Vite in bilico: Luca Mauceri porta in scena dipendenze, memorie e riscatto

Vite in bilico: Luca Mauceri porta in scena dipendenze, memorie e riscatto

FROSINONE – Dal dramma del gioco d’azzardo alle droghe, fino all’omaggio a una grande musicista dell’Ottocento: tre spettacoli intensi di Luca Mauceri intrecciano denuncia sociale, poesia e storia.

«Noi guardiamo queste dipendenze o la droga, l’alcol, come le dipendenze che non ci riguardano, ma i cellulari e i tablet sono la nostra droga e la nostra dipendenza». Con queste parole, pronunciate al termine della prima serata dedicata al romanzo Il giocatore di Dostoevskij, l’attore, regista e musicista Luca Mauceri ha tracciato il filo conduttore di una rassegna che, dal 7 al 10 agosto, ha trasformato Piazza San Silvestro — raccolto teatro naturale nel quartiere antico di Canceglie a Sora — in un palcoscenico di storie, emozioni e memoria.

Giovedì 7 agosto – Il giocatore

Si parte con Dostoevskij: un one man show in cui Mauceri, solo in scena ma capace di moltiplicarsi nei personaggi, trascina il pubblico su una vera e propria montagna russa emotiva ed esistenziale. Il protagonista, in bilico tra la resa a un destino amaro e la speranza di riscatto affidata alla fortuna, incarna la precarietà di chi vive costantemente sul filo. Sul palco, una scala percorsa più volte diventa evidente metafora di salite e cadute interiori, di tensione e desiderio di riscatto. Le luci e i suoni curati da Giacomo De Angelis incorniciano una prova intensa, che si inserisce nel solco degli adattamenti letterari già affrontati da Mauceri, come A Christmas Carol, Novecento o altre produzioni originali, in cui la sua cifra artistica unisce potenza narrativa e cura del dettaglio scenico.

Luca Mauceri
Luca Mauceri in un momento dello spettacolo “Il giocatore”

Sabato 9 agosto – Tracce di luce

Il secondo appuntamento affronta in modo diretto e poetico il tema delle tossicodipendenze. Scritto da Mauceri con Armando Caringi dell’associazione Il Faro ODV, lo spettacolo nasce da testimonianze vere raccolte dagli operatori sul campo: storie di giovani e adulti alle prese con la droga, vite spezzate o in bilico, famiglie spesso inconsapevoli dei segnali di allarme. Sul palco, insieme a Mauceri, Francesca Reina, Giulia D’Ovidio, Attilio Facchini ed Enrico Iafrate danno corpo a vicende reali, trasformando i racconti in un intenso percorso scenico, intervallato da musica e coreografie. Tracce di luce è dedicato «alle storie che hanno dietro delle persone, alle anime che sono volate via, a quelle che non ce l’hanno fatta, a quelle che stanno lottando e a quelle invisibili che vogliono essere salvate», come ha chiosato ancora Luca Mauceri al termine della serata. Lo spettacolo è anche un tributo a chi lavora ogni giorno in silenzio e nell’ombra: operatori e volontari che si donano senza aspettarsi riconoscimenti, animati da un bisogno profondo di condivisione e da un’utopia ostinata: cambiare il mondo anche attraverso un piccolo gesto.

Luca Mauceri
L’ensemble degli attori della seconda serata. Da sinistra: Enrico Iafrate, Giulia D’Ovidio, Luca Mauceri, Francesca Reina e Attilio Facchini

Domenica 10 agosto – Vi presento Emilia

La rassegna si chiude con un salto nella storia della musica. Con Giulia D’Ovidio e la chitarra di Sara Masi, Mauceri racconta la vita di Emilia Giuliani, virtuosa dell’Ottocento e figlia del grande Mauro Giuliani, a sua volta chitarrista di fama internazionale, celebrato all’estero ma quasi sconosciuto in patria. Parole e musiche originali degli stessi Giuliani si intrecciano per restituire il ritratto di un’artista ingiustamente dimenticata, capace di portare la chitarra a livelli d’eccellenza internazionali e di affermarsi come la più grande concertista donna della sua epoca.

Giulia D’Ovidio nei panni di Emilia Giuliani (al centro), con Sara Masi (a sinistra) e Luca Mauceri – Immagine da: profilo Facebook ufficiale Luca Mauceri

Tre serate, tre linguaggi diversi, un unico filo conduttore: la capacità del teatro di scavare nell’animo umano, dare voce a chi non ne ha e trasformare una piazza in un luogo di incontro, consapevolezza e bellezza.

Teatro e dipendenze – rassegna Luca Mauceri per Il Faro Sora 2025

Stefano Maria Pantano

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