Lanzarote, l’universo parallelo dalla terra grigio elefante e dal mare turchese

Lanzarote, l’universo parallelo dalla terra grigio elefante e dal mare turchese

MONDO – Un perfetto connubio per chi predilige il relax e la tranquillità della vita da spiaggia ma allo stesso tempo non vuole precludersi interessanti visite alle innumerevoli bellezze naturali che questo piccolo e sperduto territorio offre.

Paesaggi lunari, natura ribelle, villaggi pittoreschi, spiagge nere, grotte di lava, statue di pomice, deserti neri, geyser e naturalmente mare cristallino. Non stiamo parlando di Marte, ma di una delle più belle e selvagge isole dell’Arcipelago delle Canarie; stiamo parlando di Lanzarote. Un posto meraviglioso, frutto della straordinaria potenza della natura.

Ormai tutti quanti abbiamo almeno un amico che, stanco della routine e della monotonia, ogni tanto sbotta con frasi del tipo: “Basta! Mi trasferisco a Tenerife!”, oppure “Vado a vivere di surf a Fuerteventura”.

Lanzarote invece, viene spesso trascurata e presa poco in considerazione. Nulla di più sbagliato. Perché quest’isola è piccola si, ma è un vero gioiello, una gemma preziosa nel firmamento del mare.

Di motivi per visitarla ce ne sono a bizzeffe. Innanzitutto potete andarci in qualunque periodo dell’anno viste le temperature, sempre sopra i 25 gradi; scappare per 1 settimana-10 giorni dalla stressante vita quotidiana è un lusso che ognuno di noi merita. E se avete bisogno di relax e tranquillità quest’isola fa davvero al caso vostro.

Io ad esempio ne avevo davvero bisogno e grazie alla dritta di un amico, ho trovato delle offerte a dir poco convenienti messe a disposizione dalla compagnia Meridiana (ce ne sono tantissime, dategli un’occhiata cliccando qui )

Parlo a livello personale, ma raramente ho trovato un’atmosfera del genere in nessun’altra isola europea. Sembra quasi di essere arrivati in un universo parallelo, o per lo meno su un altro pianeta. Il terreno è scuro e brullo, frutto di eccezionali eruzioni vulcaniche e ogni tanto (ma davvero ogni tanto) compaiono piccoli villaggi di case bianche, perfettamente immersi nella natura. I paesani rispettano lo sviluppo naturale dell’isola, e nessuno ha mai ceduto ai palazzinari del turismo (vedi Gran Canaria).

Da vedere assolutamente il Parco Naturale Timanfaya, tra i più apprezzati d’Europa, dov’è possibile passeggiare su una superficie che ricorda quella lunare e gustare papas arrugadas cotte con il vapore naturale dei geyser sotterranei. Un’esperienza unica che solo qui é possibile.

Capitolo spiagge. Lanzarote non ha niente da invidiare alle sorelle maggiori, sotto nessun aspetto. Playa Papagayo ad esempio è incredibile, con le sue dune vellutate, circondate da calma e quiete e riparate dalle scogliere. Acque, naturalmente, turchesi.

Agli amanti del surf, consiglio di prendere una casetta a Playa Famara: metterete piede fuori casa e avrete la sabbia tra le dita e le onde a due passi. Per i più avventurosi poi ci sono da esplorare las Cuevas Verdes, grotte meravigliose generate da un fiume di lava vulcanica sotterraneo.

E che dire poi dell’enogastronomia?! Anche sotto questo aspetto, il legame con il territorio è fortissimo. Qui si produce alcuni tra i vini più rinomati e particolari di tutta la Spagna, come il Malvasia di La Geria, premiatissimo a livello internazionale e dal prezzo più che conveniente (9 euro a bottiglia, qui la vita costa pochissimo). Vi chiederete com’è possibile produrre ottimi vini in un territorio dove non piove quasi mai e dove le temperature sono sempre molto alte. Beh il merito è proprio del territorio vulcanico, ricchissimo di calcio, magnesio e potassio.

Indovinate qual è l’alimento più utilizzato nei piatti tipici di Lanzarote? Il cactus! Per i locali, è quasi impossibile tenerlo fuori dalla cucina. Dalle zuppe alla marmellata, dal liquore alle insalate. E sapete una cosa? È davvero buono!

Insomma, a Lanzarote, l’isola dei 300 vulcani, della terra grigio elefante e del mare celeste, non manca nulla, men che meno un ottimo calice di vino da poter gustare direttamente nelle casa dei mugnai più rinomati di Spagna.

Un pensierino è d’obbligo!

Lanzarote

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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