ROMA – Con l’apertura della Porta Santa il 24 dicembre, ha avuto inizio l’Anno Giubilare 2025. La Capitale si restaura con opere d’arte e monumenti storici, riqualificando numerosi luoghi cittadini. I pellegrini possono ora ammirare il Baldacchino del Bernini restaurato e la nuova Piazza Pia. Ma anche le statue del Ponte degli Angeli e la Fontana di Trevi, tra le altre meraviglie riportate al loro antico splendore. Vediamo le opere in via di restauro o già inaugurate dal Sindaco Gualtieri.
Il nuovo anno è appena cominciato e, con l’apertura il 24 dicembre della Porta Santa, è iniziato ufficialmente anche il Giubileo 2025. La capitale è pronta ad accogliere pellegrini e visitatori da tutto il mondo (le stime parlano di 35 milioni).
Grazie anche ai 4,8 miliardi di euro da Stato, Regione e Pnrr sono diverse le opere d’arte, i monumenti storici restaurati e i luoghi cittadini riqualificati che hanno riaperto dopo aver subito profonde trasformazioni. Del resto Roma è un museo a cielo aperto e, tanto per fare un esempio, si deve proprio a un Giubileo, quello del 1475 indetto da papa Sisto IV, la costruzione della Cappella Sistina, visitata ogni anno da quasi 7 milioni di turisti.

Adesso i pellegrini, dopo aver attraversato la Porta Santa, potranno ammirare il sontuoso Baldacchino del Bernini, restaurato nei mesi scorsi, a 250 anni dall’ultima volta. Subito dopo in pochi minuti uscendo dalla Basilica potranno raggiungere la nuova piazza Pia, cantiere simbolo del Giubileo, che il sindaco Gualtieri ha soprannominato la ‘piazza dell’abbraccio’. Si tratta di un’area pedonale che può ospitare fino a 150 mila persone. Arricchita da fontane, gradinate e alberi, accoglierà gli eventi più importanti del Giubileo, mettendo in collegamento l’area di Castel Sant’Angelo e del Lungotevere con via della Conciliazione e piazza San Pietro.

Giubileo 2025: una ristrutturazione della Capitale
La pedonalizzazione della piazza è stata realizzata grazie al prolungamento del sottopasso di Lungotevere in Sassia, che dovrebbe risolvere i problemi di viabilità e traffico dell’intero quadrante. L’opera è stata una corsa contro il tempo, che ha visto impegnati 110 maestranze per 450 giorni. Durante i lavori per la realizzazione del sottopasso sono venuti alla luce i resti di una fullonica (un impianto a cielo aperto per lavare e preparare panni e vestiti) del II secolo d.C. e mura di un portico, probabilmente dell’epoca di Caligola.

A pochi passi dalla nuova piazza, i romani sono tornati anche ad ammirare, dopo il restauro, le dieci statue del Ponte degli Angeli che collega il centro storico di Roma con Castel Sant’Angelo. Le statue furono sistemate nel 1600 da Gian Lorenzo Bernini, nominato da Papa Clemente IX come supervisore del ponte. A cambiare completamente fisionomia è stata anche la nuova Via Ottaviano. Via ora interamente pedonale, trasformata in una strada alberato con una nuova pavimentazione a “sampietrini moderni”. Ora, collega la fermata della metro Ottaviano con l’area di piazza Risorgimento e del Vaticano. Il ‘boulevard’ è già un successo, con migliaia di romani a passeggio tra i negozi.

Giubileo 2025: Roma tirata a lucido
Anche la vicina piazza Risorgimento ha cambiato volto, diventando il nodo di collegamento tra via Ottaviano e il Vaticano. E dopo tre mesi di restauro e lavori di manutenzione, è stata nuovamente riempita la vasca di Fontana di Trevi. Addio finalmente alla tanto contestata passerella per il lancio delle monetine. La visita alla fontana sarà con ingresso (per il momento gratuito) a numero chiuso: 400 visitatori al massimo in contemporanea. In tre mesi e con 327mila euro, i restauratori hanno ripulito le superfici lapidee, riparato le stuccature in varie zone della fontana per mantenerne l’integrità strutturale ed estetica e impermeabilizzato la vasca.

Con il Giubileo 2025, torna all’antico splendore anche la fontana dei Quattro Fiumi, insuperabile creazione barocca progettata e realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel 1648-51, al centro di piazza Navona.
A riaprire è anche piazza San Giovanni davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano, anche se per la fine dei lavori si attende febbraio 2025. Il piazzale antistante la basilica è riqualificato con giardino, nuova pavimentazione e fontane a raso. Dagli scavi sono emerse strutture murarie, databili tra il IX e il XIII secolo d.C., riconducibili al Patriarchio lateranense.

Il prossimo maggio dovrebbe essere conclusa l’arena della Vela di Calatrava a Tor Vergata. L’opera del noto architetto, progettata per i mondiali di nuoto del 2009, è rimasta abbandonata per anni. Adesso ospiterà uno degli eventi più importanti: il Giubileo dei ragazzi che si terrà in estate. Molti altri lavori saranno terminati nel corso del 2025 restituendo ai romani e ai visitatori di tutto il mondo il patrimonio storico-artistico della città.

Tutte le foto di Alex D’Alessandro per foto MyWhere©




