TURCHIA – La magia che mi attende in Turchia la respiro già al mio atterraggio su Istanbul. Una città sospesa tra Oriente e Occidente dove nei secoli si sono succedute civiltà diverse che, fondendosi le une con le altre, hanno dato vita ad un mix incredibile. Un luogo molto gettonato negli ultimi anni, dicono, forse anche grazie alle molte fiction televisive trasmesse all’estero. Da qui parte il mio viaggio alla scoperta della Turchia.
Istanbul. Affascinante, cosmopolita e misteriosa
Istanbul è la porta d’ingresso principale a questa terra esotica e piena di fascino.
Intuisco le meraviglie che mi attendono mentre il taxi procede spedito verso Sultanahmet, il quartiere storico della città che nei secoli è stata capitale dell’impero Bizantino, Romano e Ottomano e che sarà il mio campo base. Da questo momento in poi vengo trasportata in un vortice di passioni e contraddizioni, di guerre e di conquiste che nei secoli hanno plasmato la società turca rendendola davvero un ponte tra est e ovest non solo geografico ma anche culturale.
Conosciuta nei secoli anche come Costantinopoli e Bisanzio, oggi Istanbul è una metropoli dove 16 milioni di abitanti convivono ogni giorno in mezzo alle vestigia di imperi passati e presenti. In mezzo il Bosforo. Lo stretto che collega il Mar Nero al Mare di Marmara e che divide il continente Europeo da quello Asiatico è solcato quotidianamente da miriadi di navi da Crociera, battelli turistici e navi cargo. Un crocevia di persone provenienti da ogni angolo del globo che qui si incontrano e che nei secoli ha reso questa città un avamposto strategico.

La Moschea Blu e Santa Sofia, esempi di integrazione
Molti mi hanno chiesto quanti giorni trascorrere ad Istanbul per visitarla. Potrei dire 3 giorni, 4 giorni, un mese o una vita. Non tutti cercano le stesse cose, le attrazioni sono moltissime, i luoghi da visitare altrettanto. Le file per entrare alla Moschea Blu o a Santa Sofia sono lunghissime ma ripagate non solo dalla bellezza oggettiva della loro architettura, ma anche dal fascino che la loro storia emana.

In particolare è molto interessante quella che fu la Basilica di Santa Sofia trasformata poi in moschea nel 1453 da Maometto II dopo la conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani. Il biglietto d’ingresso alla Moschea comprende anche il Museo dove un tour in 3D porta il visitatore in un viaggio virtuale attraverso la storia di questo luogo così iconico. Si scopre quindi che il Sultano, nel trasformare la Basilica in Moschea, si assicurò anche che i cristiani Bizantini avessero assicurata libertà di culto dando loro una nuova sede. A testimonianza di questa integrazione e convivenza pacifica tra i due credi religiosi all’interno di Aya Sofya rimangono i mosaici raffiguranti la Madonna con Gesù ancora oggi imponenti sulla cupola che accoglie i musulmani per la loro preghiera.

Istanbul, un’ispirazione per il cinema

Molti registi hanno scelto Istanbul come location per girare i loro film. Camminando per le strade della città mi rendo adesso conto della ragione per cui l’hanno fatto. A partire da 007 Dalla Russia con amore e più recentemente Skyfall con Daniel Craig, passando da Taken 2 con Liam Neeson, il fascino di Istanbul si sposa perfettamente con l’impatto visivo ricercato dal cinema. Un mix travolgente di storia millenaria, scenari mozzafiato e vitalità urbana. E’ nella Basilica Cisterna che il Professor Langdon nel libro Inferno di Dan Brown va alla ricerca di un virus letale nascosto. Questo luogo mi seduce per l’atmosfera surreale che vi si respira. Il tutto è amplificato dai giochi di luci e ombre che si susseguono al passaggio sulla passerella dove cammino. Costruito nel IV secolo dall’Imperatore Costantino, questo imponente acquedotto forniva l’acqua al Palazzo imperiale. Oggi dopo varie ristrutturazioni è diventato un luogo turistico da non perdere se si capita ad Istambul. Un consiglio: fare i biglietti on line con il salta la fila evita estenuanti attese per entrarvi.
Cosa fare e vedere ad Istanbul
Per capire e respirare l’anima di questa città è necessario spostarsi tra i vari quartieri. Sultanahmet rappresenta sicuramente il cuore storico, ma anche la vita moderna di Istanbul ha molto da raccontare. Il ponte di Galata con i suoi ristoranti di pesce ed il colpo d’occhio che offre sulla miriade di minareti che mi circondano. Piazza Taksim con l’eco delle manifestazioni di Piazza e i tentativi di colpo di Stato andati falliti. Il Gran Bazar con i suoi 4000 negozi dove, al di la della merce in vendita, ho apprezzato le doti commerciali dei turchi mai troppo insistenti.

Il Palazzo Topkapi, residenza dei sultani Ottomani, con il famoso harem dove si dice alloggiassero più di mille donne.
Istanbul oggi
Oggi Istanbul riveste un ruolo strategico ancora più rilevante. Questa splendida città si trova al centro di un’area segnata da due conflitti. Da un lato la guerra in Ucraina, dall’altro la crisi in Medio Oriente legata a Israele. Proprio per questa posizione geografica e culturale, Istanbul è diventata un punto di riferimento per mediazioni diplomatiche e tentativi, più o meno concreti, di avviare percorsi di pace.
Allo stesso tempo, Istanbul conserva quella dimensione umana e quotidiana che la rende unica. I suoi abitanti, noti per l’affetto profondo verso i gatti, continuano a prendersi cura dei felini che popolano strade, moschee e quartieri. Questa consuetudine, radicata nella cultura turca, crea un curioso contrasto con le tensioni geopolitiche che circondano la città, ricordando come, anche in tempi complicati come questi, la vita continui a scorrere con gesti di attenzione e normalità.

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