Consigli per una buona lettura: regalare una storia

Consigli per una buona lettura: regalare una storia

ITALIA – Non bisogna aspettare una festività per regalare un bel libro! E bisogna sempre trovare il tempo da dedicare alla buona lettura. Ecco i libri che mi hanno colpito di più nell’ultimo periodo.

Natale è passato, ma leggere è sempre un bel modo di passare il proprio tempo, immergendosi nella vita, nelle diverse storie di migliaia di persone (reali, inventate, vive, morte e chi ne ha più ne metta). Con un libro puoi far scorrere più veloci delle lente e noiose ore su un treno, o goderti un fuoco acceso nel camino e perché no, rilassarti sul divano o in poltrona.


E da accanito lettore, nell’ultimo periodo mi sono imbattuto in alcuni ottimi libri che mi hanno colpito per trama e contenuto, per il modo di raccontare e narrare.

I giorni del giudizio / Giampaolo Simi. Palermo : Sellerio, 2019. 552 p. € 15,00.

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Il primo che vorrei consigliare è I giorni del giudizio di Giampaolo Simi, scrittore di noirviareggino. Sicuramente chi è appassionato del genere lo conoscerà senz’altro, così come conosce il suo meraviglioso modo di farti immergere nel mondo versiliese, di scavare nell’animo e nella coscienza dei personaggi, scovando quell’angolo buio dentro ognuno di noi.

Uscito nel 2019, I giorni del giudizio, mette insieme sei giurati popolari, due giudici, un duplice omicidio con un unico sospettato.

Nella tenuta della Falconaia, di proprietà della ricchissima famiglia Bonarrigo, durante un concerto musicale a Lucca di Mark Knopfler, a cui partecipa tutta la famiglia, Daniel Bonarrigo torna precipitosamente a casa, dove trova sua moglie Esther uccisa da una coltellata alla gola.

Lì vicino anche il corpo del giovane restauratore Jacopo. Daniel, l’imprenditore di gran successo, è subito sospettato.

Viene istruito dunque il processo e vengono estratti a sorte i giudici popolari. I sei sconosciuti giurati, Emma, Serena, Terenzio, Malcom, Ahmed, Iris sono sei persone diverse, provenienti da condizioni sociali, economiche, ambientali molto distanti e ad ognuno di loro è dedicato un capitolo.

L’affascinante Emma, quarantenne, gestisce una boutique di lusso sul lungomare di Viareggio, tira avanti una vita fatta di eccessi e caratterizzata dalla strana relazione con Paolo, proprietario di un locale di fronte al suo. Poi c’è Iris, una bibliotecaria cinquantenne, che si sposta sempre con la sua bicicletta e che vive da sola ed è ipercritica, colta, e sospettosa di tutti. Terenzio, ex infermiere, polemico su tutto e contro tutti. Lui ha già deciso: Daniel è colpevole. Serena, la più giovane, lavora in una birreria dove è sfruttata e sottopagata. Anche Ahmed, di origine marocchina, è un precario che scarica merce per i supermercati durante la notte. Infine, Malcom, un famoso youtuber di origine scozzese (tifosissimo del Celtic), stravagante, problematico, sessualmente spaventato.

Questo è un libro ad alta tensione emotiva, che ci accompagna nei meandri della coscienza di sei persone comuni coinvolte in una storia più grande di loro.

Un romanzo lungo ma con tanti colpi di scena che vi terranno con il fiato sospeso fino ad uno sconcertante epilogo.

L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia / Filippo Boni. Milano : Longanesi, 2019, 315 p. € 18,80.

L’altro libro che vi propongo è L’ultimo sopravvissuto di Cefaloniadi Filippo Boni.

L’eccidio di Cefalonia, perpetrato dai tedeschi nel 1943 nei confronti della Divisione Aqui, è una delle tante pagine buie e troppo spesso dimenticate della storia italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Una storia cruda che ci dà, anche se solo in una minima parte, l’idea di quello che è stato il conflitto. Solo l’idea, perchè pensare, immaginare o presumere di sapere cosa si prova è impensabile. L’ultimo a poter raccontare questa vicenda è il sergente di Castelnuovo Bruno Bertoldi, autiere e meccanico del generale Gherzi.

