Outdoor Film Festival: che partenza!

Outdoor Film Festival: che partenza!

ITALIA – Giovedì 3 luglio ha avuto inizio la nuova edizione dell’Outdoor Film Festival a San Valentino Torio. Tra proiezioni, masterclass e tante attività da vivere all’aria aperta, l’evento più atteso del giorno è stato sicuramente uno. Quale? L’arrivo di Sasha Pieterse, la famosissima ed amatissima Alison Di Laurentis di Pretty Little Liars, accolta da una folla entusiasta di fan, dai più piccoli ai più grandi. Noi eravamo lì e vi raccontiamo com’è andata!

All’apparenza è solo un altro giovedì d’estate. Sole, caldo…tutto tranquillo!

Ma a San Valentino Torio no, niente è “normale” il 5 luglio. Perché proprio quel giorno ha  avuto inizio l’Outdoor Film Festival, e il piccolo paese in provincia di Salerno si è acceso come non mai. Tra cinema all’aperto, ospiti speciali e un’atmosfera da sogno, il pomeriggio si è trasformato in un’esplosione di magia, pronta a durare fino a domenica. E fidatevi: è solo l’inizio.

Il festival

A guidare il festival è la visione fresca e coraggiosa del giovanissimo Giuliano Squitieri, affiancato da Carmen Fabbrocile e Miriam Squitieri dell’associazione culturale Soffermiamoci. Insieme, hanno dato vita a molto più di un evento: l’Outdoor Film Festival è una vera e propria sfida, una scommessa di rinascita culturale per San Valentino Torio.

L’obiettivo? Trasformare questo piccolo angolo della provincia di Salerno in un palcoscenico internazionale, dove giovani talenti possano trovare spazio, ispirazione e visibilità. Una missione che passa attraverso il linguaggio potente dell’audiovisivo, ma anche attraverso quello immediato e diretto della comunicazione digitale.

Non a caso, tra i volti presenti ci sono anche alcuni dei creator più seguiti del web, come Daniele Giannazzo (meglio conosciuto come DANinSERIES) e Fra Gullo: figure chiave della nuova generazione di narratori digitali, coinvolti per stimolare la creatività e il coinvolgimento dei più giovani.

A dare ulteriore rilievo all’apertura del festival anche la partecipazione istituzionale di Valentina Grippo, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che ha sottolineato il valore di iniziative come questa nel panorama culturale nazionale.

Le proiezioni del giorno

La giornata di giovedì è partita subito col botto! Nel pomeriggio, la giuria dei Jur-OFF ha assistito alla proiezione del primo lungometraggio in concorso: Animale Humano di Alessandro Pugno. Subito dopo, spazio al confronto, con un interessante incontro insieme a Giorgia Farina e Luca Cantore D’Amore, che hanno dialogato con il pubblico.

Ma le emozioni non si sono fermate lì. Nel pomeriggio, è toccato al cortometraggio Shanghai di Mariadiletta Coco.

 A seguire, un momento davvero speciale: l’incontro i protagonisti del corto Nunzia Schiano, Andrea Bifulco, Clara Morlino, Federica Aiello e Carlo Frigenti. Un’occasione unica per ascoltare esperienze, aneddoti e visioni di chi il cinema lo vive ogni giorno, dentro e fuori dal set.

A guidare la giuria dei lungometraggi è Cedric Succivalli. Critico e programmatore cinematografico con vent’anni da presidente dell’International Cinephile Society, è affiancato da Giorgia Farina, Mattia Cantore D’Amore, Mariasole Di Maio e Mirko Cannella. La giuria dei corti, invece, è presieduta dalla pluripremiata direttrice della fotografia Daria D’Antonio, con la partecipazione di Roberta Torre, Valentina De Amicis, Antonio Moscoli e Luca Cantore D’Amore.

