ITALIA – Il Bologna Festival è un’eccellenza musicale che, oltre a ospitare grandi interpreti, promuove giovani talenti e la divulgazione della musica classica con format innovativi. Con Baby Bofe’ e Classica in Sneakers, porta la musica a bambini, famiglie e nuovi pubblici in contesti informali, abbattendo barriere e pregiudizi. Un modello virtuoso che avvicina le nuove generazioni alla musica colta con leggerezza e passione.
Bologna Festival, con le sue più di quattro decadi, ha consolidato la sua identità: il suo cuore è fatto dai concerti del grande repertorio della tradizione occidentale nell’esecuzione di celebri orchestre condotte da eccellenze della bacchetta, e dai migliori solisti del momento. E’ la famosa e primigenia stagione dei Grandi Interpreti. A cui si sono aggiunte le ormai ben radicate rassegne dei Talenti, giovani musicisti con un brillante futuro, e de Il Nuovo, l’Antico, l’Altrove.

Il rinascimento del Bologna Festival
L’altra faccia del Bologna Festival, di più recente nascita, è tutta rivolta alla divulgazione, alla formazione di un giovane-giovanissimo pubblico, dove l’educazione alla musica ‘colta’ abbia i colori del divertimento e del godimento (nulla di scolastico, rigido e perfino punitivo, come in uso una volta). Da 18 anni, a bambini, scuole e famiglie si rivolge il Baby Bofe’ che seguendo uno stile montessoriano mira alla divulgazione del ricchissimo patrimonio musicale colto in modo divertente e accattivante. Ormai sappiamo quanto è fondamentale l’educazione all’ascolto per diventare adulti maturi e consapevoli.

A mio avviso, la rassegna più sorprendente e originale è Classica in sneakers che nata appena nel 2022 ha già toccato un nuovo pubblico. La togata Frau Musika con tutta la sua solennità può a ragione destare pregiudizi di essere astrusa, ampollosa ma soprattutto, la cosa peggiore, noiosa. “Portare il grande repertorio classico in contesti frequentati da un pubblico occasionale, generalista, che forse è anche intimorito dai luoghi deputati, dai riti sociali e dal costo”, dall’alone mitico e stantio, è un successo di grande valore.

Un evento imperdibile
Ecco allora il Bologna Festival organizzare all’orario dell’aperitivo negli spazi della Birreria Popolare, proprio sotto le due Torri, un’oretta di musica classica. In mezzo al cicaleccio dei tavoli parte la musica che si conquista da sola con la sua magia il silenzio in sala. Ma non è finita qui, perché i musicisti sono scelti attraverso un concorso (Call for Artist) tra i più giovani debuttanti cioè coloro che devono fare ancora la loro prima esperienza sul palcoscenico, trovare il primo ingaggio, rompere il ghiaccio con il pubblico e le proprie paure: un passo essenziale e delicatissimo, che ogni artista deve affrontare da solo.

Davvero ammirevoli e rari sono questi impegni tra l’altro assunti e perseguiti di un’associazione privata per attrarre un pubblico nuovo, diverso giovane, che sia affascinato almeno quanto lo sono ora i giovani pubblici dell’Asia che raggiungono picchi di vero fanatismo.
Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale
- Intervista a Federico Stame, presidente di Bologna Festival – 12 Giugno 2026
- Morgan O’Hara, disegni senza un ‘disegno’ – 5 Aprile 2026
- Futurismo e Ritorno all’Ordine – 12 Marzo 2026





