Uno come te… ci piace da morire!

Uno come te… ci piace da morire!

Finalmente ho scartato il mio regalo di compleanno! Più di 3 mesi fa, infatti, una delle mie più care amiche mi ha regalato il biglietto per il concerto di venerdì scorso di Cesare Cremonini. Quelli che mi conoscono inizieranno a storcere il naso chiedendosi “Ma tu non sei quella che è andata a vedere i Metallica a Udine a maggio?!?!” Sì sono sempre io. Perché a me la musica piace tutta, soprattutto quella dal vivo.


Non è meraviglioso andare a vedere un artista coinvolgente, con una band alle spalle “capace” e tanti tuoi amici ad accompagnarti? Perché Cesare è stato questo. Innanzitutto un eccellente cantante (non ha sbagliato una nota), un bravissimo musicista (il pianoforte è il suo migliore amico) e un instancabile intrattenitore: 2 ore e 15 minuti di concerto non sono certo la normalità per gli artisti oggi in circolazione!

Dopo alcuni cori del pubblico verso Ballo (il suo inseparabile amico/bassista dai tempi dei Lunapop) già capitolato sul palco, il concerto inizia con “Il comico”, primo singolo estratto dal suo ultimo album. L’atmosfera si scalda immediatamente e al consiglio di “far venire giù il Paladozza” la sua Bologna risponde con un chiaro e inequivocabile “Sì!!!”

C’è sempre stato un rapporto di amore/odio nei suoi confronti da parte di questa città. Io stessa ricordo come a 16 anni e con i Lunapop che impazzavano in tutte le radio di Italia qui a Bologna non se lo filava nessuno o quasi. Ci abbiamo messo un po’ ad innamorarci di lui (per sua stessa ammissione). Anzi “Bologna si è accorta adesso quanto io la ami, che è diverso…è come una donna, una di quelle donne che devi farle capire che la ami davvero, allora ti amerà per sempre”.

L’emozione di un cantante che suona nella sua città è palpabile e infatti dopo aver rotto il ghiaccio con la prima canzone si “inginocchia” alla sua Bologna e la ringrazia: “Oggi, ovviamente, per me su questo palcoscenico non è una serata qualunque. È una serata molto speciale…ho passato questa tournée a rispondere a giornalisti e amici che non vivono a Bologna e non sanno il rapporto che ho io con questa città del perché io viva ancora qui (questi pazzi!). Il motivo per cui io vivo qua e questa notte è speciale è perchè a Bologna esiste la mia verità, e la mia verità è fatta di gioie e di dolori. E un mucchio di cose belle e un mucchio di cose brutte non le ho da nessuna altra parte al mondo! Per me questa è l’unica cosa che conta. Suonare dove vivo è il massimo per me!”.

La musica e le emozioni ci sono e si fanno sentire: i grandi successi (Dicono di me, 50 Special, Mondo, Marmellata #25), le melodie dolci (Vieni a vedere perché, Una come te, Vorrei, I love you) e le canzoni con un significato speciale (PadreMadre, ovviamente presenti tra il pubblico e citati). Ma non è solo la musica a funzionare. Ottime anche le luci, la scenografia e la regia. Innumerevoli le chitarre cambiate (sì, sa suonare anche la chitarra!) e bellissimo il pianoforte montato a distanza dal palco in mezzo alla gente. Talmente vicino ai suoi fans al punto di prendere la telecamera di uno di essi e auto-filmarsi. Il ragazzo sveltissimo lo ringrazia porgendoli il suo biglietto da visita con scritto “pubbliche relazioni” tra l’ilarità generale!!!

L’ultima data è per stasera 17 novembre. Anche questa, per il “cinno” di Bologna, è sold out. Se non è una dimostrazione di amore…

(racconto: concerto del 9 novembre – foto: concerto del 16 novembre / Bologna)

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Uno come te… ci piace da morire!

Michela Bellinazzi
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2 Responses to "Uno come te… ci piace da morire!"

  1. domenico   19 Novembre 2012 at 19:41

    belle.

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  2. Gianluca Bozzoli   19 Novembre 2012 at 19:42

    Lavoro spettacolare, come sempre …

    Rispondi

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