TANGERI – Occhi puntanti su caftani e lunghi abiti colorati in stile barocco, impreziositi da seta pregiata, frange, e inserti in oro. Questa è solo una minima parte di ciò che la prima riuscitissima edizione della Tanger Fashion Week ha regalato ai suoi spettatori sognanti

Questo evento eccezionale ha visto la partecipazione della Maison Vivienne Westwood, icona della moda e pioniera della moda eco-responsabile e Carlo D’Amario, l’artefice del successo di Vivienne Westwood, ha condiviso la sua esperienza con la giovane generazione marocchina della moda.

Tanger Fashion Week: un evento all’insegna dell’ avanguardia e della sostenibilità
Dieci abiti iconici della Maison hanno sfilato accanto a creazioni d’avanguardia e sostenibili di talentuosi stilisti marocchini, audaci e innovativi, che hanno osato superare i confini della moda.

L’intento di questa iniziativa è posizionare Tangeri come un importante pilastro nello sviluppo dell’industria della moda, dell’arte e del turismo culturale.
L’ambizione è chiara
Costruire un’economia che valorizzi l’artigianato e promuova la moda sostenibile.
Il caftano marocchino: un inno all’eleganza e alla tradizione

Oltre alle creazioni di Vivienne Westwood e ai giovani talenti provenienti da Francia, Italia, Tunisia, Palestina e Turkmenistan, anche il caftano, capolavoro della cultura marocchina, ha preso posto sotto i riflettori.
Simbolo di eleganza, tradizione e femminilità, il caftano è stato rappresentato da importanti stilisti marocchini come Amina Benzekri, Lamia Lakhsassi, Renata, Hanane Oukdim…

Questi grandi della moda sono una vera e propria fonte di ispirazione per le giovani generazioni, per esprimere la loro individualità e inseguire i loro sogni con audacia e creatività.
Gli obiettivi e i valori della Tanger Fashion Week
La Tanger Fashion Week ha accolto inoltre l’Accademia Di Mode de Nazareth, la scuola di moda del palestinese Saher Okal.

Porre il Marocco sulla mappa della moda globale, costruendo al contempo un ponte culturale ed economico con il resto del mondo.
È proprio questo l’obiettivo della Tanger Fashion Week

Non solo moda ed estetica: un evento culturale a 360°
In quanto crocevia geografico, Tangeri offre una piattaforma per un dialogo proficuo e per partnership innovative.
La Città Bianca aspira a diventare l’anello di congiunzione tra le culture e un polo di innovazione creativa.
Al centro c’è il fermo impegno a realizzare una moda responsabile, sostenibile ed etica, che metta in mostra l’artigianato locale e le risorse naturali con rispetto e coscienza.

Per questa iniziativa, l’associazione Route de la soie et d’Al Andalus, ha realizzato una vera e propria carovana di sogni e ambizioni attraverso un marchio: l’Oriental Fashion Show.
Negli ultimi vent’anni, l’associazione Silk Road and Al-Andalus ha attraversato il mondo, da Parigi a Marrakech, passando per l’Azerbaigian, Istanbul, il Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Kuwait, Dubai, Doha… alla scoperta dei tesori nascosti delle Vie della Seta, per celebrare la moda in tutto il suo splendore.

Nel corso degli anni, l’associazione è diventata un vero e proprio passaporto per un mondo di scoperte.
Invita a viaggiare attraverso le creazioni di stilisti di talento provenienti da orizzonti e culture diversi.
Riunendo designer da tutto il mondo, crea uno spazio di condivisione e di scambio, in cui le idee si incrociano e le culture si scambiano reciprocamente.

L’associazione Via della Seta e Al-Andalus non si limita a sostenere la moda di qualsiasi tipo, ma una moda che affronti i problemi più urgenti del nostro tempo.
Tra questi, la sostenibilità, la valorizzazione dell’artigianato e l’uso ponderato delle risorse.
La Settimana della Moda del Maroc Fashion Week e Marrakech Fashion Week sono iniziative fondate dall’associazione e si svolgono in Marocco dal 2017.

Palais Moulay Hafid: la location da Mille e una Notte che ha ospitato le sfilate
Per questa eccezionale edizione, le sfilate si sono svolte nella sontuosa cornice del Palais Moulay Hafid.
Insomma, un gioiello architettonico che trasporta nell’affascinante mondo dei sultani marocchini.
Costruito nel XIX secolo, è un vero e proprio capolavoro dell’architettura marocchina.
Le sue mura zellighe, i suoi giardini lussureggianti e le fontane immergono lo spettatore in un’atmosfera fiabesca degna delle Mille e una Notte.
Le sfilate e gli stilisti, giorno per giorno
Durante l’apertura avvenuta lo scorso 31 maggio 2024, alcuni importanti nomi internazionali hanno inaugurato l’evento, reso possibile anche grazie al sostegno del Ministero marocchino della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione.

Tra questi:
Vivienne Westwood (Special Guest), Farah Bouhout, Lamia El Ghazouani e Mouna Benmakhlouf (Brand up).
Ma anche Veronica Pozzi (Vévé Design Marrakech), Mirna Jahshan, Gowher Gouvernet ed Amina Benzekri Benrahal
Durante l’1 giugno 2024, invece, hanno sfilato le opere d’arte tessili di:
Lamia Lakhsassi, Maison Renata, Ro e l’articolo muald Bertrand, Hanan Oukdim, Hindi Mahdi ed Amina Benzekri Benrahal.
Per ulteriori informazioni, qui potete consultare il sito web dedicato a Tangeri.
Vi lasciamo dunque, con quest’altro articolo sulla settimana più colorata della Città Bianca.
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