Emirates Palace

Emirates Palace

Atterrare ad Abu Dhabi ed arrivare nell’ora del tramonto all’Emirates Palace è un’esperienza che difficilmente avrà eguali nella mia vita. Nonostante le enormi aspettative, sono rimasta senza fiato già dall’ingresso nel viale che conduce direttamente al quarto piano dove c’è la hall.
E’ un palazzo imperiale, di dimensioni e fattura regale, dove mi raccontano che tutti i capi di Stato di tutti i Paesi hanno soggiornato qui almeno una volta.
Le immagini viste già nelle diverse guide non riescono comunque a rendere la bellezza dal vivo. Ci illustrano la planimetria del palazzo spiegandoci in che ala alloggiamo, con le descrizioni dei diversi spazi ed usi dei diversi piani. La stanza ha una terrazza, questa volta piccola, ma che affaccia sul tipico contrasto che questo Paese offre tra l’architettura del luogo ed i grattacieli che si stagliano difronte a noi.
È sera, ma la piscina è ancor aperta così decido di fare una nuotata. C’è un bar con musica di sottofondo al quale si può ordinare l’aperitivo stesso rimanendo seduti nei divani disposti lungo il bordo vasca.  Un’atmosfera da film, con l’aria calda che rimane costante ma che con l’acqua fresca della piscina ci regala giovamento. Qui intorno alla piscina ci sono anche dei gazebo con lettini, poi c’è n’è uno con un tavolo da biliardo, all’ombra e sulla spiaggia, a pochi passi dal mare….
Qui all’Emirates Palace, dove lo spazio si articola tra gallerie e scalinate e saloni magnificenti, il tempo scorre lento. Le alternative di impiego sono tantissime, ma è così accogliente e lussuoso ogni suo angolo che vivere il bar per il rito del the o provare ogni trattamento spa, sino a cambiare ristorante ogni sera, aggiungono solo altro stupore alla bellezza della struttura.
Abu Dhabi è davvero una città molto affascinante, dove il verde ed i giardini costeggiano tutto il lungomare, la Corniche, che si può percorrere anche in bicicletta. Ci appare una città totalmente diversa da Dubai dove invece il mare non si vede facilmente se non dagli hotel che vi si affacciano.
Qui è d’obbligo la visita alla Moschea Sheikh Zayed inaugurata nel 2007, la seconda moschea più grande al mondo dopo quella della Medina. Un capolavoro in marmo bianco, con 80 cupole e mille colonne, e lampadari placcati in oro 24 carati, ed il tappeto fatto a mano più grande al mondo. La Moschea è bellissima perché è tutta di marmo bianco con elementi decorativi d’oro che si stagliano a contrasto con il cielo azzurro. Per farci entrare ci fanno indossare Hijab, cioè il loro abito con velo nero che ricopre anche i capelli.
Dopo una mezza giornata in visita per la città decidiamo di rientrare per fare un altro bagno al mare o anche in piscina, e vivere l’atmosfera regale di questo hotel del lusso internazionale.
La giornata è volata, e noi vogliamo rientrare in hotel per avere tutto il tempo per prepararci per la grande serata di apertura del Ramadan.
Il Ramadan detto anche il Digiuno è, secondo il calendario musulmano, il nono mese dell’anno e ha una durata di 28 o 29 giorni. Quest’anno infatti terminerà verso il 25 agosto.
Per ricevere tutti gli ospiti è stata allestita una grandissima tenda, adornata di tappeti e lampadari, dove sono disposte isole intere di ogni specialità di cibo di culture diverse. Troviamo dalle specialità del centro Africa a quelle del nord Africa con le diverse tipologie di cous cous e tagine; ci sono specialità orientali sia tipiche dell’India che delle isole dell’oceano indiano; ci sono i nostri tortellini e ravioli e pasta italiana così come altre specialità francesi o di altri paesi europei. C’è una varietà meravigliosa, per colori e profumi, con i vari camerieri che ti illustrano il menù e ti porgono i piatti come per provare tutto!
Se avessimo fatto mesi di digiuno prima, comunque non saremmo riusciti ad assaggiare tutto, ma in ogni caso l’esposizione del cibo, accompagnato dalla musica di artisti locali, la magnificenza dell’arredo e l’eleganza degli ospiti completavano l’immagine fiabesca dell’evento. Era presente tutto il management del Kempinski, che hanno aperto con un discorso di benvenuto.
È stata una grandissima occasione poter vivere questa esperienza resa unica grazie dalla professionalità e cordialità, della cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza che contraddistingue la catena Kempinski.

Emirates Palace

ADX0535 001

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Fabiola Cinque

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