Restauro digitale di Raw Art, il Rock Anni 90 è tutto qui!

Restauro digitale di Raw Art, il Rock Anni 90 è tutto qui!

BASILICATA – In questi giorni è stato effettuato il restauro digitale di Raw Art, la mitica fanzine del mondo della musica underground. A raccontarci tutti i dettagli è Daniele Badursi, uno degli ideatori del progetto.

Quanto erano mitici gli Anni ’90? Già, questa frase l’avete sentita almeno un milione di volte. Eppure è vero. Gli Anni ’90 sono stati anni incredibili. Un periodo lento ma allo stesso tempo spensierato, semplice e più gestibile. Un periodo che ha visto la nascita del grunge per dirne una, l’esaltazione del rap, l’ascesa dei videogame o l’avvento delle serie tv giovanili. Per chi non ha vissuto a pieno quest’epoca, tutti questi avvenimenti potrebbero sembrare superflui e neanche troppo esaltanti, ma per tutti i trentenni di oggi, quelli che hanno imparato a essere grandi proprio negli Anni ’90, sarà impossibile non ricordare il tutto con grande nostalgia dei bei tempi passati.
Se siete dei nostalgici, e avete voglia di rileggere un po’ di storia musicale di 20 anni fa, abbiamo una notizia per voi, che vi farà tornare con la mente e i ricordi all’ormai lontano 1997.
In questi giorni è stato effettuato il restauro digitale di Raw Art, una fanzine nata tra amici 20 anni fa e, in seguito, diventata uno dei punti di riferimento di musica e cultura underground in Italia (e all’estero tra gli addetti ai lavori).
Siamo nella seconda metà dei ’90 e a realizzare il magazine underground sono alcuni giovanissimi ragazzetti: Daniele Badursi (che porta l’idea avanti fino al 2005), coadiuvato da Vito Di Paola, Davide Morina, Francesco Malvasi, Domenico D’Alessandro, più altri collaboratori.

20 anni fa non era affatto scontato riuscire a realizzare un progetto di questo genere nel profondo sud Italia – ha dichiarato Vito de Paola – Il computer lo trovavi quasi solo alla NASA.
Eppure, eccoci qui a restaurare un po’ di storia che si toccava con mano… poi l’odore della carta, della colla e delle vecchie stampanti. Vecchi ricordi prima di essere assorbiti dalla tecnologia, dallo smartphone, da internet, da Facebook, WhatsApp, etc.

In occasione del grande ritorno di Raw Art Fanzine, abbiamo intervistato Daniele Badursi, uno degli ideatori del progetto.

Daniele, da dove parte questa nostalgica idea di restaurare Raw Art Fanzine?
Il restauro digitale di Raw Art Fanzine è un lavoro che volevo realizzare già da tempo per omaggiare l’anniversario di oltre 20 anni dalla nascita del progetto musicale e culturale partorito nel 1995 da noi ragazzi ancora minorenni e con i brufoli. Si dice che il primo amore non si scorda mai e la musica è stata sempre la mia passione primordiale.

Come ha reagito la vostra Fan Base?
Credevo non interessasse a nessuno la diffusione online dei vecchi numeri di Raw Art fanzine, ma non è stato affatto così! C’è ancora tanta gente che ascolta musica Metal, rock, punk, indie.
All’epoca venivamo considerati come alieni. Invece, eravamo stati lungimiranti in qualche modo. Gli artisti e le canzonette così alla moda nell’ambito della musica commerciale sparivano dopo qualche anno, mentre questi generi musicali continuano ad avere fans incallitissimi. Ed eccoci qui, dunque, a leggere numerosi complimenti dopo la diffusione dei primi numeri online, con tag su Facebook, messaggi privati e ricordi emozionanti (con profonda nostalgia) di tanti gruppi musicali e artisti che in qualche modo gravitavano sui numeri della fanzine.

Beh a questo punto sognare un ritorno in edicola di Raw Art Fanzine non è così impensabile?
Beh, chi può dirlo! Mai dire mai! Certo, ormai l’industria discografica è cambiata radicalmente rispetto agli anni ’90 e ai primi periodi del 2000. Non so se avrebbe senso un progetto cartaceo del genere di questi tempi, forse è meglio lasciarlo come un bellissimo ricordo di pura passione e divertimento.
Magari, però, può nascere un progetto musicale/culturale/artistico diverso. Il tempo lo dirà.

E allora se siete stati colpiti da un attacco di nostalgia, visitate cliccate qui. Troverete numeri restaurati della rivista e resi disponibili gratuitamente su ISSU.

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Paolo Riggio

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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