Il concertone del Primo Maggio torna a San Giovanni: il programma della giornata

Il concertone del Primo Maggio torna a San Giovanni: il programma della giornata

ROMA – Il Concertone del Primo Maggio 2025 torna a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano, con una line-up ricca di star come Achille Lauro, Giorgia, Arisa, Alfa e TrediciPietro. Un evento gratuito tra musica, diritti e impegno sociale, trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio 2 e RaiPlay. Conducono Noemi, Ermal Meta, Big Mama e Vincenzo Schettini.

Come ogni anno, Roma si prepara ad accogliere migliaia di spettatori per l’evento musicale gratuito più importante d’Italia: il concertone del Primo Maggio, promosso da CGIL, CISL e UIL. Una tradizione che si rinnova e che unisce generazioni diverse attraverso la musica, i diritti e l’arte.

Il luogo di ritrovo torna ad essere lo stesso di sempre: Piazza San Giovanni in Laterano, cuore pulsante della manifestazione, dove anche per questa edizione 2025 si alterneranno sul palco grandi nomi della musica italiana e nuove promesse. La zona, completamente riqualificata negli ultimi mesi dal comune di Roma, è pronta ad ospitare uno tra gli eventi più importanti dell’intero anno. La diretta televisiva, trasmessa su Rai 3 e Rai Radio 2, permetterà anche a chi è lontano di godere di uno spettacolo unico.

concertone primo maggio
Achille Lauro

Il programma del concertone Primo Maggio 2025

L’edizione di quest’anno vedrà una line-up eccezionale che fonde stili diversi, dall’indie al rock, dal pop alla musica elettronica, per offrire un’esperienza musicale completa e inclusiva. Tra gli artisti più attesi ci sarà Achille Lauro, fresco di pubblicazione del suo nuovo album “Comuni Mortali”.

Non mancherà l’attenzione anche ai più giovani, grazie alla partecipazione di artisti come Alfa e TrediciPietro. Spazio ovviamente anche ai grandi della musica italiana, con Giorgia e Arisa pronte a far sognare l’intera piazza San Giovanni con la loro voce.

Giorgia

La giornata si aprirà con i vincitori del contest 1MNEXT, pensato proprio per dare visibilità ai talenti emergenti, a conferma dell’impegno del concertone per la musica indipendente.

Una giornata tra musica, diritti e riflessione

Oltre allo spettacolo musicale, il concertone del Primo Maggio rappresenta un momento di riflessione collettiva. Il tema centrale di quest’anno ruota attorno alla tutela del lavoro, ai diritti dei giovani e alla sostenibilità ambientale, con interventi, testimonianze e spazi dedicati al dialogo tra generazioni. È un evento che va oltre il palco, capace di unire cultura e impegno sociale.

Gli organizzatori hanno messo a punto un piano sicurezza dettagliato e sostenibile. Sarà forte l’attenzione al rispetto dell’ambiente, promuovendo l’uso di mezzi pubblici per raggiungere l’evento e limitando l’uso di plastica monouso all’interno dell’area del concerto.

Fans in Piazza San Giovanni

Un evento da vivere dal vivo o in diretta

Se sei a Roma, vivere il concertone del Primo Maggio dal vivo è un’esperienza unica, ma anche chi resterà a casa potrà seguire l’intero evento grazie alla copertura in diretta su Rai 3, Rai Radio 2 e RaiPlay. La conduzione sarà affidata nuovamente alla cantante Noemi, già protagonista nella scorsa edizione. Al suo fianco figureranno Ermal Meta e Big Mama, punti di riferimento nella lotta a favore dell’inclusione e della libertà di espressione. Con loro anche Vincenzo Schettini, icona social della divulgazione scientifica per i giovani.

Il concertone del Primo Maggio 2025 è pronto a regalare musica, emozioni e un messaggio potente. Una festa che ogni anno rinnova il suo valore culturale e sociale, e che continua a essere il simbolo della musica italiana impegnata.

Nel nostro articolo sulle opere in via di restauro o già inaugurate dal Sindaco Gualtieri per il Giubileo della Speranza vedremo la nuova piazza San Giovanni, davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano. Il piazzale antistante la basilica è riqualificato con giardino, nuova pavimentazione e fontane a raso. Dagli scavi sono emerse strutture murarie, databili tra il IX e il XIII secolo d.C., riconducibili al Patriarchio lateranense.

Mirko Torre

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