Le opere saranno poi valutate anche dalla giuria dei giovani, che assegnerà premi nelle categorie miglior film, miglior cortometraggio, miglior regia, miglior attore, miglior attrice e miglior fotografia

Al via anche le masterclass!

Uno degli aspetti più belli di eventi come l’Outdoor Film Festival è proprio questo: non solo proiezioni e tappeti rossi, ma anche momenti di formazione, confronto e crescita. Le masterclass, spesso sottovalutate, sono in realtà spazi preziosissimi dove professionisti del settore condividono esperienza, passione e visioni con chi sogna di entrare nel mondo dell’audiovisivo. Un’opportunità rara, soprattutto in contesti così accessibili e stimolanti.

E così, il pomeriggio del festival si accende non solo di cinema, ma anche di idee e storie da raccontare. Protagonista della prima masterclass del ciclo “Dal foglio allo schermo: nascita, produzione e distribuzione audiovisiva”, a cura dell’Università degli Studi di Salerno, è Ludovico Di Martino. Regista amatissimo dai giovani, noto per aver firmato titoli come Skam Italia, Mare Fuori, La Belva e I Viaggiatori. Il suo stile è inconfondibile: crudo, diretto, ma sempre attento all’aspetto emotivo dei personaggi. Basta guardare l’ultima stagione di Mare Fuori, che porta la sua firma, per cogliere una netta evoluzione narrativa rispetto alle precedenti. Un approccio che rompe gli schemi e regala al pubblico storie vere, vibranti, contemporanee. Un incontro tutto dedicato alla sceneggiatura, alle sue tecniche e trasformazioni, per capire come nasce una storia e cosa serve davvero per portarla sullo schermo.

La masterclass con Ludovico Di Martino (ph. Outdoor Film Festival via Instagram)

Dal carpet…al palco!

Ma durante tutte queste attività, inutile quasi dirlo, già dal primo pomeriggio, sotto un sole cocente, il red carpet ha iniziato a riempirsi. I fan, armati di pazienza, acqua e con tanta emozione, si sono messi in fila, pronti ad aspettare i loro beniamini. Alcuni sono arrivati da lontano, da Roma e perfino dalla Sicilia: segno che quando il cuore chiama, le distanze non contano.

E il cuore, in questo caso, batteva forte per Sasha Pieterse, l’indimenticabile Alison Di Laurentis di Pretty Little Liars. Ci sono serie che non si guardano soltanto: si vivono. Crescono con noi, ci accompagnano tra adolescenza e sogni, diventano parte della nostra storia personale. Pretty Little Liars è senza dubbio una di queste. E ritrovarsi a tu per tu con una delle sue icone assolute ha trasformato l’evento in un momento magico, capace di farci tornare bambini anche solo per un attimo.

Red Carpet (ph. Outdoor Film Festival via Instagram)

Lo ha detto anche Giuliano Squitieri: i giovani sono un pubblico difficile. E ha ragione. Distratti, bombardati da mille stimoli, difficili da fidelizzare. Ma è proprio su questo pubblico che l’Outdoor Film Festival ha deciso di puntare tutto. Con coraggio e con una proposta culturale che parla la loro lingua, tra serie cult, nuove narrazioni e protagonisti che hanno segnato intere generazioni.

Dopo il sogno realizzato lo scorso anno con la presenza di Kat Graham, la mitica Bonnie Bennett di The Vampire Diaries, il festival fa di nuovo centro, portando a San Valentino Torio un’altra star amatissima. E non finisce qui. Perché nei prossimi giorni arriveranno anche Tyler Posey (Teen Wolf), Asa Butterfield (Sex Education) e Noah Schnapp (Stranger Things). Un segnale chiaro: l’Outdoor Film Festival continua a parlare la lingua delle nuove generazioni. E lo fa con cuore…ed un pizzico di magia!

