CANADA – Il duo Angine de Poitrine ha già conquistato il web, ma ora è pronto a consolidare la propria identità attraverso una rivoluzione sonora.
Ti immagini il ritorno sulla scena dell’iconica band Daft Punk? Non sono loro, ma potrebbero essergli molto vicini. Negli ultimi mesi (e soprattutto nelle ultime settimane), internet è esploso a causa di un duo che si fa chiamare Angine de Poitrine. Una band nata con uno scopo: rivoluzionare il suono e dimostrare che mostrare le proprie stranezze con sicurezza le fa smettere di essere stranezze per diventare identità.

Khn e Klek: le identità dietro il mistero
Questi musicisti, che si presentano come Khn de Poitrine (chitarra, basso e looping) e Klek de Poitrine (batteria), fanno parte di questa band bizzarra ma già leggendaria che ha rivoluzionato la scena musicale. Al di là della loro presenza scenica, ciò che definisce davvero la loro identità è la loro estetica. Non si tratta solo di “travestirsi”, ma di incarnare una figura diversa, sospesa tra il mondo umano e quello simbolico, che trasforma ogni apparizione in una presenza difficile da decifrare.
La loro immagine sembra pensata per cancellare qualsiasi tratto riconoscibile e sostituirlo con un’identità collettiva, ambigua e controllata, in cui il visivo ha la stessa importanza dell’assenza del personale. Questo, unito alle loro composizioni, fa sì che la band sembri mettere in discussione le strutture tradizionali della musica, trasformando il caos e l’irregolarità in una forma di espressione coerente.

Maschere che sembrano venire da un altro mondo
I loro abiti più distintivi sono le maschere. Khn indossa una sorta di piramide rovesciata da cui emerge una parrucca di capelli biondi, folti e intrecciati, con un naso molto lungo, pelle bianca e puntini neri; Klek, invece, ha un volto spesso a forma di tubo, una bocca grande e aperta e un altro naso distintivo che si piega verso il basso davanti alla bocca, con pelle nera e puntini bianchi, l’opposto di quello di Khn.
Un’origine inaspettata in Québec
Questi esseri, che sembrano provenire da un altro pianeta (soprattutto per il loro modo di parlare nelle interviste, dato che comunicano con suoni e piccoli rumori), sono in realtà di origine canadese. La band è nata in Québec in modo piuttosto comico e non serio: volevano suonare per due settimane consecutive nello stesso locale. Non essendo loro concesso, decisero di presentarsi mascherati, con un altro nome e un altro stile per non essere riconosciuti. Il pubblico apprezzò così tanto la loro estetica e il loro stile che decisero di mantenerli fino ad oggi.

Angine de Poitrine: la musica al di là delle tendenze
La loro musica è… diciamo lontana dalle tendenze e dai contenuti virali. È organica: contraritmi, sottotoni, melodie imprevedibili e grande pulizia sonora. Sembra disordine, ma tutto è al suo posto, con suoni che, non si sa come, si completano perfettamente tra loro. La band gioca con sonorità psichedeliche, rock progressivo, alternative e disco, accompagnate da ritmi che oscillano tra jazz e funk, creando così il riconoscibile suono degli Angine de Poitrine. Inoltre, il loro nome deriva da una malattia. La traduzione letterale dal francese è “angina pectoris”. È una metafora che esprime come ci si sente a vivere nel presente… o sono semplicemente strani per natura?
Strumenti al servizio del caos creativo
Per accompagnare questa stravaganza sia sonora che visiva, anche gli strumenti della band non sono da meno. La band cura ogni dettaglio anche a livello strumentale. Khn (quello con i vestiti neri e la maschera bianca) suona un artefatto a doppio manico, metà chitarra e metà basso. Un “chitasso” tipico della band. Intanto, Klek (quello con la maschera nera e i vestiti bianchi) suona una batteria personalizzata con la stampa dei costumi di entrambi i membri della band.

Un sintomo dell’era moderna
Questo duo nasce come sintomo dell’attuale soffocamento della vita moderna. Non sono l’antidoto, ma una piccola fuga in questi tempi convulsi e opprimenti che richiedono non solo musica, ma anche arte priva di senso apparente, capace di bilanciare la vita reale con un po’ di fantasia esterna, permettendo di liberarsi per un momento da tutto il resto.
Va inoltre detto che questi soggetti sono diventati virali non solo per quanto detto finora, ma anche come simbolo di protesta contro la recente diffusione della musica generata dall’intelligenza artificiale. Per questo la loro musica è così strana e particolare: per combattere quella giungla sonora alimentata dagli algoritmi e confonderla con toni e semitoni fuori tempo.
Angine de Poitrine: lo strano come forma di bellezza
Se Angine de Poitrine continuerà come ha fatto finora, difendendosi dalle mode popolari e mantenendo la propria essenza, sarà qualcosa da celebrare, sostenere e soprattutto valorizzare: la creatività umana che alcuni sono ancora in grado di esprimere. Non sono molte le band che difendono questi valori.
Lo strano è ridicolo, scomodo e spesso respinge per paura di non essere accettato. Ma quando si mettono da parte i pregiudizi e si riesce a guardare oltre ciò che è bizzarro, accadono cose incredibili e nuove, come Angine de Poitrine.
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