Civita, l’arte di produrre Cultural Heritage

Dopo aver parlato nel corso dell’anno di diverse iniziative di Civita (v., ad es., https://www.mywhere.it/per-una-francigena-del-sud/), abbiamo deciso di partecipare anche all’ Assemblea annuale di questa importante associazione nata nel 1987 per far fronte al degrado di Civita di Bagnoregio, antico borgo dell’Alto Lazio (andate a visitarlo e leggete l’articolo del nostro Direttore https://www.mywhere.it/guida-del-lazio/). Civita, infatti, a quasi trent’anni dalla fondazione, è diventata ormai un riferimento per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale perché ha esteso i suoi spazi d’intervento e opera su tutto il territorio italiano.

L’assemblea si è svolta giovedì 10 settembre al MACRO di Testaccio alla presenza del Viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ed è stata condotta da Gianni Letta, Nicola Maccanico e Albino Ruberti, rispettivamente Presidente, Vice Presidente e Segretario Generale dell’Associazione.

Ospite importante e molto gradito dell’incontro è stato Renzo Arbore che ha presentato il progetto di un’originale mostra – promossa dal MACRO e da Roma Capitale e prodotta da Civita in collaborazione con la RAI – dedicata alla sua carriera artistica, in occasione dei 50 anni dal suo ingresso in Rai, che sarà inaugurata il 19 dicembre 2015, proprio negli spazi della Pelanda, al MACRO di Testaccio.

Il dibattito assembleare è stato, come ogni anno, l’occasione di ragionare con rappresentanti delle istituzioni e dell’imprenditoria italiana e della stampa, in merito alle priorità, ai progetti e alle strategie per proteggere e valorizzare il nostro patrimonio culturale e la nostra creatività.
La posizione di Civita vuol continuare a essere – ha spiegato il Presidente Letta – com’è sempre stata, propositiva e volta a creare delle collaborazioni tra istituzioni e imprese private nel settore della valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.

Civita nel prossimo anno punta su tre tematiche ritenute centrali: Industrie Culturali e Creative (ICC) e Made in Italy, strategie, queste, molto care a noi di Mywhere,
che puntano cioè a una competitività economica dei nostri territori strettamente legata alla creatività e al design e alle eccellenze del nostro Made in Italy; Accesso alla banda ultralarga,
che vuol dire investire sullo sviluppo di infrastrutture digitali coerenti con l’Agenda Digitale Europea; Nuove tecnologie e promozione culturale, cioè ottenere con le nuove tecnologie e i social media effetti efficaci nell’ambito della comunicazione museale, e più in generale della nostra cultura.

In conclusione siamo rimasti molto colpiti dall’entusiasmo di Civita, che nel corso della sua storia è sempre riuscita ad affrontare i cambiamenti cogliendone gli aspetti più redditizi, e che sembra pronta a fare la propria mettendo a disposizione tutta l‘esperienza e la competenza che possiede.

Fondamentale però anche il ruolo delle istituzioni a cui spetta il compito di creare le condizioni per investimenti e sviluppo.

Civita L'arte di produrre Cultural Heritage

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