Giorgio Paesani racconta Ricordati di respirare: “Lì sotto sono sempre a casa”

Giorgio Paesani racconta Ricordati di respirare: “Lì sotto sono sempre a casa”

ITALIA – Un incontro con il mare può cambiare una vita. Giorgio Paesani racconta il suo passaggio dalla pesca subacquea all’osservazione e alla tutela del mondo sommerso nel libro “Ricordati di respirare – Quando una cernia mi salvò e altri ricordi sott’acqua”, pubblicato da LoGisma nel 2026. L’intervista per MyWhere.

Quaranta capitoli costruiti come flash di vita vissuta sul fondale, dall’infanzia trascorsa a pochi metri dalla battigia fino alla scoperta di un rapporto completamente nuovo con il mare. È questo il percorso di Ricordati di respirare – Quando una cernia mi salvò e altri ricordi sott’acqua, il nuovo libro di Giorgio Paesani.

Una storia personale, a tratti ironica e a tratti drammatica, che racconta anche una vera trasformazione: quella di un appassionato cacciatore subacqueo che, nel tempo, ha scelto di deporre il fucile per diventare osservatore e custode del mare.

Al centro del racconto c’è il rapporto con la fauna marina, ma anche il modo in cui le esperienze possono modificare il nostro sguardo. Dalla cattura del primo polpo all’incontro con una cernia, Paesani ripercorre le tappe di una consapevolezza maturata lentamente, senza rinunciare all’ironia e alla leggerezza.

Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la genesi del libro e il rapporto, ancora oggi profondissimo, tra l’autore e il mondo sommerso.

giorgio paesani

“Ricordati di respirare”: un titolo nato sott’acqua

Il titolo del libro, “Ricordati di respirare”, richiama un gesto tanto semplice quanto fondamentale per chi si immerge. Che significato assume questa frase nel suo percorso personale?

Per me, come forse per moltissimi subacquei, il potersi scordare di dover respirare ed essere quindi liberi dall’obbligo della risalita, dalla durata comunque limitata delle bombole e dai tempi calcolati al minuto, se non al secondo, è un vero e proprio miraggio.

Nel libro racconto di quella volta che un tecnico di laboratorio, durante una risonanza magnetica, mi ordinò perentoriamente di ricordarmi di respirare. Lui non lo saprà mai, ma mi fece felice.

Giorgio Paesani: dalla pesca alla tutela del mare

Nel libro racconta la sua lunga esperienza come cacciatore subacqueo e il passaggio dalla pesca all’osservazione e alla tutela del mare. Qual è stato il momento che ha fatto scattare questa trasformazione?

Non si abbandona una abitudine consolidata, gratificante e socialmente accettata in un secondo. Per me è stato un processo lungo fatto di molte esperienze. Ma, forse, la volta che accettai di vendere il mio pescato, saranno stati tre polpi, ad un turista mi sentii veramente ‘sbagliato’ e, da lì in poi, in cuor mio sapevo già come sarebbe andata a finire. Dovevo solo trovare il coraggio di accettarlo.

giorgio paesani

“La cernia mi salvò”

La cernia occupa un posto centrale già nel sottotitolo: “Quando una cernia mi salvò”. Senza anticipare troppo ai lettori, che cosa è successo?

Premere il grilletto è un secondo, lo fai, ti cali nella parte, tutti (o quasi) ti dicono ‘bravo’ e il tuo ego gongola. Ma quella volta, la cernia, la sua bellezza antica e ipnotica… Fu meno di un secondo, smisi di recitare e iniziai a divertirmi per davvero.

È una risposta che racconta molto del libro. La cernia non diventa soltanto un animale incontrato sott’acqua, ma il simbolo di un cambio di prospettiva, del momento in cui l’autore smette di vedere il mare come un luogo di conquista e inizia a viverlo come uno spazio da osservare.

Il bambino e il mare

Il libro parte dall’infanzia e dai primi incontri con il mare. Quanto è stato importante tornare alle origini del suo rapporto con il mondo sommerso?

Il bimbetto cotto dal sole col cuore che batteva a mille perché aveva davanti un polpo è lo stesso a cui il cuore batte a mille perché nuota fianco a fianco con un Trigone. Di nuovo, basta accettarlo.

giorgio paesani

L’ironia per raccontare una trasformazione

Nel racconto convivono momenti ironici, drammatici e riflessioni sul rapporto tra l’uomo e la fauna marina. Ha scelto consapevolmente di utilizzare anche l’ironia?

Quando si maneggiano i ricordi e le grandi scelte che fai nella vita prendersi sul serio è un attimo. Ma se vuoi comunicare, prenderti troppo sul serio rischia di far chiudere le saracinesche a chi ti ascolta o ti legge.

L’ironia ci aiuta a vedere le cose con un po’ di distanza, a vederci per quello che siamo. Questo non vuol dire limitarsi, anzi. Poi crescere un po’ anche a Livorno mi ha condizionato, lì l’ironia è un dialetto, anzi, un vernacolo.

“La voglia di buttarsi in mare”

Che cosa vorrebbe rimanesse al lettore una volta arrivato all’ultima pagina?

La voglia impellente di buttarsi in mare con la maschera e le pinne a guardare, cercare, stupirsi. E se non è possibile tuffarsi in mare subito andare in libreria, o in biblioteca, e prendersi un bel libro di biologia marina o che racconti la bellezza degli abitanti del mare.

“Lì sotto sono sempre a casa”

Dopo aver vissuto il mare prima come cacciatore e poi come osservatore e custode, qual è oggi il suo rapporto con il mondo sommerso?

È rimasto lo stesso di sempre. Qualsiasi cosa mi frulli in testa, qualsiasi preoccupazione, rabbia o paura, qualsiasi angoscia resta in superficie. Galleggia, come quella materia… Lì sotto sono sempre a casa.

E cosa continua a insegnarle il mare?

La bellezza, la complessità, la fragilità e la forza. E poi ogni volta potrebbe essere quella memorabile, quella dell’incontro straordinario, quella che torni a terra, ti volti, e quasi quasi piangeresti come un bimbo.

giorgio paesani

Un libro per cambiare sguardo

Ricordati di respirare è quindi il racconto di una trasformazione personale, ma anche un invito a guardare il mare in modo diverso. Giorgio Paesani non rinnega il bambino che per la prima volta si è innamorato del mondo sommerso: ne conserva intatta la meraviglia, cambiando però il modo di viverla.

Perché, come racconta l’autore, sott’acqua le preoccupazioni restano in superficie. E ogni immersione può ancora diventare quella memorabile.

Il libro di Giorgio Paesani

Giorgio Paesani – Ricordati di respirare. Quando una cernia mi salvò e altri ricordi sott’acqua
LoGisma, 2026
108 pagine
Prezzo: 10 euro

Mirko Torre

Leave a Reply

Your email address will not be published.