti, ma per tutti, juventini, napoletani, interisti, milanisti e forse non lo ammetteranno mai (ed è anche giusto così) ma anche qualche laziale. Sono i grandi avversari a certificare le grandi imprese. E battere il Barca è un’altra storia. La storia, appunto. Non gioca ma ti circonda, ti seduce, ti spaventa. E la Roma è riuscita a sconfiggere tutto questo.

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3) La giovane e multietnica Francia conquista la Coppa del Mondo

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Best of Sport 2018. La Nazionale francese in trionfo

Hanno vinto loro, anzi, hanno stravinto loro, i galletti. E non è una vittoria di quelle estemporanee, anzi, la Francia di Deschamps rischia di dominare il calcio mondiale per almeno 4 anni. La nazionale transalpina conquista il Mondiale in Russia 2018, attraverso un gioco non eccelso, ma veloce, tecnico, corale e fondato sulle qualità di 3 grandi tenori, Griezmann il tecnico, Pogba il leader inaspettato e naturalmente, Mbappè, il funambolo, il fenomeno 2.0. La vittoria della Francia si basa su 3 grandi mantra: integrazione (la squadra più multietnica e più unita di tutte), programmazione e coraggio (un messaggio per il nostro calcio, ormai in crisi nera). E poi, che cammino! La Francia, le ha eliminate praticamente tutte, dall’Argentina di Messi all’Uruguay di Cavani-Suarez, dal fantastico Belgio alla straordinaria Croazia di Modric, Rakitic e Perisic, in una finale senza storia (4-2).

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2) CR7 Shock!! Ronaldo passa alla Juventus

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Best of Sport. Cristiano Ronaldo, “yo estoy aquí”

Uno shock vero e proprio capace di far tremare la terra intera e di cambiare, forse, anche gli equilibri del calcio mondiale. Cristiano Ronaldo passa in estate dal Real Madrid alla Juventus per 100 milioni di euro e firma un contratto di 3 anni da 30 milioni a stagione con i bianconeri. Il suo arrivo rilancia profondamente il calcio italiano dal punto di vista mediatico e tecnico e la Juve di Allegri, sviluppa una consapevolezza nuova, una maturità ancor più raffinata che potrebbe portare la Vecchia Signora a conquistare la “maledetta” Champions League. Ce la faranno i bianconeri? Questo lo vedremo, intanto però, Allegri si gode una vera e propria superstar: Cinque palloni d’oro. Cinque Champions. Un campionato europeo col Portogallo. Vittorie su vittorie in ogni competizione possibile, dalla Primeira Liga portoghese alla Premier League fino ad arrivare alla Liga Spagnola. 666 gol in carriera, 4 Scarpe d’Oro e una miriade di altri accomplishment che fanno invidia a qualsiasi altro sportivo di ogni storia e ogni tempo. Cristiano Ronaldo è Cristiano Ronaldo. Un fenomeno, un galattico, una rockstar, un vero e proprio brand.

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1) Filippo Tortu infrange il record nei 100m di Pietro Mennea

Best of Sport. Filippo Tortu in compagnia del suo clamoroso record
Best of Sport. Filippo Tortu in compagnia del suo clamoroso record

Lo sport italiano vive il suo momento più radioso nel 2018 grazie all’Atletica Leggera e grazie a un diciannovenne milanese. Il suo nome è Filippo Tortu e di mestiere fa il centometrista. Al Meeting di Madrid, Tortu ha battuto a Madrid il record italiano dei 100 metri che, da 39 anni, apparteneva a Pietro Mennea. Tortu ha corso i 100 metri in 9.99 (vento +0.2) al meeting di Madrid, migliorando così il primato nazionale della ‘Freccia del Sud’ che resisteva da quasi 39 anni, 10.01 a Città del Messico realizzato il 4 settembre 1979.
Tortu diventa il primo italiano della storia a correre sui 100 metri sotto i 10 secondi. A Madrid lo ha battuto soltanto il cinese Su Bingtian, in 9.91. Felice ma non troppo consapevole di quello che è appena accaduto, Tortu dichiara timidamente: “Non ho ancora realizzato quello che ho fatto, ma è una scelta studiata. Meglio non deconcentrarsi.”

Insomma, Tortu ha riscritto la storia, e ci ha regalato qualcosa di unico, non solo dal punto di vista sportivo ma anche sotto l’aspetto umano. Chi di voi, vedendo l’impresa del diciannovenne milanese, non ha rivisto nella sua mente le straordinarie gesta del mitico Mennea?

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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