Viaggio a Copenaghen, la dolce regina del nord

Viaggio a Copenaghen, la dolce regina del nord

COPENAGHEN – “Splendida, splendida Copenaghen…” recitava una famosa canzone italiana negli anni ’50 ispirata alle bianche sirene del Nord! Ed effettivamente, la piccola capitale della Danimarca, è davvero una bella città da molti punti di vista. Approfittando di un’inaspettata quanto imperdibile offerta di Air France , non mi sono lasciata sfuggire la possibilità di visitare l’incantata  e coloratissima città di Andersen nonchè terra dei Vichinghi.

Air France

Ho poco tempo per godermi Copenaghen, e voglio sfruttare al massimo i momenti che ho a disposizione. Sveglia all’alba. E’ dura ma che bello. Direzione Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. La durata prevista per il volo è di circa due ore e mezza. Ho un po’ di tempo prima di imbarcarmi e decido di farmi un giro nel padiglione Air France. Appena arrivato nei pressi dello Stand, mi accorgo con piacere delle numerose novità che la compagnia aerea francese mette a disposizione per il business travel. A partire dal 1 marzo la nuova sala Air France accoglie i passeggeri Business ed Elite Plus in partenza dal Terminal 2G. L’area d’attesa è gigantesca e offre numerosi confort. Tecnologia (mi viene messo a disposizione un totem interattivo), eleganza (poltrone e divani spaziosi e comodi), creatività (arredamento di ispirazione haussmaniana), insomma, un’accoglienza “alla francese”.

Air FranceAnche la ristorazione è curata, in tipico stile nouvelle brasserie parigina, con pareti divisorie in merletti di metallo che riprendono il motivo del logo Air France. Non poteva mancare la tradizionale panca, appositamente rivisitata per questo bistrò chic e gourmet. La cucina è a vista e i piatti, sia caldi che freddi, sono sempre preparati al momento. Per i clienti che hanno fretta, una zona bar, in collaborazione con Illy, propone delle nuove ricette classiche o gourmet, adatte ai servizi rapidi.

Io però non ho molta fame, preferisco mangiare sull’areo. La scelta si rivela giusta. Le pietanze offerte durante il volo, portano la firma del celebre chef francese Daniel Boloud, fondatore in Canada del Café Boulud all’Hotel Four Seasons di Toronto e della Maison Boulud al Ritz-Carlton Montreal. Tutto molto buono, ma se devo darvi un consiglio, assaggiate il salmone con finocchio, ceci e sommacco, non rimarrete delusi.

Il tempo del viaggio passa veloce, tra una pietanza e un paio di puntate di Breaking Bad, la mia serie preferita. Alle 9:15 arrivo a Norreport, stazione fulcro della vita quotidiana a Copenaghen.

Capisco subito che la fama del capoluogo danese è meritata. Sapevate che nel 2014 è stata nominata “città più vivibile del mondo”? Vivace e accogliente, Copenaghen è una città visitabile praticamente tutta a piedi, e la sua atmosfera disinvolta e rilassata offre davvero un contesto unico. Non c’è una macchina in giro, tutti si muovono in bicicletta (un po’ come Roma!!), anche se fa molto freddo.

Inizio il mio tour per la città. Mi dirigo verso il Botanisk Have, bellissimo giardino botanico e parco cittadino. Lo scenario è bellissimo: laghetto ghiacciato e parco completamente innevato. A pochi passi dal Botanisk Have, scorgo il Rosenborg Castle, antica residenza reale dell’epoca rinascimentale. Il castello è molto piccolo ma davvero suggestivo.

Non posso perdermi l’attrazione più famosa della città, la statua della Sirenetta. Ci arrivo godendomi il lungo mare. Molto bella e ricca di significato la piccola creatura incastonata in uno scoglio. Foto di rito e ripartenza.

A questo punto non resta che godermi Nihavn, l’antico porto di Copenhagen, quello delle case variopinte e fulcro della vita giovanile. Oltre alle casette colorate che risalgono al 1600, molto interessante è il Mindeankeret, monumento a forma di ancora dedicato ai caduti della marina militare danese durante la Seconda Guerra Mondiale. Nihavn ha una storia davvero profonda. Costruito da Cristiano IV, è stato per molti secoli il centro del commercio danese. La zona portuale, ha acquisito grandissima fama grazie a Christian Andersen (scrittore de La Sirenetta), che visse qui per molti anni scrivendovi alcune delle sue opere più celebri.

Mi ha colpito molto la musicalità della città. Soprattutto nella zona di Nihavn è facile trovare ovunque cantanti e musicisti di strada che si esibiscono nei più disparati generi. Ma se ci si pensa non è così strano. Copenaghen ospita moltissimi festival musicali, dai grandi raduni rock, alle performance di jazz, musica classica ed elettronica. Purtroppo sono un po’ fuori stagione, ma nel mese di agosto di eventi musicali se ne trovano a bizzeffe!

Ah dimenticavo! Se siete come me appassionati di Design, non potete certo trascurare il Design Museum of Denmark, una sorta di enciclopedia del progresso del settore decorativo danese nel corso dei secoli. Dalla “Runde Stol” di Hans Wegner alla “Egg” di Arne Jacobsen, alle opere di Panton e Juhl, l’El Dorado dei fanatici dell’interior design e della funzionalità si trova qui!

Air FrancePurtroppo il mio soggiorno è molto breve. Ci sarebbero tante altre cose da vedere, da Christiania, il quartiere hippy alla torre di Rundetarn, dalla sede del Parlamento al parco divertimento di Tivoli e ovviamente, nei dintorni, il castello di Amleto (il castello di Kronborg).

Ma mi ripropongo di tornarci quanto prima, magari con qualche giorno in più magari seguendo le orme della mia collega più esperta per l’Europa del Nord, per visitare Copenaghen sotto un altro punto di vista. Intanto non mi resta che consolarmi con le prelibatezze dello chef Boloud, sul volo di ritorno Air France. Stavolta voglio provare il pollo alla basca con chorizo!

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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