Moby Dick l’eterna lotta dell’uomo con la natura

Moby Dick l’eterna lotta dell’uomo con la natura

ROMA- Fino al 13 aprile al Teatro Quirino lo spettacolo tratto dal libro di Melville Moby Dick con Moni Ovadia e Giulio Corso per la regia di Guglielmo Ferro. La tournée prosegue fino all’11 maggio in altre città italiane. 

Moby Dick una delle opere monumentali della letteratura mondiale. Scritto da Herman Melville nel 1851 e considerato il suo capolavoro. E’ un racconto epico, il racconto di un uomo e della sua cieca ossessione. Fino al 13 aprile a Roma al Teatro Quirino è possibile assistere all’adattamento teatrale del libro curato da Micaela Miano. La regia è di Guglielmo Ferro, protagonista è Moni Ovadia nei panni del Capitano Achab affiancato da Giulio Corso interprete di Starbuck.

Moni Ovadia

La scena ci porta direttamente sul ponte del vascello Pequod con il suo equipaggio pronto a salpare per dare la caccia alle balene. Il loro capitano ne ha però in mente una sola, Moby Dick. Ritrovarla e ucciderla è la sua ossessione, per vendicarsi dello scempio che l’orribile bestia ha fatto della sua gamba. In questa incessante ricerca trascinerà tutta la ciurma fino alla perdizione finale.

Giulio Corso

Quello di Ovadia è un Achab cupo e introverso attraversato da lampi d’ira irrefrenabile. Accanto a lui Starbuck (alter ego? Coscienza?) tormentato tra la fedeltà al suo capitano e il riconoscimento della sua insana e distruttiva fissazione. Incapace di trattenerlo si sottrae inutilmente al suo comando. Lo spettacolo segue un crescendo narrativo ed emotivo, accompagnato dalle immagini che scorrono sullo sfondo che ci restituiscono una natura a tratti ostile e indomabile. Una favola mostruosa dice lo stesso Melville e insieme abominevole allegoria, l’eterna lotta del male contro il bene. 

Un momento dello spettacolo Moby Dick dal capolavoro di Melville

Teatro Quirino

1-13 aprile 2025 

Moby Dick  

di Herman Melville adattamento Micaela Miano 

Con Moni Ovadia  e Giulio Corso 

regia Guglielmo Ferro 

con Tommaso Cardarelli, Nicolò Giacalone,
Pap Yeri Samb, Filippo Rusconi, Moreno Pio Mondì, Giuliano Bruzzese, Marco Delle Fratte 

scenografie Fabiana  Di Marco

costumi Alesandra Benaduce

musiche Massimiliano Pace fotografie Riccardo Bagnoli

 

 

 

Anna Maria Di Francesco

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