Juve, parla Simone Avsim: “Con Sarri è rivoluzione! De Ligt colpo pazzesco ma a centrocampo serve lui…”

Juve, parla Simone Avsim: “Con Sarri è rivoluzione! De Ligt colpo pazzesco ma a centrocampo serve lui…”

TORINO – “Vincere non è più l’unica cosa che conta”. Il passaggio di Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus segna una svolta clamorosa in tutto l’ambiente bianconero. Riuscirà l’allenatore toscano a riproporre il calcio frizzante visto a Napoli? I risultati andranno di pari passo? E che cosa serve alla Juve sul mercato per fare un’ulteriore salto di qualità? Ne parliamo con lo YouTuber Simone Avsim. Ecco la sua intervista per MyWhere.

Non si tratta di un semplice cambio, ma di una Rivoluzione Copernicana. Via Allegri, paga lo scarso feeling con l’estetica e il bel giuoco dicono in molti, dentro il suo più acerrimo oppositore, uno che se pur sconfitto in passato da Max, era riuscito a creare una filosofia di pensiero capace di far innamorare tutta Napoli. Insomma, Juve-Sarri = Anno Zero. Con lui cambia tutto, non vedremo più un calcio di gestione, non vedremo più una Juve brutta ma vincente, l’obiettivo del Comandante, così lo chiamavano a Napoli, sarà quello di divertire e divertirsi. Ma ovviamente, quando si cambia filosofia di pensiero, non mancano le incognite e i dubbi.

I tifosi si fanno molte domande: riuscirà Sarri a proporre il suo gioco in una squadra così grande? I campioni della Juve accetteranno la sua maniacalità tattica? E i tifosi, dimenticheranno il suo passato? E ancora, cosa serve a Sarri, in chiave calciomercato, per far rivivere quei sincronismi così perfetti visti in zona Vesuvio? Solo il tempo risponderà a questi interrogativi, ma noi cerchiamo di farci un’idea. Ne parliamo con lo youtuber Simone Avsim, tifoso bianconero da sempre, uno che conosce l’ambiente Juve come pochi e che macina visualizzazioni sul Tubo con grande facilità.

JUVENTUS, INTERVISTA A SIMONE AVSIM: LE ORIGINI

simone avsim

Ciao Simone, ci racconti la tua storia? Come ti è venuta l’idea di aprire un canale YouTube legato alla Juventus?

Sono tifoso della Juventus praticamente da sempre. Ricordo la mia prima copia di una rivista sulla Juve quando avevo 4 anni e non sapevo ancora leggere. Ora ne ho 30 e quasi 3 anni fa, spinto dalla mia fidanzata anche lei juventina da sempre, mi sono deciso ad aprire un canale YouTube nel quale dire la mia sulla Juventus, dando sfogo alla mia passione. Inizialmente si trattava solo di un passatempo saltuario, poi ho preso pian piano a dedicare maggiore impegno ed attenzione a questa attività, ricavandone sempre maggiore gratificazione in termini di pubblico. Così ho anche ampliato lo spettro degli argomenti trattati, assecondando sempre la mia passione ed il mio desiderio di comunicare, fino a moltiplicare oltre ogni mia aspettativa la quantità e la qualità dell’attenzione e delle interazioni ricevuti.

Cosa ne pensi del connubio YouTube-calcio? E’ possibile costruire un lavoro remunerativo intorno a tutto questo?

Assolutamente sì. Come dimostrano molti casi di creators su YouTube sia in ambito calcistico che di altri settori, fare video con continuità può presto diventare un’attività molto remunerativa, in tutto equiparabile ad un “lavoro vero”. Uso questa espressione perché, purtroppo, sono ancora tanti i pregiudizi e lo scetticismo intorno a questa nuova figura professionale, che però non ha nulla da invidiare alla più classica veste di giornalista o personaggio dello spettacolo. Non a caso, infatti, di recente sempre più giornalisti sportivi stanno aprendo o riaprendo i loro canali su YouTube, per sfruttare anche loro il grande interesse del pubblico verso notizie e opinioni in materia calcistica. Noi “youtubers” siamo comunicatori ed intrattenitori, ognuno con il suo stile. Credo che YouTube sia uno strumento ideale per parlare di calcio, sia per gli accorgimenti grafici che consente di utilizzare, sia per l’impatto immediato e istantaneo che si riesce ad avere con chi guarda, senza tralasciare l’opportunità di un confronto costante con il pubblico stesso.

IL SARRISMO BIANCONERO

simone avsim

Capitolo Juventus e non si può non iniziare con Sarri. Che ne pensi del nuovo allenatore bianconero? Come andrà secondo te?

Sono molto entusiasta di questa scelta rivoluzionaria operata dalla Juventus. Per la prima volta dopo molti anni si è scelto un allenatore che sa innanzitutto far esprimere in modo gradevole, oltre che efficace, le squadre che allena. La Juve dopo Allegri aveva bisogno di un tecnico in grado di valorizzare i singoli ed esaltare il collettivo, garantendo un’espressione di calcio identitaria e facilmente riconoscibile in ambito europeo. E’ un fatto tecnico, di risultati ma anche di brand, nonostante ora molti tifosi dicano che con Sarri si sia fatto un passo indietro a livello di immagine. Per me non è così: non è un caso se con Allegri ci si chiedesse spesso (tra i tifosi ma anche tra gli addetti ai lavori) in che modo giocasse la Juventus. Semplicemente non c’era un modo ben identificabile. Con Sarri si punta a colmare questa lacuna, oltre che a continuare a vincere.

