Inaugurata a Lugano la mostra di Paul Klee. Una ragione in più per viaggiare tra storia, arte e cultura

Inaugurata a Lugano la mostra di Paul Klee. Una ragione in più per viaggiare tra storia, arte e cultura

SVIZZERA – L’estate sta finendo, ma non il tempo per viaggiare. Perché allora non concedersi un momento di relax in una località non distante dall’Italia dove trovare natura, storia, cultura, gastronomia e sport? Rullo di tamburi e.. TAC svelato il mistero. Si sta parlando di Lugano, meta facilmente raggiungibile in macchina, treno o aereo. Dal 4 settembre poi al MASI la mostra dedicata a Paul Klee con opere provenienti dalla collezione Sylvie e Jorge Helft.

foto  Ente Turistico Luganese

Lugano tra storia, arte e cultura

La città più grande del Ticino può soddisfare qualunque esigenza. Il lago sicuramente è ciò che più richiama interesse. Perdersi nella sua contemplazione o avventurarsi in attività sportive come windsurf, sci nautico, kayak. Patiti dello shopping? Gettatevi nel reticolo di vie del centro storico tra cui spiccano Via Nassa e Via Pessina. Per gli appassionati di storia, arte e cultura c’è solo l’imbarazzo della scelta. Musei, chiese e dal 2015 è possibile visitare il LAC Lugano Arte e Cultura, il nuovo centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e al teatro. Non tralasciamo ovviamente di ricordare che la cucina ticinese è ricca e varia, attenta alla tradizione ma aperta alla modernità.

foto  Ente Turistico Luganese

 

 

La mostra

Dal 4 settembre all’8 gennaio c’è un motivo in più per viaggiare a Lugano. Il Museo d’Arte della Svizzera italiana (MASI) ospita la mostra dedicata a Paul Klee con disegni, acquerelli, acqueforti, incisioni provenienti dalla collezione Sylvie e Jorge Helft. Il MASI  nasce dall’unione tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte di Lugano. Ha sede nel nuovo centro culturale LAC e a Palazzo Reali, dove si trova attualmente il Museo Cantonale. Il Museo contiene le collezioni della Città di Lugano e del Cantone Ticino che abbracciano un arco temporale che va dall’antichità ai giorni nostri con particolare attenzione al panorama svizzero e italiano dei secoli ‘800 e ‘900. La mostra di Paul Klee della collezione Sylvie e Jorge Helft riunisce per la prima volta in un museo opere attribuibili ad un periodo che va dal 1914 fino alla morte dell’artista (1940). Jorge Helft ha iniziato a collezionare arte fin dall’adolescenza privilegiando l’arte contemporanea argentina estendendosi poi all’arte internazionale. Sylvie Robert, musicista e cantante, con cui Jorge è sposato dal 2002 lo affianca in questa sua passione.

 

foto Ente Turistico Luganese

 

Il percorso espositivo

L’esposizione si concentra soprattutto sui disegni. L’interesse di Klee per il disegno è presente fin dagli inizi. E’ attratto dalle infinite possibilità che una semplice linea può assumere dritta, a zig-zag, verticale, orizzontale, si trasforma in circonferenze, frecce, numeri, lettere, segni e simboli. Si è scelto di costruire un percorso espositivo suddiviso in 7 sezioni corrispondenti ad altrettanti nuclei essenziali della sua opera. La prima sezione esplora il rapporto tra natura e architettura, si prosegue quindi con il confronto tra la figura umana e l’animale a cui sono dedicate due sezioni. La quarta sezione è incentrata sugli anni d’insegnamento al Bauhaus, la quinta si rivolge al  teatro e l’ultima al tema della malattia della fase finale della sua vita (1935-1940). Una sezione è riservata a edizioni d’epoca di libri illustrati da Klee, cataloghi di esposizioni, monografie e un raro esemplare completo del portfolio Meistermappe des Staatlichen Bauhauses del 1923.

Il catalogo celebrativo

Inoltre per celebrare l’occasione è stato pubblicato il catalogo Paul Klee. La collezione Sylvie e Jorge Helft. E’ disponibile in italiano, inglese e tedesco. Oltre alle riproduzioni a colori di tutte le opere esposte, il catalogo include un’intervista ai collezionisti realizzata da Tobia Bezzola, direttore del MASI Lugano e testi di Juan Manuel Bonet, Francisco Jarauta e Achim Moeller.

Anna Maria Di Francesco

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