Duse The Greatest in anteprima al RoFF19

Duse The Greatest in anteprima al RoFF19

FESTA DEL CINEMA DI ROMA – Il documentario “Duse, the Greatest”, diretto da Sonia Bergamasco e presentato in anteprima il 21 ottobre al RoFF19, esplora la vita di Eleonora Duse, iconica attrice italiana, attraverso materiali d’archivio e interviste, rivelando l’eredità della sua arte a 100 anni dalla scomparsa.

Duse, the Greatest, film documentario ed esordio alla regia dell’attrice Sonia Bergamasco, è stato presentato nella sezione Freestyle della Festa del Cinema di Roma e arriverà prossimamente nelle sale. E’ un altro film italiano presente al Festival, emozionante e coinvolgente. Pellicola che ci conduce in un avvincente ed avventuroso viaggio su Eleonora Duse, a 100 anni dalla scomparsa. Per tutti La Divina. La più grande attrice mai esistita, una figura mitica che ha rivoluzionato ed elevato il mestiere stesso dell’attore.

Io con lei ci parlo, per me è viva, è presente. Penso sia stata una persona molto difficile, nevrotica, ma anche simpaticissima e divertente. Avrei voluto conoscerla“, così racconta la Bergamasco, che nutre da sempre una vera e propria passione per la Duse.Non posso pensare di averla capita, sicuramente la amo e mi sono avvicinata a lei con umiltà e col desiderio di lasciarla parlare e ascoltarla. Mi interessa che venga percepita la linea di luce che lei ancora emana e ci aiuta a essere migliori nel nostro mestiere”.

RoFF19, Sonia Bergamasco, redcarpet duse the greatest credit Luca Dammicco

La storia di Eleonora Duse

Nata a Vigevano da una coppia di attori, la Duse calca le scene fin da bambina, per poi diventare un punto di riferimento per tante generazioni di attrici e attori. Il documentario ne ripercorre la vita grazie ad un attento lavoro di ricerca nell’archivio a lei dedicato presso la Fondazione Cini a Venezia, all’imponente epistolario, un’autobiografia e molte testimonianze di ieri e di oggi. La Bergamasco, attrice poliedrica in grado di spaziare dal cinema al teatro, alla televisione, si dimostra rigorosa ed efficace anche dietro la macchina da presa.

Questo progetto è frutto di anni di lavoro e avvicinamento e anche di una rete di persone che ho scoperto, senza prevedere, quanto fossero così vicine a questa figura. Mi hanno arricchito. Avevo la necessità di raccontare questa storia”. A rendere affascinante il lavoro della Bergamasco è lo stile narrativo della detective story, che vede l’autrice mettersi sulle tracce della Duse per cercare di risolverne l’enigma, per provare a rispondere alla domanda su come sia possibile che una donna, di cui abbiamo a disposizione solo pochi frammenti di un film e alcune foto, riesca ancora oggi ad avere una così forte influenza.

RoFF19, Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, redcarpet duse the greatest credit Luca Dammicco

Duse the Greatest

Così fotografie, spezzoni del suo unico film muto, Cenere del 1916, si alternano a interviste ad attrici, attori, artisti. Anche studiosi come Annamaria Andreoli, passando per Fabrizio Gifuni (compagno della Bergamasco), Ellen Burstyn, attuale Presidente dell’Actor’s Studio, che conserva alcuni oggetti particolari della Duse e ancora le attrici Helen Mirren e Valeria Bruni Tedeschi, solo per citarne alcune. Ma non mancano testimonianze dai materiali d’archivio: dall’intervista a Luchino Visconti che ricorda come da ragazzo rimase folgorato nel vedere La Divina dal vivo, a Lee Strasberg, futuro fondatore dell’Actors Studio, Charlie Chaplin che la vede a teatro a Los Angeles e scrive “è la più grande artista che ho mai visto”.

RoFF19 cast redcarpet duse the greatest credit Luca Dammicco

Ne viene fuori un mosaico in cui ognuno aggiunge un personale tassello che va a comporre un ritratto dell’attrice. Attraverso gli occhi e la voce della Bergamasco, scopriamo l’universo femminile nascosto di una diva leggendaria, che ha illuminato la strada alle generazioni successive. “Al centro di quest’indagine è il corpo dell’attrice, il suo labirinto. Seguendo il percorso di Eleonora Duse, artista simboli, il film vuole fare luce sul mestiere dell’attrice oggi. Capire che cos’è diventato, qual è il suo spazio nell’immaginario collettivo contemporaneo.”  

Alex D'Alessandro

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