W il Biografilm

W il Biografilm

BOLOGNA – Un commento personale sul Biografilm Festival di Bologna, giunto alla sua ventunesima edizione. Una riflessione su come questa manifestazione sia diventata un esempio virtuoso di coinvolgimento culturale e fidelizzazione del pubblico. Grazie a un’attenta rete di distribuzione e valorizzazione del cinema documentaristico.

Anche quest’anno la mia città, Bologna, ha ospitato la XXI edizione del Biografilm. Molti giornali, riviste e periodici ne hanno parlato abbondantemente mettendo in risalto gli aspetti molto positivi e molto apprezzati dal pubblico.

Non sono qui per ripetere con entusiasmo le lodi di questo festival che man mano che va avanti negli anni migliora e, uno potrebbe dire: invecchia! No, ringiovanisce come quel film dove il protagonista nasce vecchio e muore bambino.

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Simone Soranna al Biografilm

Perché dico questo? Perché vorrei sottolineare e portare all’attenzione degli estimatori del Biografilm un aspetto che trovo sia diventato una caratteristica portante di questa iniziativa. Quasi una sua peculiare colonna vertebrale.

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Soranna, Fantoni e Fiorentini al Biografilm 2025

Dal pubblico al cinema, e ritorno

Il Biografilm è come se fosse una filiera del campo alimentare: dal produttore al consumatore. È vero che stiamo parlando di film, di documentari, di inchieste, di resoconti video. Di quelle opere che il grande Walter Benjamin mise sotto il titolo di “riproducibilità tecnica”.

È vero che parliamo di film e non di cibo ma è anche vero che, a parte che il Biografilm non è una casa di produzione, ma mettendo mano a un prodotto gli fa percorrere un’esistenza e un’estensione veramente eccezionale.

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Il pubblico di Biografilm

Il segreto è il sapere coinvolgere il pubblico (per valutare un film bisogna assolutamente vederlo, sia che piaccia, sia che non piaccia) tenendo conto che l’offerta oggi è molto superiore alla domanda, perché troppe sono le opportunità che uno ha nella giornata di poter vedere tutto quello che desidera.

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Radu Jude, regista di Kontinental25

Il Biografilm: un festival che evolve con il suo pubblico

Il Biografilm prende per mano lo spettatore, lo accompagna, lo supporta, lo coccola, lo informa creando così un meccanismo di coinvolgimento che ha la sua punta massima nel percorso del festival, ma si sviluppa e si modula durante tutto l’anno con proiezioni più volte ripetute (concetto questo fondamentale per poter far sì che il pubblico possa recuperare anche film che ha perso) nelle sale di distribuzione che fanno parte del Pop up cinema (il circuito), seducendo anche il pubblico con proiezioni speciali notturne su certi temi, sensibilizzando anche i più giovani e creando sempre supporti di critica e analisi soprattutto comprensibili e accattivanti.

Quindi il Biografilm festival, attraverso la creazione di una rete distributiva molto interessante e stimolante, è riuscito a creare un rapporto di “fidelizzazione” con i suoi sostenitori, che frequentano regolarmente i cinema del circuito, non lasciando assolutamente spazi vuoti.

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Maurizio Nichetti al Biografilm

Un film viene proposto più volte e ripreso anche in vari periodi dell’anno proprio perché il pubblico abbia la possibilità di godere di questa opportunità come un vero servizio di attenzione nei suoi confronti.

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Il pubblico al Biografilm

Una realtà virtuosa che coinvolge Bologna

Quindi, per chiudere e sintetizzare: si è creata così una realtà virtuosa e non virtuale sulla fruizione cinematografica che coinvolge Bologna in modo esemplare.
Il mio augurio è: avanti così e… sempre meglio!

Federico Grilli

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