FIRENZE – In vista del bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, autore de Le avventure di Pinocchio, Firenze si prepara a celebrarne il lascito. Con eventi, incontri e riconoscimenti. Tra questi, spicca il Premio Pinocchio, ideato dall’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini. Quest’anno ha avuto una significativa anteprima nel suggestivo giardino dell’American University of Florence. Un’occasione per riflettere sul valore pedagogico e simbolico del celebre burattino, con interventi di rilievo e un focus sui temi dell’educazione, dell’identità e della crescita umana.
Eventi, incontri, tavole rotonde, stanno anticipando le celebrazioni dei 200 anni della nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, l’autore di Pinocchio, (Firenze 24 novembre 1826 – 26 ottobre 1890).
Collodi, giornalista, politico e umorista, ha portato un grande contribuito alla letteratura scolastica e per ragazzi con il suo Pinocchio. A parte la Bibbia e altri libri religiosi che non sono stati messi nella statistica, “Pinocchio” è il secondo libro più tradotto del mondo, dopo “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Con rispettivamente 382 e 300 lingue in cui sono stati pubblicati, il libro più tradotto della Francia e il libro più tradotto dell’Italia lasciano largamente indietro il terzo sul podio. Ovvero per l’Inghilterra “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll.

Il libro “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi – Il vero nome è Carlo Lorenzini (Firenze 24 novembre 1826 – 26 ottobre 1890) non è semplicemente una delle opere più celebri della letteratura per ragazzi. Rappresenta invece un vero e proprio capolavoro della narrativa mondiale, intriso di valori pedagogici e didattici che ne fanno un testo imprescindibile per ogni giovane lettore. È un’opera letteraria che trascende i confini del tempo e dello spazio, rivelando un’intensa analisi socio-pedagogica che rimane rilevante anche nel contesto moderno.

I grandi temi de “Le avventure di Pinocchio”
Pinocchio, un burattino di legno animato, intraprende un viaggio che rappresenta un’allegoria del percorso di crescita e trasformazione dell’essere umano. Esplorando temi fondamentali come l’educazione, la moralità e l’identità. Si parla di princìpi e valori come ad esempio l’amore verso l’altro, l’onestà, il senso del dovere, il rispetto, l’educazione, la bontà d’animo e l’ascolto. Tutto questo nell’insieme, è alla base dell’etica.

L’evento più importante a Firenze per celebrare Pinocchio è il Premio Pinocchio dell’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini. Si è infatti svolto il 7 luglio a Firenze una prima anticipazione per presentare il prossimo Premio Pinocchio creato nel 2011 dall’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini. Ha presieduto l’evento Anna Maria Iacobacci, che si è occupata di dare un riconoscimento a 10 personalità di spicco nel panorama culturale italiano prevedendo per ciascun premiato l’abbinamento ai personaggi del libro.

La location del Premio Pinocchio
La location ospitante è bellissima, emblematica, The American University of Florence. Un giovane e dinamico istituto accademico di istruzione superiore situato nel pieno centro storico, un magico giardino in Via Ricasoli. La visione dell’apprendimento di AUF si basa su concetti non tradizionali come integrazione, coinvolgimento, apprendimento esperienziale all’interno della comunità. Consentendo così agli studenti internazionali di concentrarsi sull’acquisizione di competenze. In definitiva anche sul modello innovativo di AUF che si concentra sulla conoscenza e sulle competenze in un contesto culturale che offre non solo qualità accademica. C’è spazio infatti anche per conoscenze del settore, capacità di leadership, coinvolgimento interculturale e spirito imprenditoriale.

Nel magnifico giardino dell’American University of Florence, punteggiato da una serie di opere di Silvia Serafini, nell’aria la musica del Duo Kōdo, ci sono stati interventi importanti. Non banali, trattandosi di un libro di bambini, come quello della Prof. Anna Kraczhyna, della Dottoressa Silvia Tozzi, Casa Editrice Florence Art Edizioni e di Anna Maria Iacobacci che ha introdotto l’evento.

La morale del libro
Infatti, Pinocchio non è solo una favola per bambini, ma vuole rappresentare una realtà senza età perché parla ai cuori dei lettori. Non è solo un burattino come si evince dall’immagine. Invece è un bambino, fragile, insicuro, credulone, perennemente in lotta per diventare vero come tutti gli altri.
Pinocchio è il simbolo della vita, ogni personaggio del libro è una realtà, tra verità e bugia, tra realtà e magia. Fra buoni sentimenti e trappole, fra luoghi di educazione e ipotetici Paesi dei Balocchi dove si finisce per essere trasformati in ciuchi.

Ma insegna altro… E si capisce, leggendolo, che non è un libro banale, proprio in un momento di grande contrasto al bullismo dei ragazzi. Insegna che la vita deve essere fatta anche di giochi semplici, di ironia e di scelte importanti. Questi temi insegnano e guidano ad una vita retta e onesta. Verso valori incorniciati dal sorriso finale al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
E sono stati i temi dominanti degli interventi, sia della Dssa Silvia Tozzi, che della Dssa Anna Kraczhyna. Pinocchio è un burattino che interroga bambini e adulti e oggi. In una realtà sfuggente e fatta di maschere. Il compito, diciamo la mission, che si è prefissato il Premio Pinocchio.

Il Premio
Il Premio Pinocchio vuole essere una esortazione a porre lo sguardo dei rischi legati alla pressione sociale, alla tecnologia e alla mancanza di relazioni autentiche. Sottolineando quanto queste dinamiche possano influire sul benessere psicologico delle nuove generazioni. Ma anche all’importanza dell’educazione emotiva. Insistendo sul fatto che l’intelligenza emotiva è cruciale tanto quanto quella accademica. E che i genitori, gli insegnanti e le istituzioni devono impegnarsi per coltivarla nei giovani.
Questo approccio è volto a promuovere l’empatia, la consapevolezza di sé e la capacità di costruire relazioni sane e durature, considerandole fondamentali per il benessere psicologico. Trattando, attraverso i personaggi premiati, una vasta gamma di tematiche, tra cui l’amore, la famiglia, la solitudine e la paura. Invitando poi il pubblico a riflettere su come affrontare i momenti di crisi e cambiamento nella vita. Incoraggiando le persone a sviluppare il coraggio di sognare e affrontare l’incertezza.
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