BOLOGNA – Siamo stati all’inaugurazione del Mercure Bologna Centro che ha aperto le sue porte, dopo un’importante opera di ristrutturazione, in una festa organizzata nel meraviglioso giardino interno. Qui vi racconto dell’accoglienza e dell’originalità del design contemporaneo amalgamato in un’affascinante mix di cultura, gastronomia e architettura.
Mercure Bologna Centro riapre le sue porte dopo un’importante opera di ristrutturazione, firmato da una architetto di fama internazionale, interpretando un fascino rinnovato dal design irriverente e gioioso. Il fil rouge è il colore che connota tutte le architetture della città, dai simbolici mattoni alle tegole fino agli iconici portici (riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità) rosso vivo. Qui la luce fonde il design contemporaneo con l’affascinante mix di cultura, gastronomia e architettura.
Bologna, conosciuta come “la Dotta, la Grassa e la Turrita”, qui viene rappresentata nell’accogliente hall in una parete di mattoni rossi che riporta la famosa frase. Tutto l’ambiente è arredato nei vari toni dei colori naturali del legno, del vimini, dei marmi con un gioco di contrasti dall’arancio della terra cotta al rosso vivo.

Divertente, sempre nella hall, la reception strutturata in un’Ape Piaggio arancione che, in questo colore, evidenzia ancor più la sua inconfondibile sagoma.

Qui non ho perso l’occasione per entrare al suo interno e farmi fotografare che mi ha regalato una dose di energia di buon umore!

Incredibile è la posizione di quest’hotel. Situato proprio di fronte alla Stazione Centrale, a pochi passi dal cuore storico di Bologna, si apre su un inaspettato meraviglioso ampio parco interno.

L’inaugurazione
L’inaugurazione del Mercure Bologna Centro ha avuto luogo nel meraviglioso giardino dove il gioco di luci faceva risaltare ancor più la maestosità degli alberi e dell’arredo nel verde. Un’oasi magica, ancor più se si pensa la posizione così centrale dell’albergo.
Nonostante le piogge avessero reso qualche zona del parco impraticabile, la festa si è svolta prevalentemente nel verde tra DJ set, spettacoli, degustazione dei suoi celebri piatti ricchi, punto fermo della tradizione culinaria emiliana.

Ho avuto modo di apprezzare il giardino anche dalla mia stanza, una Deluxe con balcone privato con affaccio sull’ampio spazio verde. Il parco interno è decisamente il fiore all’occhiello dell’hotel, offrendo un rifugio tranquillo dove staccare dal ritmo frenetico della città e immergersi in un’atmosfera di relax pur vivendo la comodità del pieno centro cittadino.
Il design contemporaneo con l’atmosfera vivace della città, è rappresentato anche sui muri delle stanze. Nella mia camera infatti c’era una fotografia in bianco nero dove spiccava la scritta in giallo “La vita è un viaggio, e chi viaggia vive due volte”.

Sicuramente il carattere di questo albergo è determinato dal perfetto equilibrio tra comfort e funzionalità. La struttura, che fonde il design contemporaneo con l’atmosfera vivace della città, rappresenta appieno lo spirito del marchio Mercure: unire la solidità di una rete internazionale con l’autenticità di un’ospitalità profondamente radicata nel territorio locale. Infatti il marchio prende ispirazione da Mercurio, il dio romano dei viaggiatori.

Gli hotel Mercure si offrono come porta di ingresso alla destinazione, coinvolgendo l’ospite in un caldo invito a scoprire ed esplorare il luogo. Sin dalla sua nascita nel 1973, Mercure si dedica a svelare i tesori che circondano ogni albergo. Lo fa offrendo standard di alta qualità infusi con un profondo senso di appartenenza al territorio. Attraverso il programma “Discover Local”, Mercure invita gli ospiti a sentirsi del posto ovunque nelle varie destinazioni del mondo. Ogni dettaglio, dalle decorazioni alla passione per la scoperta delle delizie gastronomiche locali, è curato per riflettere l’essenza unica di ogni destinazione.

Infatti per l’inaugurazione la gastronomia si è espressa al meglio con i migliori chef e i suoi piatti iconici, come i tortellini nella forma di parmigiano seguiti da una chiusura “da leccarsi i baffi” con le torte d’autore di Gino Fabbri, il noto maestro pasticcere.

Il tutto accompagnato da bollicine metodo classico Ysola e i vini Alle Dodici a Monte Tondo della tenuta “Terre della Rocca”.

Anche questi vini sono rappresentazione di prodotti locali di alta qualità. Infatti le Vigne d’Autore della tenuta di Terre della Rocca si estendono sulla collina di Riolo Terme, a ridosso del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola. L’Albana è l’autoctono bianco della Romagna, il vitigno che sulle argille rosse sfilano da Bertinoro a Dozza trovando il terroir perfetto in vini che sanno essere caldi e materici, ma allo stesso tempo ritmati e agili in bocca. Alle Dodici a Montetondo ha un repertorio unico, che spazia dai fiori gialli agli agrumi, mediterraneo e pieno. Il nome ricorda la “voce” della vicina cava di gesso di Monte Tondo che ogni giorno alle 12 risuona tra le vigne di Trinzano.

Tutte le foto MyWhere©
INFO:
Gli hotel Mercure sono comodamente situati nei centri città, al mare o in montagna, con più di 960 hotel in oltre 65 paesi. Mercure fa parte di Accor, gruppo leader mondiale dell’ospitalità con oltre 5.600 strutture in più di 110 Paesi. E partecipa a ALL – Accor Live Limitless – un programma di fidelizzazione che dà accesso a un’ampia gamma di premi, servizi ed esperienze.
Mercure Bologna Centro
V.le Pietro Pietramellara, 59, 40121 Bologna BO

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