Turismo di provincia: le strategie di Doriam Galimberti per valorizzare i territori italiani

Turismo di provincia: le strategie di Doriam Galimberti per valorizzare i territori italiani

ITALIA – Intervista all’esperto e innovativo “Direttore Artistico Doriam Galimberti” per capire come possiamo incrementare il settore Turistico nelle province.

Come rilanciare il turismo nelle località di provincia, spesso dimenticate nonostante il loro enorme potenziale culturale e paesaggistico?
Lo ha spiegato Doriam Galimberti, Direttore Artistico ed esperto di sviluppo territoriale, che ha condiviso una visione lucida e innovativa. Investire nella gestione culturale di qualità, puntare su idee moderne e inclusive, e restituire alle città minori la dignità turistica ed economica che meritano. Un’intervista che apre uno sguardo concreto su come trasformare il turismo locale in una vera leva di crescita e benessere collettivo.

Doriam Galimberti
Il Direttore Artistico Doriam Galimberti

L’intervista a Doriam Galimberti

Secondo Lei  perché il Turismo ignora determinate Localita’ di provincia pur avendo delle ricchezze Culturali Cittadine ?

“L’Italia possiede un immenso patrimonio artistico, culturale, naturale, enogastronomico e paesaggistico,  avrebbe molte opportunita’ per avvicinare e trattenere il turismo nelle Localita’ di provincia. Purtroppo molte di loro sono aggravate dall’inadeguatezza di chi le pianifica e le gestisce Culturalmente. Avendo una mentalita’ retrograde, ottusa, antica e ripetitiva, incapaci di aprirsi a idee innovative e futuristiche”.

Quali fattori portano a una insufficiente tutela e valorizzazione del patrimonio locale, rendendolo vulnerabile a degrado e perdita ?

“La gestione Culturale e Sociale di una Localita’ deve essere affidata a persone culturalmente preparate, affidabili, serie, trasparenti, con mentalita’ vincente. Escludendo così interessi strettamente personali,  favoritismi di parte e accordi ottenuti attraverso compromessi. Credo che il lato negativo sia quello di affidare l’organizzazione Culturale a Commercianti e Artigiani Locali, capaci di influenzare le istituzioni per favorire i propri privilegi strettamente personali”.

Non ha mai riscontrato personalmente delle Organizzazioni Culturali Cittadine scorrette nei confronti dei propri cittadini ?

“Sovente ho notato delle Organizzazioni Culturali Cittadine che durante i festeggiamenti, obbligavano l’accesso al pubblico a transitare per un unico percorso. Favorivano così solo una parte di attivita’ Commerciali e Artigianali (di parte), escludendo e ignorando interessanti zone limitrofe, dove si pagano ugualmente le tasse comunali !”

Come mantenere la lealtà

Un possibile rimedio per mantenere la lealta’ ?

“Negare l’autorizzazione a Organizzazioni Culturali ( Commercianti e Artigiani locali fino al 6° grado di parentela) eliminando eventuali benefici personali, una questione di onore e di amor proprio, due concetti piuttosto obsoleti nella nostra epoca !”

Pensa che le Sagre e Feste Popolari allontanano il Turismo ?

“Le  Sagre e Feste Paesane dovrebbero svolgersi in periferia, al di fuori della rete urbana favorendo il Turismo a frequentare elegantemente le Piazze  contribuendo all’economia e alla vitalita’”. 

In qualità di Direttore Artistico potrebbe suggerire le giuste strategie da adottare in una Localita’ di provincia ?

“Per un Direttore Artistico non svelare le proprie idee è sicuramente un vantaggio per proteggere progetti da critiche premature o plagio”.

Doriam Galimberti
San Gimignano, Toscana

L’idea di Turismo in Provincia

Si potrebbe vivere prevalentemente di Turismo in una località di provincia ?

“Vivere di Turismo è l’Arte di saper gestire Culturalmente la propria Localita’ con eleganza, raffinatezza, onestà, amore, passione, innovazione, gentilezza, gusto e maniere. E’ necessario sviluppare un’offerta specifica che valorizzi le sue unicità. Come il patrimonio artistico, paesaggistico, enogastronomico, artigianale,  diventare meta di successo grazie al marketing territoriale, progetti di sviluppo e di rilevante interesse internazionale, aprendo grandi scenari alla diffusione di opportunita’, benessere e strategie sempre piu’ presenti nelle nostre vite, volte a migliorarle e saziare l’anima coltivando  cio’ che ci rende veramente vivi”.

Una gestione Culturale su cosa si deve basare principalmente ? 

“La gestione Culturale deve mirare a generare benefici economici collettivi, definire l’idea centrale e la visione artistica, pianificando la programmazione e redigere progetti dettagliati. Non scendere mai a compromessi, bensi’ agire in forma leale e trasparente, basarsi sui propri valori personali, rifiutare accordi che violino l’onesta’, il rispetto e la giustizia, un modo efficace per comunicare i valori del Territorio. E’ importante investire in persone giovani che possiedono culturalmente passione, emozione, eleganza, attenzione, cordialita’, comunicazione ed efficacia in grado di poter accogliere un pubblico multietnico, culturalmente preparato, raffinato, elegante, colto, esperienziale, maturo, sostenibile e ben viaggiato, innalzando la qualita’ investendo nel futuro”.  

L’amore per la propria città

Chi ama la propria citta’ come si deve comportare culturalmente ?

“Si deve dimostrare leale, con comportamenti fedeli e attivi che si traducono in azioni che ne tutelano il benessere e la trasparenza, soprattutto lo sviluppo Turistico, Commerciale, Artigianale, Immobiliare, dimostrando un impegno collettivo e concreto verso il luogo in cui si vive. Sviluppare una visione piu’ ampia della realta’, cercare di guardare le cose da diverse prospettive e non limitarsi a un unico punto di vista, bisogna guardare al futuro poiché il passato gia’ lo conosciamo ! Il Turismo aiuta la crescita stimolando l’economia Locale, genera entrate significative attraverso la spesa in alloggi, ristoranti, negozi e trasporti, creando occupazione giovanile in vari ambiti, nonché promuovere la competenza multilingue”.

Steve Moss

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