SPAGNA – Ogni anno, la Romería de la Virgen de Gracia trasforma San Lorenzo de El Escorial in un grande palcoscenico di fede, folklore e festa popolare. Quasi un centinaio di carri e migliaia di pellegrini seguono la Vergine tra canti, balli, gastronomia tradizionale e celebrazioni religiose. Dichiarata Festa di Interesse Turistico Nazionale nel 1988, punta oggi a diventare un appuntamento di rilievo internazionale.
La Romerìa de la Virgen de Gracia si celebra ogni seconda domenica di settembre a San Lorenzo de El Escorial, nei pressi di Madrid. È uno degli eventi popolari più antichi di Spagna e raduna ogni anno migliaia di fedeli e quasi un centinaio di carri addobbati.
Dal Rosario dell’Aurora alle prime luci del giorno fino al Corteo di ritorno al tramonto, la città si riempie di canti, jotas, abiti tradizionali e celebrazioni religiose che fondono fede e tradizione.

La storia della Vergine di Grazia
La protagonista assoluta è la Vergine di Grazia, patrona del borgo. Secondo la leggenda, l’immagine originale fu ritrovata da pastori in una grotta della Herrería ma andò distrutta durante la Guerra Civile. Nel 1941 lo scultore Mariano Benlliure realizzò la nuova statua, oggi venerata nel suo Santuario e portata in processione fino all’Eremo.

La vigilia: tradizioni e preparativi
Le settimane precedenti alla Romerìa de la Virgen de Gracia trasformano il paese: balconi e vetrine decorate, concorsi di addobbi e la Novena alla Vergine scandiscono l’attesa. Non mancano mostre fotografiche e corsi di danze tradizionali.
Tra le novità recenti spicca la Ruta de Tapas Romeras, un percorso gastronomico che coinvolge nove locali con specialità tipiche a prezzi popolari.
Il venerdì precedente è dedicato all’Offerta dei Fiori in Plaza de la Constitución, un corteo emozionante che culmina con il canto dell’Inno alla Vergine e le prime danze collettive.

Il gran giorno: la Romería de la Virgen de Gracia
La domenica inizia all’alba con i fuochi d’artificio e la processione dell’immagine sacra dal Santuario fino all’Eremo della Herrería. I pellegrini percorrono circa 5 km per partecipare alla Messa dell’Alba, seguita dalla sfilata dei carri.
Le Peñas Romeras, formate dagli abitanti del paese, sfilano in abiti tradizionali della Sierra Madrileña: gonne in lana e bluse ricamate per le donne, gilet di velluto e foulard per gli uomini.

I carri, frutto di settimane di lavoro artigianale, sono decorati con creatività e devozione, spesso trainati da buoi o trattori, e concorrono per i premi assegnati dalla giuria. Lo scenario del Monastero dell’Escorial, Patrimonio dell’Umanità, rende l’evento ancora più suggestivo.

Gastronomia e momenti di festa
Durante la giornata non mancano le specialità tipiche: paella, empanadas, chorizo, hornazos, spiedini serrani e vino. Per motivi di sicurezza, i barbecue a legna sono vietati e si usano solo fuochi autorizzati.
Il pomeriggio è dedicato alle danze popolari con jotas e rondón, mentre la sera la Vergine rientra in processione al suo Santuario, chiudendo ufficialmente la festa con la consegna dei premi alle Peñas.

Lunedì: il ritorno alla normalità
Il giorno successivo, festivo a San Lorenzo, è dedicato alla pulizia del Bosque de la Herrería, area naturale protetta parte della Rete Natura 2000. Un gesto che unisce devozione e rispetto per l’ambiente, in attesa della Romería dell’anno seguente.
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