Le forme del desiderio: Mapplethorpe conquista Palazzo Reale

Le forme del desiderio: Mapplethorpe conquista Palazzo Reale

MILANO – Una retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe arriva a Palazzo Reale con Le forme del desiderio, secondo capitolo di una trilogia espositiva tra Venezia, Milano e Roma. In mostra autoritratti, celebri ritratti, nudi e iconiche fotografie floreali che raccontano l’universo estetico e provocatorio del fotografo americano.

La retrospettiva “Robert Mapplethorpe. Le forme del desidero” è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia nelle Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma, al Museo dell’Ara Pacis, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe.

In Marsilio Arte – afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte – crediamo che la fotografia sia il linguaggio universale del contemporaneo. Il nostro impegno si concretizza in una visione che unisce la tradizione editoriale di Marsilio alla creazione di grandi progetti espositivi: dalla valorizzazione dei patrimoni di grandi fotografi alla gestione di spazi d’eccellenza come Le Stanze della Fotografia a Venezia. Attraverso una rete culturale che connette città come Venezia, Milano e Roma, vogliamo trasformare l’esperienza di una mostra in un dialogo vivo, dove la qualità del catalogo e il rigore del progetto espositivo si fondono per restituire al pubblico la forza straordinaria dell’immagine”.

L’approfondimento in podcast

Accompagnano e approfondiscono la mostra il podcast – disponibile su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme – Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario, e un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.

Autoritratti e identità. La sezione degli autoritratti rivela un’introspezione dolorosa e fluida. Mapplethorpe usa la macchina fotografica come uno specchio dell’anima, documentando la propria esistenza dalle pose dandy degli anni Settanta fino alle immagini finali scavate dalla malattia.

Il ritratto. In mostra i volti di celebrità come Andy Warhol, Peter Gabriel, Yoko Ono, Isabella Rossellini. Per Mapplethorpe il ritratto in studio è un incontro tra due anime. Un “altare visivo” dove la corporeità viene trasfigurata in leggenda grazie a una cura maniacale per l’equilibrio e la luce.

Nudi e fiori. Nudi maschili e femminili celebrano la perfezione classica, sfidando al contempo gli schemi sociali tradizionali. Particolarmente iconiche sono le fotografie dei fiori (calle, orchidee, tulipani), ritratti come apparizioni passionali e “muscoli pulsanti”. In bilico tra la sacralità della forma e allusioni delicatamente erotiche.

In dialogo con l’Antico. La mostra a Palazzo Reale chiude con una sezione che evidenzia il legame di Mapplethorpe tra la fotografia contemporanea e la statuaria classica. Mapplethorpe usa la sua Hasselblad 500C per “sciogliere” le membra marmoree delle sculture antiche, infondendo loro una scintilla di vita e rendendo la pietra morbida come carne viva.

Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio” è realizzata con il supporto di Radio Capital, radio ufficiale della mostra, e di InViaggioCon Corriere della Sera, media partner, e con il sostegno di Coop Lombardia e La Viarte.

 

Palazzo Reale

Piazza del Duomo 12

Milano

https://www.palazzorealemilano.it/

Tel. + 39 02 884 45 181 (lun-ven dalle 9 alle 16)

c.mostre@comune.milano.it

Alessandra MR D'Agostino

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