Bologna, le statue invisibili: il libro di Silvia Camerini Maj

Bologna, le statue invisibili: il libro di Silvia Camerini Maj

ITALIA – Un libro che invita a riscoprire le statue di Bologna e il loro valore storico e umano. In occasione della presentazione del 20 aprile, ho ripercorso un viaggio tra memoria, arte e identità urbana in un incontro con l’autrice Silvia Camerini Maj.

In vista della prossima presentazione di lunedì 20 aprile alle 18:00 in Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa, ho riletto alcune frasi del libro di Silvia Camerini Maj che mi avevano colpito. L’introduzione al percorso fotografico si apre con la visione dell’autrice che racconta il perché di questa tematica.

Ecco perché Silvia Camerini Maj ha scelto di fare un libro su le statue per le vie di Bologna.

silvia camerini maj

Le statue: presenze invisibili nelle città

Invisibili.

Questa è la sua prima definizione. Ed è una limpida visione della realtà.

Non ci facciamo mai caso, quasi fossero trasparenti, non li vediamo proprio, ci passiamo accanto frettolose distratti. Eppure nelle nostre città le statue sono state collocate con volontà e hanno un compito ben più che decorativo. Devono commemorare eventi e personaggi in uno spazio urbano significativo. Molto spesso possono amplificare le storie di un luogo e riportare alla memoria un passato lontano. O celebrare accadimenti eclatanti come anche i nomi delle vie, delle piazze, di tutti i luoghi della città, vogliono ricordarci la nostra storia che non possiamo ignorare.

In effetti ben pochi di coloro che vi passano accanto ci fanno caso o se ne interessano. Sarebbe già molto se fossero spinti almeno dalla curiosità di quei nomi familiarissimi e misteriosi insieme. Se però gli prestassimo un po’ di attenzione ogni tanto, se indagassimo su cosa vogliono comunicare, riscopriremo storie che sono le radici della nostra eredità storica e culturale e il divertimento sarebbe assicurato.

Un libro che mancava nel panorama culturale

Sono fortemente convinta che questo siaun libro che mancava nel panorama culturale bolognese.E certamente non è un libro solo per un turista evoluto.

Le statue sono il fantasma che si aggira nelle nostre città del nostro tempo. Hanno perso la loro simbolicità.

Praticamente Silvia tu decreti che sono invisibili allo sguardo, a patto di non trasformarsi in opere d’arte tout court.

Sì, e questo è un vero peccato. Perché in realtà sono molto importanti in quanto testimoniano una storia fatta dal taglio umanoE in un momento come il nostro, nel quale l’umanità è aggredita da tutti i lati, è aggredita dalla tecnologia, è aggredita dalle ideologie disumane che ci costringono a guerre permanenti e così via, ricordare il mito dell’essere umano che è rappresentato dalla statua esemplare mi sembra un viatico estremamente interessante per riappropriarci della città storica.

Perché affermi che è un libro che mancava?

Perché su Bologna ricordo innumerevoli libri sui portici, sui palazzi di Bologna. Che naturalmente hanno una valenza di carattere internazionale, rappresentando una fase dell’umanesimo rinascimento assolutamente stilisticamente molto originale.

Le chiese non ne parliamo, le torri che sono la cifra architettonica per la quale Bologna è più famosa evidentemente hanno intere biblioteche, sulle statue sarà almeno mezzo secolo che nessun intellettuale si è preso la briga di indagare il loro silenzio per l’abitatore del nostro tempo.

E secondo te è un libro che interessa solo i bolognesi o chi viene in turismo a Bologna?

No, il turista è evoluto, credo che potrebbe essere emulato in molte altre città. Parliamoci chiaro, la città storica non significa soltanto palazzi, non significa soltanto luoghi di culto straordinari e cose di questo genere, ma significa anche l’elogio dell’umanità esemplare.

silvia camerini maj

Qual’é il significato della statua per Silvia Camerini Maj?

La statua per tanto tempo è stata o una statua di devozione o la statua che ricordava personaggi che hanno fatto realmente la storia, però sempre con una dimensione umana che il postumano del nostro tempo sta letteralmente cancellando.

Quello che mi è piaciuto di questo libro è che Silvia Camerini non tratta l’argomento in modo didascalico ma traccia sempre una visione originale attraverso la sua scrittura. Silvia Camerini lo tratta come un intellettuale erudita, con notevoli doti di scrittrice straordinariamente informata e praticamente, per quanto mi compete, non c’è una sola statua nel contesto storico di Bologna che sia stata dimenticata da questo libro.

Quindi, per chi non sarà a Bologna o non potrà intervenire a questa presentazione suggerisco di comprarlo, leggerlo con calma lasciandosi catturare di volta in volta da una storia, o da una statua qualsivoglia, diversa. Scoprirà aneddoti e curiosità, dove la narrativa avrà anche contribuito a sfatare qualche curiosità.

Silvia Camerini Maj presenterà il suo libro “Statue per le vie di Bologna” alle 18:00 di Lunedì 20 aprile 2026 in Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa.

Tutte le foto MyWhere©

Fabiola Cinque

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