Una mostra diffusa ed immersiva: Dalì Experience

Una mostra diffusa ed immersiva: Dalì Experience

BOLOGNA – Se durante le feste passate per questa città, se avete già visto a Pisa la mostra del Dalì classico, suo ultimo periodo artistico, questa mostra diffusa ed immersiva è una “Experience” da fare!

E’ stata presentata giovedì 24 novembre, nella splendida cornice di Palazzo Belloni, la mostra che si candida ad essere una nuova esperienza culturale innovativa, diffusa ed immersiva: la Dalì Experience.

L’evento espositivo, organizzata da con-fine Art col supporto di numerosi sponsor come il Resto del Carlino, La Nazione, il Giorno e QN Quotidiano Nazionale, è dedicato a Salvador Dali’ e al suo intramontabile genio e presenta oltre 200 opere dell’artista catalano provenienti dalla Collezione “The Dalì Universe”, tra le piu’ ricche documentazioni della storia artistica di Dalì, avente la sua sede principale nello spazio espositivo permanente di Parigi “Espace Montmartre”. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni ’60 in collaborazione con la cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold Objects, oltre 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali che saranno posizionate in punti strategici del centro storico.

Le opere esposte sono protagoniste di un percorso interattivo e multimediale che si propone di coinvolgere il visitatore in un’esperienza avvolgente e partecipativa: il gruppo creativo Loop, eccellenza italiana per la progettazione di tecnologie interattive nell’arte e nel design, curatore della mostra, si propone infatti di restituire l’opera oltre i comuni metodi di fruizione e comprensione al fine di entrare in “empatia” con l’artista e restituire al pubblico un messaggio emozionale e non didascalico. Un messaggio dove la multimedialità e l’interazione sono parte integrante della narrazione e non elementi accessori.

Lo spettatore sarà quindi costantemente stimolato sui 5 sensi per interagire con l’Universo Dalì, dove le opere dialogano tramite installazioni interattive come animazioni 3d, realtà aumentata e proiezioni immersive. L’Experience che la mostra propone chiede ai visitatori un approccio attivo e partecipe interagendo con gli elementi multimediali del percorso espositivo: le interazioni sono originali e semplici e non richiedono alcuna competenza specifica ma solo l’uso di gesti ed azioni naturali. Un viaggio nell’infinita immaginazione del poliedrico artista attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale.

Nel percorso si esplorano le diverse anime del maestro: non solo pittore surrealista ma artista iconico in numerosi ambiti, dal design alla pubblicità, dalla letteratura alla cucina, fino alla psicanalisi e ad incursioni nella fisica delle particelle e nuove tecnologie. Un esempio è l’installazione tramite cui Dalì dialoga surrealmente con il critico cinematografico Tati Sanguinetti e la sala dedicata a Spellbound, film di Hitchcock del 1945, in cui la sequenza del sogno e’ rappresentata analogalmente a Dalì in alcune opere.

La sfida che anima questa Experience è il ripensare i luoghi espositivi non come meri contenitori ma recipiente fluido aperto anche verso l’esterno, in piena integrazione col territorio, al fine di diffondere la cultura attraverso tutta la città, rendendola partecipe e protagonista. Allo scopo saranno programmati eventi “surreali” ad ampio spettro che si svolgeranno anche a sorpresa in luoghi imprevedibili, in collaborazione con enti e realtà locali. In quest’ambito di realtà aumentata/modificata sara’ a disposizione una App per osservare/modificare il paesaggio urbano con gli occhi di Dalì, scoprendo gli oggetti del suo mondo diffusi su tutto il territorio nascosti negli oggetti e nei paesaggi comuni della città. Grande rilevanza avranno allo scopo i social network per la condivisione di foto ottenibili tramite questa App: l’hashtag della mostra è #daliexperience.

La mostra sarà presente, oltre che negli 800mq espositivi di Palazzo Belloni, anche presso il Museo Ebraico con due suggestive serie grafiche Moise at Monotheisme (1975) e Twelve tribes of Israel (1972), presso lo Show Room di Visionnaire in Via Farini 13, dove si potranno visionare 9 opere dell’artista ed infine anche presso Villa Orsi al Centergross, dove verrà posizionata la scultura “Homage to Fashion”.

Dalì ExperienceLa Dalì Experience ha potuto contare sul supporto di numerosi e prestigiosi partner che si sono attivamente impegnati per diventare parte integrante del progetto e far esplodere la “Dalì Mania”.

Si va quindi da realtà più internazionali come Turkish Airlines che contribuirà a promuovere l’evento offrendo ai propri passeggeri offerte esclusive per visitare la mostra,  fino a realtà locali come l’Ascom che manterrà viva la Dalì mania per tutta la durata della mostra: i baffi in tutte le vetrine delle panetterie, i menu’ dei ristoranti ispirati alla creatività del maestro, i Casanova Cocktail (inventato da Dalì) proposti nei locali di  tendenza e le visite guidate di Federguide nei luoghi più suggestivi invasi dalle monumentali sculture surrealiste. Passando attraverso il Cioccoshow, in collaborazione con CNA, che ha lanciato in anteprima la Dalì mania con la produzione di deliziosi baff e altre creazioni in cioccolato ispirate all’artista catalano. Il 3 e 4 dicembre, in occasione di Sweet Bologna, i pasticcieri bolognesi più creativi dedicheranno uno spazio anche ai dolci coi baffi.

Tra gli altri partner troviamo Monrif SPA by Clarins, BPER Banca, la concessionaria CAR con Alfa Romeo e Jeep (che porteranno Dalì in giro per la città con una Renegade vestita per l’occasione col ritratto dell’artista), Il Gruppo Biscaldi, i Teatri Celebrazioni ed Europauditorium ed infine Aeroporto di Bologna.

Copyright Marianne Bargiotti Photography 2016
All rights reserved
Use by permission

dali_marianne

Marianne Bargiotti

Nata a Bologna, ex scienziato con la testa nelle nuvole ora fotografa specializzata in Natura e viaggi in tutte le sue declinazioni.

“Attraverso luoghi stranieri per documentarne visivamente l’anima, andando oltre i confini di un turista regolare per catturare le immagini al di là dei punti di riferimento più popolari di un paese. La cultura, la natura, l’essenza di un paesaggio oltre l’immagine da cartolina è quello che ricerco costantemente.” [www.mariannebargiotti.com]

Marianne Bargiotti

Leave a Reply

Your email address will not be published.