Il gioco del mondo. Ecco qualche anticipazione sul prossimo Salone Internazionale del Libro

Il gioco del mondo. Ecco qualche anticipazione sul prossimo Salone Internazionale del Libro

TORINO – Il gioco del mondo è il tema della 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che apre al pubblico dal 9 al 13 maggio. Uno spazio di incontro e confronto che fa della cultura il suo baricentro, il viatico più potente per la difesa dell’uguaglianza dei diritti e l’abbattimento di ogni forma di confine.

Il gioco del mondo è l’opera più celebre dello scrittore argentino Julio Cortazar. Il Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla 32esima edizione, prende in prestito il suo titolo. Nel manoscritto, Julio Cortazar introduce la rayuela, un tracciato di caselle numerate, disegnato in terra, sopra il quale si lancia un sasso saltando, di volta in volta, sulla sezione corrispondente alla destinazione del lancio. La rayuela è un antico gioco per bambini, famoso a ogni latitudine terrestre. Qui in Italia lo chiamano “campana”, “sciancateddu” o “paradiso” a seconda della regione di riferimento. Il salto è l’idea di base, il concetto di attraversamento, di superamento, la capacità di passare oltre gli sbarramenti, le linee di separazione che, dividendo le cose che stanno di qua da quelle che stanno di là, generano ghetti, differenze, moti di alineazione che sventrano il concetto di uguaglianza. La cultura è la molla, la spinta che precede il salto e per mezzo della quale il salto esiste, si compie. A questo tema si ispira l’edizione 2019 del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Logo Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

Quest’anno, invece che un Paese Ospite, la fiera bibliofila italiana sceglie una lingua ospite, intesa come strumento di unione, di avvicinamento, un espediente per mezzo del quale ci si incontra, creando punti di accesso e scavallando le sovrastrutture imposte. Lo spagnolo è la lingua deputata al compito. Dal 9 al 13 maggio, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, è attesa una delegazione di autrici e autori provenienti dal Centro e dal Sud America, per un progetto ambizioso la cui realizzazione ha reclamato l’intervento e la collaborazione di enti prestigiosi, come l’Instituto Cervantes e l’Ambasciata Argentina; al prospetto si aggiunge Encuentro, il festival della letteratura in lingua spagnola di Perugia. La Plaza de los Lectores è la forma fisica in cui l’iniziativa si traduce, con una biblioteca, una libreria, uno spazio destinato a istituzioni e rappresentanze dai Paesi e uno da 120 posti per gli incontri. Ernesto Franco, direttore editoriale di Einaudi, accompagna i lettori alla scoperta di Julio Cortàzar, di cui è profondo conoscitore. Studioso della cultura ispano-americana, ha curato e tradotto non soltanto le opere dello scrittore argentino, ma anche quelle di Jorge Luis Borges, Octavio Paz, Álvaro Mutis, Ernesto Sabato e Mario Vargas Llosa. E ancora, Vittoria Martinetto, traduttrice e ispanoamericanista, racconta Manuel Puig, sceneggiatore argentino approdato alla fama internazionale con la pubblicazione di Il bacio della donna ragno (1976), e Angelo Morino, traduttore e ispanista il cui lavoro ha consegnato molti scrittori spagnoli al parterre dei lettori italiani.

Le Marche – patria di Leopardi, di Gioacchino Rossi, di Raffaello Sanzio, di Paolo Volponi, di Maria Montessori, di Silvia Ballestra sono, invece, la regione ospite. La 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino avrà uno stand specificamente dedicato e implementato dal prezioso contributo delle Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, di Camerino, di Ancona e di Macerata.

