In prima fila alla sfilata di Jean Paul Gaultier

In prima fila alla sfilata di Jean Paul Gaultier

La musica apre lo scorrere della collezione La Parisienne, in una sfilata di abiti che evocano la storia dello stilista francese Jean Paul Gaultier, per la prima volta ad AltaRomaAltaModa per la XXIII edizione della manifestazione capitolina di haute couture internazionale.

Sicuramente un bel colpo messo a segno dalla Presidente Silvia Venturini Fendi che ha dichiarato alla stampa «è con orgoglio che AltaRoma ospita un genio come Gaultier, con una collezione che è omaggio alla sinergia tra le due capitali mondiali dell’alta moda».

Abbiamo chiesto a Jean Paul Gaultier cosa l’ha spinto ad accettare questo invito: «Ho sempre amato Roma e l’Italia. Devo tutto all’Italia, se non fossi stato scelto da Pierre Cardin e lavorato tanti anni al suo fianco non sarei mai diventato quello che sono».

La sua collezione a cosa si ispira?
«Dal Pierrot francese ai colori italiani, ripercorro la storia della moda attraverso un omaggio ai grandi italiani».

Quali in particolar modo?
«Dall’arte alla bellezza della sua storia, al fascino dell’architettura millenaria. E non potrei mai dimenticare il grande cinema italiano! E poi gli stilisti della moda italiana, da Sorelle Fontana in poi li ho amati tutti!», poi a questo proposito apre il suo abbraccio a Renato Balestra che è venuto a salutarlo nel back stage. «Comunque la mia sfilata è ispirata e vuole essere un omaggio ai grandi, ed in particolar modo ho pensato ad Irene Galitzine».

Abbiamo assistito ad una sfilata ricca di cambi in cui la creatività bizzarra delle sue creazioni evocavano i suoi capi iconici, come il reggiseno a cono indossato da Madonna che qui si materializza attraverso sexy corpetti arricchiti da trasparenze.

Le luci si soffermano ed evidenziano armature inedite in cui si moltiplicano strati costruiti con grazia. Scorrono sete e taffetà colorati sovrapposti, ricamati ed intrecciati, creando giochi di colore ad arte nell’evocazione di simboli e capi iconici estratti dalle passate collezioni.

Scorrono tutti come fluidi.

Ha parlato, salutato ed abbracciato tutti. Parlando un perfetto italiano nelle interviste, e di questo, oltre alla sua sfavillante presenza, gliene siamo grati!

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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