ITALIA – Il film Anna di Monica Guerritore che abbiamo visto alla Festa del Cinema è appena uscito nelle sale (dal 6 novembre). Qui tre motivi per andarlo a vedere con invito evidenziato alle generazioni contemporanee.
Ho visto il film appena uscito nelle sale in cui Monica Guerritore veste i panni di Anna Magnani, e più che una semplice interpretazione, sembra un vero e proprio transfert emotivo e artistico.
La somiglianza fisica è solo il punto di partenza: ciò che colpisce davvero è la capacità di evocare l’energia travolgente della grande attrice romana. Sullo schermo, Guerritore non la imita, ma la incarna, come se la Magnani fosse tornata per raccontarsi attraverso di lei. Di suo, la sola locandina del film rende omaggio all’icona del cinema mondiale.

Dalla conferenza al grande schermo
Avevo assistito alla conferenza-performance “Anna, La nascita di un film” che Monica Guerritore portò in scena il 23 gennaio 2023 al Teatro Quirino. Ricordo ancora l’emozione in sala, quando alla fine del monologo tutti eravamo convinti che quel progetto doveva diventare un film. E ora, vederlo realizzato, restituisce la sensazione di un cerchio che si chiude, di un sogno che prende forma.

Oltre la biografia di Anna Magnani: amore, passione e complicità
Questo film non è solo una narrazione biografica. È anche una storia d’amore per il cinema e per la vita. Racconta la passione per la recitazione, la forza di un gruppo che crede in un’idea, e il valore della complicità tra donne diverse ma unite dal rispetto e dall’arte.
Tra le righe della storia emerge anche un tema profondo: l’amicizia tra Anna Magnani e la sua assistente, due mondi lontani per età ed estrazione, che si incontrano e si riconoscono nella stessa sensibilità.

Un film che parla di Anna Magnani alle nuove generazioni
Anche chi non conosce la storia del cinema troverà in questo film molto più di una biografia. È un racconto universale di passione, autenticità e coraggio, che invita a riscoprire il potere dell’espressione e la bellezza dell’essere sé stessi.

Monica Guerritore riesce a restituire non solo la voce di Anna Magnani, ma la sua anima ribelle e generosa, ricordandoci che il talento vero non invecchia mai, si trasmette.
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Se il film è bello ed avvincente come questo articolo beh bisogna andare a vederlo immediatamente! Grazie ad Anna, Monica e…Fabiola
Non ho ancora visto il film però posso dire che la scelta di Monica Guerritore per far rivivere la mitica Anna Magnani a mio avviso è azzeccatissima. Solo una grande attrice può mettersi nei panni di una delle massime interpreti del nostro glorioso neorealismo cinematografico. E per me Monica Guerritore è una delle migliori della sua generazione e se la narrazione del film regge saranno un paio d’ore di puro godimento.
Ho visto il film e per me è molto valido. Monica come attrice è bravissima ma sono rimasta sorpresa perché ho visto che lei è anche la regista. Non so cosa diranno i critici ma personalmente il film mi è piaciuto e lo considero uno dei migliori film italiani del momento.
Ho ammirato l’attrice in molti suoi film, in TV e a teatro, Sono d’accordo con chi scrive che è bravissima. Certo che con Anna ha raccolto una sfida professionale audace. La Magnani non solo è un mito del nostro cinema ma soprattutto è una fuoriclasse dell’arte recitativa. Non ho ancora visto il film che ha diretto e sono curioso di verificare se riuscirà a convincermi. Di una cosa però sono certo: solo Monica Guerritore poteva ambire a confrontarsi con l’attrice simbolo di una delle stagioni più gloriose del cinema italiano
Scusate ma non posso trattenermi: va bene l’arte di recitare e la Magnani non si discute…possiamo osare di paragonare Monica Guerritore a lei? Non lo so, forse sì, ma per quanto mi riguarda non sono indifferente al fatto che la trovo molto più bella. Nei film un pò osé che recitò verso la fine degli ottanta era di un sexy imbarazzante. Ricordo che se uscivo dalla sala soddisfatto non era tanto merito del film ma suo particolare sex appeal. Comunque che fosse una attrice talentuosa non ci piove, lo hanno scritto in tanti. Non dimentichiamoci della sua bellezza anche se dire queste cose oggi è rischioso, cioè si rischia il politicamente scorretto.