Sharjah, nominata dall’UNESCO Capitale Mondiale del libro 2019, assurge a ospite d’onore della fiera. Affacciata sul Golfo Persico, è il terzo degli Emirati Arabi in ordine di grandezza. La geografia del suo territorio è incredibilmente suggestiva, giacché abbraccia il secondo deserto sabbioso più grande al mondo, disabitato e ancora, in larga parte, inesplorato. La Sharjah International Book Fair, nata nel 1982, costituisce l’apogeo dell’attività culturale del Paese, durante la quale i rappresentati del settore letterario internazionale possono incontrarsi e fare rete. Grazie a Sua Altezza Sheikh Dr. Sultan bin Muhammad Al Qasimi, presidente di Sharjah Book Authority (SBA), sono presentate a Torino 40 traduzioni inedite di titoli italiani in lingua araba per promuovere la bellezza della conoscenza e lo scambio tra culture.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Locandina Salone Internazionale del Libro di Torino 2019. Immagine dell’artista MP5

La creazione dell’immagine del manifesto è stata affidata a MP5, un’artista di orgine napoletana rinomata per lo stile di disegno in bianco e nero declinato in manifestazioni creative polimorfe, dai video di animazione al muralismo, fino all’installazione. Nel 2013 ha rappresentato l’Italia per il progetto La Tour 13 a Parigi e nel 2016 ha tenuto la sua prima mostra personale italiana presso la galleria Wunderkammern di Roma. Ha collaborato con il regista Abel Ferrara, con la designer e gallerista Agnes B a Parigi, con la galleria Lazarides di Londra, e attualmente con Gucci per la campagna Chime for Change sull’uguaglianza di genere. Formatasi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha studiato scenografia per il teatro, e presso la Wimbledon School of Art di Londra, tra le cui aule ha approfonditato le conoscenze sull’animazione, le opere di MP5 richiamano l’arte classica, guadagnando un posto di rilievo nel panorma artistico underground e nella controcultura europea, specie in quella queer e femminista.

La 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino – il cui programma completo è consultabile sul sito ufficiale – si articola in progetti tematici. L’Europa. Dove siamo è il primo. Quest’anno, ricorrono i trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino che fu, nella storia del tempo e nella memoria dei posteri, uno degli atti di separazione violenta più crudeli cui l’umanità dovette assoggettarsi. Il Salone del Libro di Torino propone una riflessione sull’identità culturale europea: Italia, Spagna, Francia, Germania, Romania, Paesi scandinavi, Nord e Sud Europa, Est ed Ovest, dialogano, attraverso le firme della letteratura, per scandagliare la natura del Vecchio Continente e individuarne il ruolo in questa epoca.

Salone del Libro Torino
Il centro del Salone del Libro Torino in una scorsa edizione Foto MyWhere®

Scienza, futuro e immortalità il tema del ciclo L’età ibrida, a cura di Giorgio Gianotto si propone di analizzare l’ingresso dell’umanità nell’antropocene, la prima età geologica che rintraccia nell’intervento dell’uomo, e nelle sue colpevoli mancanze, la ragione delle principali mutazioni climatiche che vessano il pianeta, richiamando l’attenzione alla cura e al senso di responsabilità cui è doveroso non sottrarsi.

Donne, pensiero, identità femminile è il terzo progetto tematico della fiera. Torna la sezione Solo noi stesse, di Loredana Lipperini e Valeria Parrella, sul pensiero e la condizione femminile, con particolare riferimento ai passaggi generazionali, giacché generazioni di donne diverse possono dare risposte diverse, elaborando soluzioni alternative, in relazione alla medesima istanza.

Salone Internazionale del Libro di Torino 2019
Io ad un dibattito tutto “al femminile” con altre autrici per l’Editore Bonfirraro ad una scorsa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Foto MyWhere®

Rabbia e risentimento è il quarto progetto tematico, cui il Salone dedica la sezione Il nostro scontento. In collaborazione con Tre Soldi di Radio3, cinque scrittori indagheranno da vicino due sentimenti che sintetizzano con molta efficacia il malumore e l’insoddisfazione generale del nostro secolo.

