Il deserto degli Emirati

Il deserto degli Emirati

Raramente quando si pianifica un viaggio negli Emirati Arabi si pensa di andare a visitare il deserto. In genere quello che ci spinge in questo paese invece è il luccichio del lusso, ma invece godersi il paesaggio, la spiaggia, il sole di fine settembre (che è più caldo del nostro a ferragosto!) è un’esperienza meravigliosa.
Questa volta ho volato per Dubai con KLM, e devo dire che riscoprire questa compagnia aerea, che usavo solo quando andavo nei paesi del nord, è stata una bella esperienza. Nel mio viaggio negli Emirati desideravo entrare in contatto anche con la cultura araba e scegliere un luogo “turistico” prescelto dai locali, per gustare il mare, le spiagge, la natura ed il caldo sole con l’incredibile paesaggio del deserto. Quindi ho scelto una nota località turistica dove anche gli arabi vanno in vacanza: Ajman.
L’Ajmanè il più piccolo stato (di circa 250 km²) membro degli Emirati Arabi Uniti e la capitale, situata sul bordo del Golfo Persico, porta lo stesso nome dello stato.
Il primo impatto, scesa dall’aereo, è stato con la temperatura rovente (nonostante fosse sera) dei dintorni di una città sorta nel mezzo di un deserto. Settembre non è un mese particolarmente consigliato dalle guide proprio per il caldo umido, ma bisogna anche tener presente che qui la nostra estate è bassa stagione e quindi abbiamo la possibilità di vivere emozioni da “mille e una notte” a prezzi quasi accessibili. Poi in realtà per gli spostamenti ci si muove in grandi e confortevoli taxi, molto più economici di quelli italiani, con l’aria condizionata sempre ben attiva!
Ajman è una località 15km fuori Dubai, che fa parte dei sette emirati ma che è un territorio piccolo come un nostro quartiere.
Il Kempinski qui ad Ajman ci accoglie con una grande hall dove impera un bellissimo lampadario di cristalli. Tutto intorno a noi ci sono i vari desk dell’accoglienza ed in fondo, a ferro di cavallo, un bar con comodi divani che affacciano sulla baia riservata e tranquilla dell’hotel.
IMG_0421Infatti la struttura si sviluppa tutta su un’insenatura, incorniciando piscine e giardini che si adagiano sulla spiaggia.
Il clima è proprio quello di una località turistica, con delle bellissime stanze che affacciano sul mare, arredate in stile moresco dove al centro c’è un bel letto a baldacchino berbero con dei toni che variano dall’azzurro al blu.
Quello che mi piace di questo hotel è che per noi sportivi c’è tutto. C’è la palestra e soprattutto la SPA in due diverse declinazioni, quella ayurveda  e quella classica. Ci vuole un po’ di sano relax per gustare a pieno la vacanza!
Nella Softouch Ayurveda Spa ho vissuto una nuova esperienza termale, a contatto con la natura ed alla scoperta della nostra individualità. L’Ayurveda è la scienza della vita, che distilla 5000 anni di saggezza in un medley di trattamenti olistici.
IMG_0418Invece la “TheSpa Kempinski”, propone coccole per guarire il corpo ed esser balsamo per l’anima,in una lussuosa oasi di benessere totale con un’affascinante varietà di trattamenti ispirati ai cicli stagionali ed ai cinque sensi alla quale è dedicatala linea di prodotti di Daniele de Winter.
Torno al mio programma originale e prenoto l’escursione con tour in jeep sulle dune del deserto. (FOTO tour in jeep sulle dune del deserto)
Qui il deserto dista poco meno di un’ora, e le jeep sono confortevoli e con aria condizionata, ma non sapevo ancora a cosa andavo incontro. Il paesaggio è quello di una grande distesa di sabbia di un giallo che tende all’arancio. Non è rosso come quello del Marocco né giallo come quello della Tunisia. Le dune sono altissime e cosparse di onde, ma terminano in un vertice quasi triangolare a diversi metri di altezza.
IMG_0322Non avevo capito che il tour era tipo “Le Mans” con queste auto (eravamo un gruppo di 3-4 jeep) intente a farci vivere il lato “rally” dell’esperienza. Prendevano velocità salendo queste dune trasversalmente e, arrivate all’apice, sterzavano e si lasciavano scivolare sul fianco della duna per poi guidare quasi del tutto sdraiate su un fianco. Dopo qualche metro risalivano la duna successiva alla quale seguiva una discesa vertiginosa di muso quasi a novanta gradi. Sicuramente un esperienza divertentissima ma se non avete lo stomaco duro evitate.
Così dopo questa escursione non potevo che rigenerarmi nuovamente con qualche inedito trattamento in SPA, sempre con l’imbarazzo della scelta tra le due opzioni.
Gli altri giorni trascorsi in relax nelle bellissime piscine sulla spiaggia e vivermi i tramonti nella serenità di questo luogo così isolato, dove il paesaggio e la temperatura ti portano così distante dal contatto con la realtà.

Fabiola Cinque

Leave a Reply

Your email address will not be published.