Pubblico e critica in visibilio per Dieci Piccoli Indiani

Pubblico e critica in visibilio per Dieci Piccoli Indiani

ROMA – Dopo le prime repliche l’entusiasmo di critica e pubblico è salito alle stelle. La trasposizione del romanzo della Christie rischia davvero di essere il “caso teatrale” del 2018. Ve lo avevamo preannunciato anche grazie all’intervista alla costumista Adele Bargilli. Avete tempo fino al 21 gennaio per assistere allo spettacolo in scena al Teatro Quirino.

Undicesimo tra i best-seller di sempre con 110 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Oggetto di innumerevoli adattamenti cinematografici. E’ IL Giallo. Di cosa stiamo parlando? Qualcuno avrà sicuramente già capito. Dieci Piccoli Indiani naturalmente, il romanzo di Agatha Christie, una delle opere più riuscite di una scrittrice a dir poco mitologica, un mix di suspance e intrighi incredibili.

Ecco un breve riassunto della trama per chi non la conoscesse: siamo nel 1939 e l’Europa è prossima alla Guerra Mondiale. Dieci sconosciuti per vari motivi sono stati inviati su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere trovano affissa negli specchi una poesia, Dieci Piccoli Indiani appunto. La filastrocca anticipa ai 10 sconosciuti le modalità della loro morte, uno dopo l’altro. Di qui in avanti, una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell’isola, fino ad arrivare ad un’inquietante scoperta: l’assassino è tra loro.

Ebbene, se siete appassionati del libro o in generale del genere Giallo non potete assolutamente perdere la trasposizione teatrale in scena fino al 21 gennaio al Teatro Quirino.

Lo spettacolo è in scena dal 9 gennaio e già dopo le prime repliche sia critica che pubblico si sono sprecati in elogi di ogni tipo. Dieci Piccoli Indiani… e non ne rimase nessuno, ha univocamente colpito tutti, noi compresi. Merito di una regia ineccepibile (firmata Ricard Reguand, egista anche della fortunata versione spagnola, capace di spopolare sia a Madrid che a Barcellona nella scorsa stagione) e di uno stile recitativo accattivante e avvincente. L’atmosfera misteriosa tipica dei romanzi della Christie viene perfettamente sprigionata nei 2 atti tradotti da Edoardo Erba. È un giallo perfetto. Con tutto quello che comporta. L’amatissimo genere letterario è sicuramente tra quelli che ancora oggi appassionano di più; sarà per la sua capacità di tenere in tensione il lettore o per la sua imprevedibilità, in grado di stupirci con la soluzione agli enigmi più indecifrabili. O forse semplicemente perché nel corso degli anni, è stato interpretato da maestri indiscussi che hanno contribuito a dare a questo genere il prestigio che merita.

La forza del giallo risiede nello sprigionare istinti oscuri, che potrebbero trovare sfoghi dannosi nella vita di tutti i giorni, ma che s’incanalano perfettamente nello sfiatatoio di una Christie Story.

Altro punto di forza dello spettacolo in scena al Teatro Quirino è sicuramente la recitazione; Dieci Piccoli Indiani… e non ne rimase nessuno, si divide in 2 atti interpretati da dieci protagonisti della scena italiana, per la prima volta sul palco tutti insieme: Ivana Monti, Carlo Simoni, Alarico Salarioli, Mattia Sbragia, Luciano Virgilio, Pietro Buontempo, Leonardo Sbragia, Giulia Morgani, Marco Zanutto e Caterina Misasi.

Bellissimi anche i costumi firmati Adele Bargilli che riesce con grande sapienza a farci immergere nella cupa atmosfera anni 40’ di Agatha Christie (Ecco la nostra Intervista alla costumista).

“I dieci piccoli indiani sono vittime o assassini?si chiede il regista Ricard Requant – questa è la domanda che la scrittrice secondo me pone a se stessa, mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica, mischiando insieme personaggi in un’unica arena, rivelando le loro carenze, facendoli confrontare e sbranare per la sopravvivenza fino a diventare volgari e ordinari. Sembra quasi una vendetta della stessa Christie nei confronti della classe dirigente inglese, in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere, costringendosi a diventare lei stessa carnefice dei suoi personaggi”.

INFO

9 – 21 gennaio Teatro Quirino

Gianluca Ramazzotti per Ginevra

DIECI PICCOLI INDIANI
… E NON RIMASE NESSUNO!

due atti di Agatha Christie
traduzione Edoardo Erba

progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant

regia RICARD REGUANT

Personaggi e interpreti
(in ordine di entrata in scena)

Sig.ra Rogers Giulia Morgani
Sig. Rogers Tommaso Minniti
Vera Claytorn Caterina Misasi
Cpt. Lombard Pietro Bontempo
Antony Marston Leonardo Sbragia
Blore Mattia Sbragia
Emily Brent Ivana Monti
Giudice Wargrave Luciano Virgilio
Generale McKenzie Alarico Salaroli
Dott. Armstrong Carlo Simoni

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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