Per la 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il Bookstock Village lo spazio dedicato ai ragazzi trasloca nel Padiglione 2, il cuore della fiera. Si tratta di un grande laboratorio, reso possibile dal generoso contributo della Compagnia di San Paolo, in cui gli autori incontrano i loro giovani lettori. Il programma, curato da Eros Miari e Fabio Geda, tratta i temi della cittadinanza, della democrazia, della solidarietà, dell’ambiente, dell’educazione e della convivenza, attraverso sezioni e approfondimenti. La prima è Il gioco del mondo, il programma dedicato ai più piccoli. SAGA è Lo Spazio Adolescenti e Giovani Adulti, che accoglie ragazzi dai 13 ai 18 anni provenienti da ogni parte d’Italia, calandoli nel ruolo di autori, lettori e persino librai. Educare alla lettura è, invece, il corso destinato ai docenti. Il Salone, in collaborazione con il Cepell – Centro per il libro e la lettura, lancia un questionario rivolto agli insegnanti delle scuole superiori per tentare di “mappare” le scelte letterarie degli istituti, individuando eventuali tratti comuni. Tra gli ospiti del Bookstock Village, Mechthild Gläser, Delphine Bournay, Patrice Lawrence, Nicky Singer, Sophia Rey, Raúl Nieto Guridi. E per festeggiare l’allunaggio, l’incontro con l’astronauta e astrofisico Umberto Guidoni. Nati per leggere, il progetto nazionale di promozione della lettura per bambini in età prescolare, celebra i suoi primi vent’anni con una grande festa di compleanno. Il comitato nazionale Nati per leggere sta realizzando una bibliografia, 20 libri per 20 anni, mentre la casa editrice Fatatrac ripubblica Gocce di voce, ideato nel 2006, in occasione di Torino Capitale mondiale del libro. A questo si aggiunge il raduno nazionale dei lettori volontari che, nell’ultimo ventennio, hanno contribuito sensibilmente alla crescita e alla diffusione del progetto.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Ph Nicole Honeywill on Unsplash

Una nota di merito va al Salone Off, che anima i quartieri di Torino e i 16 Comuni della Città Metropolitana con reading, spettacoli, concerti, proiezioni di film e documentari, mostre, degustazioni, passeggiate letterarie e workshop per tutte le età, tra 8 Circoscrizioni e ancora ad Alpignano, Chieri, Chivasso, Collegno, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Pecetto, Pianezza, Pinerolo, Pino Torinese, Rivalta, Rivoli, San Giorgio Canavese, San Mauro Torinese e Settimo Torinese.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di Ministero per i beni e le attività culturali, Centro per il libro e la lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Fondazione Sicilia e Fondazione con il Sud.

L’Associazione culturale Torino, la Città del Libro ha acquisito il marchio e il compendio archivistico del Salone Internazionale del Libro di Torino grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT che da sempre contribuiscono a realizzare al meglio la manifestazione. Immediatamente l’ha messo a disposizione del territorio, coinvolgendo la Fondazione Circolo dei lettori per la costruzione della 32esima edizione.

Il Comitato d’Indirizzo, presieduto da Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, e dal direttore Maurizia Rebola, è il luogo del coordinamento delle attività organizzative. Vi prendono parte Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino, Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro, i rappresentanti della Regione Piemonte e della Città di Torino, e un rappresentante per ciascuna associazione di categoria: ADEI Associazione degli Editori Indipendenti, AIB Associazione Italiana Biblioteche, AIE Associazione Italiana Editori, ALI Associazione Librai Italiani e SIL Sindacato Italiano Librai.  Al Salone collaborano i consulenti culturali: Paola Caridi, Ilide Carmignani, Mattia Carratello, Giuseppe Culicchia, Fabio Geda, Giorgio Gianotto, Alessandro Grazioli, Loredana Lipperini, Giordano Meacci, Eros Miari, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Christian Raimo, Rebecca Servadio, Lucia Sorbera, Annamaria Testa.

Salone Internazionale del Libro di Torino 2019
Io ad un dibattito in una scorsa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Foto MyWhere®

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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