Bruno, dopo l’addestramento a Verona e Colle Isarco, viene trasferito a Cefalonia, splendida isola greca dove gli abitanti e i soldati vivono in pace, fino all’armistiziodell’8 settembre. I rapporti con i tedeschi sono confusi e gli ufficiali non sanno cosa fare. Gli eventi precipitano fino al massacro della divisione Aqui, uno degli atti più spregevoli e mostruosi compiuti contro l’esercito italiano, i cui soldati caddero umiliando i tedeschi con il sorriso. 

Il numero di morti è tutt’ora sconosciuto.Bruno prima si nasconderà, per poi consegnarsi ai tedeschi. Qui inizierà una tremenda traversata che lo porterà a vedere l’inferno dei lager nazisti e sovietici.

Un viaggio terrificante descritto in un libro doloroso ma che ci permette di apprezzare e ricordare gli uomini che hanno vissuto e combattuto questa guerra.

Per non dimenticare mai la violenza e l’odio che l’hanno pervasa, ma anche la speranza, la forza e il coraggio che l’hanno conclusa.

Errore di sistema / Edward Snowden. Milano :  Longanesi, 2019. 347 p. € 18,60.

Ultimo, invece, è Errore di sistemadi Edward Snowden. Ormai tutti noi, o quasi, sappiamo chi è Ed Snowden.

«Mi chiamo Edward Joseph Snowden. Un tempo lavoravo per il governo, ora lavoro per le persone. Mi ci sono voluti quasi trent’anni per capire che c’era una differenza tra le due cose e, quando è successo, ho iniziato ad avere qualche problema sul lavoro. E così adesso passo il tempo cercando di proteggere la gente dalla persona che ero una volta – una spia della CIA e della National Security Agency. Se state leggendo questo libro è perché ho fatto qualcosa di molto pericoloso, per uno nella mia posizione: ho deciso di dire la verità

Devo dire che aspettavo molto questo libro e non mi ha deluso. Un libro che racconta la vita di un bambino, di un ragazzo e di uomo che ha preso consapevolezza di sé stesso e del mondo per cui lavorava, che ha deciso di abbandonare la vita che aveva, la ricchezza, la famiglia per rivelare al mondo le nefandezze del governo degli Stati Uniti, che con un programma di sorveglianza di massa (a cui lo stesso Snowden ha partecipato a sviluppare), era in grado di spiare chiunque e ovunque.

Un libro che ci offre una testimonianza cruciale del mondo digitale di cui siamo diventati abitanti, un libro che ci lascia con il fiato sospeso, per il genio, la passione e l’incommensurabile fede nell’onestà.

Un racconto che tutti dovremmo leggere, un libro che tutti dovremmo avere.

Sperando di avervi incuriositi, vi auguro buona lettura e che sia un anno ricco di libri!

Testo di Francesco Frosini

Autore MyWhere

2 Responses to "Consigli per una buona lettura: regalare una storia"

  1. Stefano Maria Pantano
    Stefano Maria Pantano   3 Gennaio 2020 at 12:20

    Tre proposte interessanti nella diversità dei generi. Mi sento personalmente attratto soprattutto dagli ultimi due: quello di Filippo Boni perché getta luce su quanto la storia che si vuole ammantare di ideali pacifici, sia in realtà spietata e violenta; il secondo perché racconta il nostro tempo, quello del controllo di massa e di una nuova forma di totalitarismo che si instaura mentre a parole si dice di volerlo scongiurare nella forma dei fantasmi del passato.

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  2. Francesco Frosini   3 Gennaio 2020 at 13:45

    Quello che più mi ha colpito è senza dubbio il secondo. Perché nel racconto di Boni non si può non leggere la paura di un ragazzo catapultato in un mondo in guerra, non si può non pensare alle atrocità che questi soldati hanno affrontato. Leggere ciò che Bertoldi, insieme ai suoi compagni, ha passato mi ha fatto spesso venire le lacrime agli occhi.

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