L’attesa, sotto quel sole battente e con gli occhi puntati verso il carpet, è stata lunga. Ma anche ampiamente ripagata. Perché se è vero che Sasha Pieterse è diventata famosa ed iconica nei panni della misteriosa Alison Di Laurentis, un personaggio dalle mille sfaccettature, spesso duro, sempre forte, quella che è apparsa davanti ai fan è tutt’altra persona: una ragazza semplice, dolce, umile ed incredibilmente disponibile.

 

Sasha Pieterse (ph. Jole Di Caprio)

Sasha non si è limitata a “sfilare”. Ha vissuto ogni centimetro di quel red carpet, fermandosi con ogni persona, firmando autografi, regalando sorrisi, scattando foto e stringendo mani, anche quando la si invitava a procedere più rapidamente. Una presenza luminosa e rara, fatta di gentilezza sincera, che non è mai scontata, soprattutto in un mondo in cui oggi si può diventare “famosi” nel giro di poco e con estrema facilità.

Quella di Sasha, invece, è una fama che resiste al tempo, costruita su un personaggio che ha segnato un’epoca e che, a quindici anni dalla messa in onda del primo episodio di Pretty Little Liars, continua a suscitare lo stesso amore. Un amore immortale, proprio come diceva l’Alison che l’ha resa celebre: “It’s immortality, my darling.”

E oggi, quell’immortalità ha un significato più profondo: è fatta di legami che resistono, di gratitudine autentica, di rispetto per i fan e per un progetto che ha lasciato un segno indelebile. È la dimostrazione che, anche dopo anni, alcuni personaggi, e alcune persone, restano dove sono non solo per ciò che hanno fatto, ma per come hanno scelto di viverlo e di condividerlo.

Ed è proprio questa connessione autentica, questo amore che resiste al tempo e va oltre lo schermo, che ha trovato la sua massima espressione sul main stage della Villa Comunale. Un palco semplice, ma carico di emozioni, dove si è assistito a qualcosa di molto più profondo di un semplice talk.

A condurre l’incontro ci hanno pensato Alfio Battaglia e Daniele Giannazzo, in arte DANinSERIES, che con delicatezza e complicità hanno saputo creare un’atmosfera speciale. Il pubblico era lì, numerosissimo, ma sembrava di essere tutti seduti allo stesso tavolo, come amici che si ritrovano dopo anni. Un momento che ha superato i confini dell’evento: intimo, sincero, quasi magico.

Sasha Pieterse e Daniele Giannazzo (ph.Outdoor Film Festival via Instagram)

Sasha ha parlato di sé, del suo percorso, della serie che l’ha resa un’icona globale. Ma soprattutto ha parlato di rapporti umani, quelli nati sul set, diventati legami veri, profondi, duraturi. Forse è proprio questo, ha detto, il vero segreto di Pretty Little Liars: il legame autentico tra chi la serie l’ha vissuta dall’interno. Perché quando le emozioni sono reali, il pubblico le sente. E le porta con sé, anche dopo quindici anni.

Una giornata indimenticabile, a tratti surreale, come se il tempo si fosse fermato. Un ritorno all’infanzia, un tuffo nel cuore di chi eravamo quando guardavamo quella serie per la prima volta. Un momento condiviso con centinaia di persone che, come noi, sono cresciute con quella storia e con quel personaggio. Una celebrazione collettiva di sogni, ricordi e gratitudine.

Sasha ha poi ricevuto il Taurus Award, simbolo dell’energia creativa che l’Outdoor Film Festival celebra ogni anno. E mai come questa volta, il premio sembrava essere nel posto giusto, tra le mani giuste.

E così, anno dopo anno, l’Outdoor Film Festival si conferma molto più di un evento: è un’esperienza. È un luogo dove i sogni prendono forma, dove le storie si toccano, e dove i fan diventano protagonisti. È un appuntamento che resta nel cuore.

E voi l’anno prossimo ci sarete?

Io ve l’ho detto: certe emozioni non si raccontano, si vivono.

Sasha Pieterse (via Instagram @diciannove.studio)
Ludovica Italiano

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