Cosa richiede lo juventino medio a Sarri e come sarà secondo te il suo rapporto con i tifosi calcolando il suo passato?

Lo juventino medio è una figura un po’ pericolosa, perché troppo spesso in balia dei sentimentalismi e facilmente suggestionabile. In generale credo che la maggioranza dei tifosi auspichi di divertirsi, anche se poi la versione che viene manifestata dai più è la necessità e l’urgenza di vincere. Sarri si è presentato benissimo, anzi in maniera assolutamente impeccabile, per forma e contenuti. Ed ha subito parlato di vittoria, di lavorare per vincere, giorno dopo giorno. Questo è molto rassicurante ma non basta, sia perché bisogna poi trovare riscontro sul campo, sia perché servirà appunto una migliore espressione calcistica. Non è una conversione al “bel gioco” ma c’entra anche lo spettacolo: negli ultimi tempi, guardare una partita della Juventus sfiorava il limite della sofferenza fisica, sia allo stadio che a casa davanti alla TV. Alla fine il tifoso conta perché paga per guardare le partite, quindi anche l’occhio vuole giustamente la sua parte.

CALCIOMERCATO: DIFESA SUPER, MA IL CENTROCAMPO COSI’ NON VA

Calciomercato. I nomi caldi sono De Ligt (clamorosamente vicino) e Rabiot. Ti riterresti soddisfatto se la campagna acquisti finisse con questi 2 nomi o serve qualcos’altro a Madama?

Non mi riterrei pienamente soddisfatto soprattutto per il reparto di centrocampo, dove è necessario intervenire finalmente in maniera consistente. Sono troppi anni che il centrocampo della Juventus è un cantiere in evoluzione, ma non vediamo la fine dei lavori. L’anno scorso con Emre Can si è eretto un pilastro fondamentale, supportato dalla inevitabile crescita di Bentancur. Ramsey aggiunge un altro piano alla costruzione, così come Rabiot e l’eventuale permanenza e valorizzazione di Pjanic, ma per essere completi serve IL centrocampista che aspettiamo esattamente da quando lo abbiamo forzatamente lasciato partire nell’estate 2016: Paul Pogba. Per quanto riguarda la difesa, invece, sono letteralmente entusiasta di De Ligt ma anche di Demiral: futuro del reparto assicurato ad altissimi livelli.

ATTACCO, CHI RESTA E CHI PARTE?

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Dybala, Higuain e Mandzukic. Li terresti tutti e 3? Chi secondo te sposa meno la “Rivoluzione Sarrista”?

Terrei Dybala ad ogni costo. E’ un giocatore che amo, anche se nell’ultima stagione ha deluso per larghi tratti. Credo che vada valorizzato e Sarri ne sarebbe capace, anche affidandogli compiti parzialmente diversi dal recente passato. Higuain è un uomo di Sarri, reso da lui una macchina da gol. Ma non credo ci sia più spazio per Gonzalo alla Juve, tristemente. Mi dispiace per la piega che ha preso la sua esperienza in bianconero, ma dobbiamo guardare avanti. Ronaldo centravanti, da tifoso ma anche da appassionato di calcio, mi entusiasma moltissimo. Non so se sarà collocato in quella posizione, ma confido che potrà nuovamente raggiungere e superare quota 40 gol stagionali. Mandzukic purtroppo è un giocatore ormai spento, svilito anche da un eccessivo utilizzo nelle ultime due stagioni, peraltro con compiti a lui non congeniali. Temo che Sarri non potrebbe valorizzarlo più di tanto, anche perché è proprio lui il giocatore che per caratteristiche si sposa di meno con la mentalità e con l’approccio del nuovo allenatore. Spero che sia ceduto per un minimo corrispettivo, invece che lasciarlo partire gratuitamente previa risoluzione consensuale.

LA MIGLIOR JUVE DI SEMPRE

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11 nomi secchi. Ci fai una top 11 dei tuoi giocatori del cuore della storia della Juventus?

Domanda emozionante quanto difficile… In porta metterei sicuramente Buffon, il portiere che è stato il più forte della storia, che ho amato moltissimo nei suoi anni migliori. Anche perché non ho mai visto giocare Zoff. In una difesa a 4 schiererei Torricelli, Barzagli, Cannavaro e Zambrotta, anche se quest’ultimo dopo la fuga post calciopoli è uscito definitivamente dalle mie grazie. Centrocampo a 3 con Nedved, Pirlo e Pogba. Sulla trequarti Zidane dietro le due punte Cristiano Ronaldo e Del Piero, mio unico vero idolo assoluto. Manca Baggio, ne mancano tanti altri, ma la storia della Juventus è talmente costellata di campioni che è impossibile non solo stilare una TOP 11 ma anche con dieci formazioni ideali rimarrebbe sempre qualcuno fuori dal campo.

Un sentito Grazie a Simone Avsim, vi invitiamo a visitare il suo canale YouTube cliccando qui, per i migliori video di approfondimento sul mondo Juventus!

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Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
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