PARIGI – L’Oriental Fashion Show, piattaforma internazionale dedicata alla promozione di talenti emergenti e affermati provenienti da tutto il mondo, ha avuto l’onore di presentare le collezioni Autunno/Inverno 25/26 nella prestigiosa cornice dell’hotel Le Meurice, nel cuore di Parigi.
L’evento, tenutosi in occasione della Haute Couture Fashion Week di inizio luglio, è stato una celebrazione della moda contemporanea, dove tradizione e innovazione si sono armoniosamente unite.
La giornata si è articolata in due momenti chiave, dedicati all’eleganza e alla creatività, offrendo un’immersione nella ricchezza della moda orientale.
L’Oriental Fashion Show (qui il sito per tutte le curiosità) ha dapprima acceso i riflettori su sei designer eccezionali provenienti dall’Asia Centrale e dal Medio Oriente, ciascuno portatore di una visione culturale unica.

Ecco gli stilisti e le maison di moda che hanno partecipato e le caratteristiche che li contraddistinguono
Pronti a scoprire l’elegante mondo di sei tra gli stilisti più apprezzati d’Oriente?
Ecco quindi i nomi, i paesi di provenienza le ispirazioni che i paesi d’origine hanno regalato.
Lali Fashion (Uzbekistan): prêt-à-couture sostenibile, ispirato alle tradizioni tessili uzbeke e arricchito da un’eleganza universale.

Jamila Alsuwait (Kuwait): icona del lusso kuwaitiano, celebra la femminilità attraverso creazioni poetiche e raffinate.

Göwher Pirkulyyeva – Gouvernet (Turkmenistan): stilista turkmena formata tra Parigi e San Pietroburgo, unisce il tailoring francese a influenze nomadi per uno stile sofisticato.

Golli (Turkmenistan): giovane brand fondato nel 2021, reinterpreta i codici della moda contemporanea con un’elegante fusione di motivi tradizionali e linee essenziali.

Tamam Humariff (Emirati Arabi Uniti): stilista emiratina, ha portato la sua visione personale sulla scena della moda orientale.

Mashael Al Mutawa (Kuwait): nuova voce creativa del Kuwait, ha debuttato all’Oriental Fashion Show con una proposta artistica inedita e d’impatto.

Grande protagonista è stata anche la maison Debaj (Qatar), che ha presentato in anteprima assoluta la sua prima collezione Haute Couture di abiti da sera, intitolata The Mysterious Pearl.

Una collezione che rappresenta un vero e proprio omaggio alla grazia femminile e all’eredità culturale qatariota.
Viene così segnato l’ingresso ufficiale della celebre maison del lusso modesto nel mondo dell’haute couture.

Ciascuna maison ha incarnato una propria visione forte e distintiva della moda orientale, dove il savoir-faire ancestrale dialoga con un’estetica contemporanea, offrendo un panorama creativo ricco, variegato e innovativo.

L’Oriental Fashion Show: un vero fenomeno globale
Dopo Tangeri, in occasione della prima Tanger Fashion Week e Parigi nel gennaio 2025, l’Oriental Fashion Show è tornato nell’elegante capitale francese.

E proprio nella città più romantica del mondo, continua a rafforzare il suo impegno nel fornire una piattaforma globale a designer che custodiscono un patrimonio artigianale d’eccellenza.
Innovando con audacia, l’Oriental Fashion Show è un’iniziativa dedicata alla promozione e valorizzazione della moda orientale sulla scena internazionale.
L’unica opportunità del settore che offre dunque, attraverso sfilate ed eventi prestigiosi, una visibilità unica a designer che reinterpretano i codici della tradizione con uno sguardo contemporaneo.

Perché l’Oriental Fashion Show a Parigi ci ha colpiti così positivamente
Durante la sfilata, gli stilisti hanno presento abiti dai tessuti pregiati, che solo i paesi orientali sanno donare alle mani esperte dei sarti.
Dettagli raffinati ma ben in vista e colori sgargianti sono gli elementi principali.
Tra questi ultimi, spiccano:
il rosa Barbie di Mashael Al Mutawa e di Humariff, insieme alle differenti tonalità di viola portate in scena dalla stessa stilista, al giallo girasole del lungo vestito con fiori a contrasto e all’abito total white con dettagli in pizzo.

Così come gli elaborati ricambi, le rifiniture in filo d’oro e i tessuti morbidi che esaltano la silhouette.

Ma anche il rosso acceso di Gowher-Governet, che riprende in pieno le tonalità e lo stile del suo amato Turkmenistan.

Tra stole colorate, fiori in rilievo, paillettes e disegni che riprendono la tradizione orientale, il pubblico è rimasto abbagliato dall’eleganza senza tempo che solo i grandi nomi del mondo dell’Asia Centrale e del Medio Oriente sanno regalare.

Nulla di meglio per portare la ricchezza della cultura orientale in tutto il mondo.
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